Considerando che i bacini idrici italiani sono già in forte sofferenza e i prezzi dell’energia, ma anche quanto siano dipendenti economicamente certe regioni e/o province alpine dal turismo invernale, quali strategie a lungo termine sono politicamente ed economicamente sostenibili per quelle aree? E’ possibile riconvertire i turisti invernali al trekking e/o ciaspole oppure, anche in un’ottica di sostenibilità ambientale, è meglio dismettere certi comprensori sciistici?
Legambiente dice solo stronzate, se un comprensorio non avrà abbastanza clienti morirà o si riciclerà, non è comunque un problema di ora, sembra che vogliano vietare lo sci per decreto. In ogni caso non credo che i comprensori sopra i 1800/2000 metri abbiano questi gran problemi
Se non c’è neve faranno le attività che di solito propongono durante l’estate. Se già le riserve idriche son messe a merda “sprecarle” in neve non mi pare un gran affare
Non per fare il negazionista del cambiamento climatico, ma prima di dire che non nevicherà mai più nei secoli dei secoli aspetterei un attimo.
Fake news , molto mie conoscenti hanno fatto settimana bianca per Natale e capodanno , 1 mese fa e alcuni partono Venerdi , tutto in Italia . Sei no che vanno fare Nordic walking .
Io mi trovo ora in Südtirol al Kronplatz, ha nevicato stanotte, tempo mezza giornata e la neve caduta è sparita per il caldo. Le piste sono innevate e belle, fa uno strano effetto però vedere le colline che anni fa erano candide di un colore verdastro. Viceversa in Liguria ed in Basso Piemonte c’è un sacco di neve, zone come Limone, Artesina e Prato Nevoso hanno avuto una stagione clamorosa, di questi tempi gli anni scorsi la neve diventava acqua sporca.
Possono chiamare l’Azzolina che provvederà ad ordinare gli sci con le rotelle /s
Partnership con la Colombia per l’import di tanta neve
Arrivano tardi. Avevo fatto io in post a proposito mesi fa.
Insomma buongiorno principesse. Saran 10 anni che manca neve.
Ringrazio di aver fatto le mie 2/3k sciate nei vent’anni passati a cavallo del secolo. Io ho dato. Chiudete pure tutto.
Ma che si preoccupassero di risolvere il motivo della mancanza di neve, mica il cazzo di turismo.
Fosse la neve, il problema.
Che comincino a bloccare la pista da bob, che la usano in 4 gatti e ha un costo pazzesco
PIÙ COCAINA, MENO NEVE!
Grazie Legambiente, non era chiaro
Ho due attività turistiche in una valle del Trentino, mio padre e mio fratello lavorano per la società di impianti sciistici vicino casa.
Ci arrovelliamo costantemente sulla questione, perché amiamo profondamente il posto in cui viviamo e vorremmo preservarlo il più possibile.
Uscire dal turismo dello sci è veramente difficilissimo. Proporre le stesse attività estive (trekking, bici) è impensabile. Io sono a 1.500 mt, e certo, neve in paese non ce n’è… ma nel bosco si passa dalla strada sterrata come in estate, a buche dove il vento ne ha portata un metro, e con l’ombra si è conservata. Per non parlare del ghiaccio, pericolosissimo. E del fatto non tutti sono attrezzati/hanno le capacità per approcciarsi a queste condizioni. Gli itinerari fattibili sono quelli semplici, in piano, battuti… belli paesaggisticamente per carità, ma noiosi.
Ciaspole e sci alpinismo? Io ai miei ospiti li consiglio SOLO con una guida alpina. Le ciaspole sembrano un attrezzo semplice, secondo me sono lo sport invernale tra i più faticosi se praticate su dislivello.
Insomma potrei andare avanti per ore. Volevo solo spiegare che la volontà di “uscire” dal turismo dello sci ce l’abbiamo in tanti… ma fatichiamo TERRIBILMENTE a pensare a delle alternative.
