Cassa Depositi e Prestiti dà l’ok all’acquisto con Macquarie della rete infrastrutturale Tim

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  1. Ho letto un paio di articolo sull’argomento, ma non ho ancora capito il perché: ormai la rete è stata privatizzata anni fa, perché lo stato dovrebbe riacquistarla? C’è un guadagno economico? Questione strategica?

  2. Ricordatore quotidiano che le infrastrutture fondamentali, in quanto tali, dovrebbero sempre essere in mani statali, e che i settori privati, se proprio vien concesso loro di affittarne una parte (che non deve essere consistente), non dovrebbe costituire concorrenza allo Stato.

    Ma siamo in Italia, paese adatto per ricchi benestanti, per cui per far quadrare un bilancio si svendono i “gioielli di famiglia”. Mentre i giovani parlano di eccellenze italiane nel mondo, i boomer vendono tali eccellenze a gruppi stranieri – alimentare, automotive, e tutto il resto. E nel giro di pochi anni un monopolio statale, attraverso la finzione del mercato e della concorrenza, diventa un monopolio di qualche oscura azienda straniera.

  3. Non sarebbe male, meglio che completamente ai privati come l’altra offerta di KKR. Bisogna vedere come ne pensa Vivendi e il suo 10%.

  4. la concorrenza va bene e dunque va bene anche avere due infrastrutture concorrenti.

    ovviamente in mano a società con sede in democrazie e non ai cinesi.

  5. OpenFiber in area bianca è stata una manna ma è un macello di burocrazia e infatti è in ritardo di anni (escludendo i primi tempi dove Tim si era messa in mezzo).

    Tim lato suo è molto più snella nella copertura FTTH, con FiberCop, visto che ha già le infrastrutture del rame da riutilizzare.

    Insomma, credo sia un bene una rete statale, ma non credo faccia bene alla concorrenza.

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