Ed è impensabile riuscire a sopravvivere solo con la stagione estiva.
EDIT: frase brutta riformulata
> Il report
Ringrazio la conoscenza delle lingue straniere da parte dei nostri giornalisti, i quali ci hanno donato questo nuovo termine. Noto che la nostra lingua manca di parole equivalenti.
Si il problema è proprio il turismo, l’ecosistema è un qualcosa di secondario
Ma dai, ma chi lo avrebbe mai detto. Io ho un disturbo di personalità certificato che mi rende la vita un inferno, eppure a volte mi sento più sano di tutti quelli che si mettono in coda ogni weekend per andare nel deserto… perché in pratica le Alpi quest’inverno sono un deserto. La situazione fa paura. La situazione dovrebbe terrorizzare. Quest’estate sarà peggio dello scorso anno, salvo qualche miracolo dell’ultimo momento, ma leggete la Bibbia, credenti o meno (anche solo per intrattenimento) e vedrete che Dio sfancula sempre l’uomo quando si ficca nei guai con le proprie mani. E, se fossi in lui, farei lo stesso. Siamo sapiens sapiens o no? Perché abbiamo l’abilità di raggiungere la luna usando la potenza di calcolo e astrazione della mente, e non riusciamo a vedere di là dal nostro naso in casi come questo?
Ah, ma bisogna asfaltare un bel po’ di terreno per le olimpiadi! Con progetti addirittura abborracciati e potenzialmente pericolosi come in Valtellina. Ma se ne vadano tutti in quel posto, va’.
Io abito sull’Etna e per 3 giorni il spalaneve doveva liberare le strade, neve parecchia alta
Mi fa veramente strano come tutti abbiano accettato con serenità questo radicale cambiamento climatico. Oggi sono le piste da sci, domani avremo il Sahara in Sicilia
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Considerando che i bacini idrici italiani sono già in forte sofferenza e i prezzi dell’energia, ma anche quanto siano dipendenti economicamente certe regioni e/o province alpine dal turismo invernale, quali strategie a lungo termine sono politicamente ed economicamente sostenibili per quelle aree? E’ possibile riconvertire i turisti invernali al trekking e/o ciaspole oppure, anche in un’ottica di sostenibilità ambientale, è meglio dismettere certi comprensori sciistici?
Legambiente dice solo stronzate, se un comprensorio non avrà abbastanza clienti morirà o si riciclerà, non è comunque un problema di ora, sembra che vogliano vietare lo sci per decreto. In ogni caso non credo che i comprensori sopra i 1800/2000 metri abbiano questi gran problemi
Se non c’è neve faranno le attività che di solito propongono durante l’estate. Se già le riserve idriche son messe a merda “sprecarle” in neve non mi pare un gran affare
Un pochino tardi, mi pare
Si potrebbe costruire la pista da sci sopra il termovalizzatore di Roma, [come fanno a Copenaghen](https://www.sporteimpianti.it/notizie/copenhill-la-pista-sci-sul-termovalorizzatore/). Risolti due problemi in uno 😉
Non per fare il negazionista del cambiamento climatico, ma prima di dire che non nevicherà mai più nei secoli dei secoli aspetterei un attimo.
Fake news , molto mie conoscenti hanno fatto settimana bianca per Natale e capodanno , 1 mese fa e alcuni partono Venerdi , tutto in Italia . Sei no che vanno fare Nordic walking .
Io mi trovo ora in Südtirol al Kronplatz, ha nevicato stanotte, tempo mezza giornata e la neve caduta è sparita per il caldo. Le piste sono innevate e belle, fa uno strano effetto però vedere le colline che anni fa erano candide di un colore verdastro. Viceversa in Liguria ed in Basso Piemonte c’è un sacco di neve, zone come Limone, Artesina e Prato Nevoso hanno avuto una stagione clamorosa, di questi tempi gli anni scorsi la neve diventava acqua sporca.
Possono chiamare l’Azzolina che provvederà ad ordinare gli sci con le rotelle /s
Partnership con la Colombia per l’import di tanta neve
Arrivano tardi. Avevo fatto io in post a proposito mesi fa.
Insomma buongiorno principesse. Saran 10 anni che manca neve.
Ringrazio di aver fatto le mie 2/3k sciate nei vent’anni passati a cavallo del secolo. Io ho dato. Chiudete pure tutto.
Ma che si preoccupassero di risolvere il motivo della mancanza di neve, mica il cazzo di turismo.
Fosse la neve, il problema.
Che comincino a bloccare la pista da bob, che la usano in 4 gatti e ha un costo pazzesco
PIÙ COCAINA, MENO NEVE!
Grazie Legambiente, non era chiaro
Ho due attività turistiche in una valle del Trentino, mio padre e mio fratello lavorano per la società di impianti sciistici vicino casa.
Ci arrovelliamo costantemente sulla questione, perché amiamo profondamente il posto in cui viviamo e vorremmo preservarlo il più possibile.
Uscire dal turismo dello sci è veramente difficilissimo. Proporre le stesse attività estive (trekking, bici) è impensabile. Io sono a 1.500 mt, e certo, neve in paese non ce n’è… ma nel bosco si passa dalla strada sterrata come in estate, a buche dove il vento ne ha portata un metro, e con l’ombra si è conservata. Per non parlare del ghiaccio, pericolosissimo. E del fatto non tutti sono attrezzati/hanno le capacità per approcciarsi a queste condizioni. Gli itinerari fattibili sono quelli semplici, in piano, battuti… belli paesaggisticamente per carità, ma noiosi.
Ciaspole e sci alpinismo? Io ai miei ospiti li consiglio SOLO con una guida alpina. Le ciaspole sembrano un attrezzo semplice, secondo me sono lo sport invernale tra i più faticosi se praticate su dislivello.
Insomma potrei andare avanti per ore. Volevo solo spiegare che la volontà di “uscire” dal turismo dello sci ce l’abbiamo in tanti… ma fatichiamo TERRIBILMENTE a pensare a delle alternative.
Ed è impensabile riuscire a sopravvivere solo con la stagione estiva.
EDIT: frase brutta riformulata
> Il report
Ringrazio la conoscenza delle lingue straniere da parte dei nostri giornalisti, i quali ci hanno donato questo nuovo termine. Noto che la nostra lingua manca di parole equivalenti.
Si il problema è proprio il turismo, l’ecosistema è un qualcosa di secondario
Ma dai, ma chi lo avrebbe mai detto. Io ho un disturbo di personalità certificato che mi rende la vita un inferno, eppure a volte mi sento più sano di tutti quelli che si mettono in coda ogni weekend per andare nel deserto… perché in pratica le Alpi quest’inverno sono un deserto. La situazione fa paura. La situazione dovrebbe terrorizzare. Quest’estate sarà peggio dello scorso anno, salvo qualche miracolo dell’ultimo momento, ma leggete la Bibbia, credenti o meno (anche solo per intrattenimento) e vedrete che Dio sfancula sempre l’uomo quando si ficca nei guai con le proprie mani. E, se fossi in lui, farei lo stesso. Siamo sapiens sapiens o no? Perché abbiamo l’abilità di raggiungere la luna usando la potenza di calcolo e astrazione della mente, e non riusciamo a vedere di là dal nostro naso in casi come questo?
Ah, ma bisogna asfaltare un bel po’ di terreno per le olimpiadi! Con progetti addirittura abborracciati e potenzialmente pericolosi come in Valtellina. Ma se ne vadano tutti in quel posto, va’.
Io abito sull’Etna e per 3 giorni il spalaneve doveva liberare le strade, neve parecchia alta
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Mi fa veramente strano come tutti abbiano accettato con serenità questo radicale cambiamento climatico. Oggi sono le piste da sci, domani avremo il Sahara in Sicilia