Come cambia il Reddito di cittadinanza, nel 2023: due importi, a settembre diventa Misura di inclusione (Corriere)

20 comments
  1. Insomma, si parla di limitazioni sul periodo ma anche sull’ISEE. Mi chiedo se il vecchio “sussidio di disoccupazione” dato a chi perde il lavoro (e non è necessariamente nello scaglione ISEE indicato) sia ancora previsto da qualche misura o no.

  2. Praticamente è la stessa cosa di prima solo che ti danno meno soldi e dura di meno e potenzialmente rimani un anno e mezzo senza reddito, con’inflazione si è alzata i poveri giustamente devono prendere di meno di conseguenza😂

  3. Mezzo passo avanti, 5 passi di lato e due passi indietro…

    Hai voglia a essere occupabile, se non ci sono i posti di lavoro. Sono davvero curioso di sapere quali sarebbero tutte queste offerte congrue nella provincia di residenza o in una confinante ( ci sarà un raggio di chilometri o no?) Che fino a ora sono state ignorate.

    Viene davvero da chiedersi quale sia la ratio dietro alla riduzione dell’importo base anche per gli inoccupabili. Si sta tagliando da una parte per poi tagliare anche dall’altra?

    Ho la nettissima impressione che sia semplicemente una mossa per dimostrare che si è fatto qualcosa, ma semplicemente si stanno spostando i paletti peggiorando una misura che già aveva dei grossi difetti.

    Vergognosa la soglia dei €3000 come reddito cumulabile e ancora più vergognosa la mancata differenziazione tra contratti a tempo determinato e indeterminato per le agenzie interinali.
    Alla fine tantissima gente passerà da un contratto volante all’altro, mentre agenzie interinali e aziende lucreranno per bene su gente che o accetta il lavoro o accetta il lavoro.

    Stendiamo un velo pietoso sul demandare gli inoccupabili ai servizi sociali dei Comuni. Non tutti sono a rischio esclusione sociale in senso stretto ed è sgradevolissimo far passare un messaggio del genere.

  4. > I potenziali beneficiari, in linea con quanto deciso con la manovra, verranno divisi in due platee: famiglie povere senza persone occupabili e famiglie con occupabili.

    Questo è giustissimo, finalmen-

    > Le prime sono quelle dove c’è almeno un minorenne o un anziano over 60 o un disabile.

    Aspe’ cos? perché se hai *almeno* una persona che non può lavorare significa che la famiglia non ha *nessuna* persona che può lavorare? spero che qui si sbagli il corriere.

    > Insomma un percorso a esaurimento per spingere il più possibile gli interessati a cercarsi un lavoro.

    Un lavoro dove e come, di grazia? se lo fanno crescere dal nulla?

    Mi spiace ma mi sembra il **solito** cerchiobottismo di questo centrodestra: la gente si deve dare da fare, e vaffanculo se le condizioni non ci sono, tanto lo scopo è rosicchiare qualche miliardo per fare i provvedimenti di bandiera mica mettere in piedi un sistema davvero equo e funzionante.

  5. C’era una volta il reddito di inclusione…
    Venne poi il reddito di cittadinanza…
    Verrà ora la ~~messa in ano~~ misura di inclusione attiva…

    Ho un’empatia verso chi ha bisogno di questi sussidi e si ritrova a combattere con la burocrazia che nemmeno verso i miei stessi familiari

  6. Che stronzata colossale, è esattamente uguale ma peggio, meno soldi e più umiliante. Questo governo è il peggior male che poteva capitare a questo paese. Quando finalmente se ne andranno lasceranno solo macerie

  7. Molto bene che hanno tolto sta cagata del “lavoro congruo”.

    Bene per il nuovo limite di 7 mesi per gente che potrebbe tranquillamente lavorare.

    Bene per l’obbligo di formazione.

    Speriamo che a lungo termine vogliano trasformare sta cosa in un “sussidio alla formazione” per aiutare solo ed esclusivamente chi cerca attivamente di inserirsi nel mondo del lavoro e non chi non fa un cazzo dalla mattina alla sera “perché lo stato non mi trova lavoro”.

  8. Secondo RAI News “Le famiglie senza occupabili sono quelle dove c’è almeno un minorenne o un anziano over 60 o un disabile. Le famigli con occupabili quelle dove non ci sono queste situazioni ma almeno un soggetto tra 18 e 60 anni d’età”.

    Giudicare un over 60 come anziano e quindi come tale bisognoso di cure al punto da non poter lavorare (altrimenti non si spiegherebbe l’esenzione dall’occupabilità) è uno schiaffo in faccia a tutti i lavoratori over 60, quanto meno considerando che la pensione di anzianità in Italia è attualmente a 67 anni. Non solo, il governo ci sta dicendo che un over 60 che già non lavora o è in pensione non solo non è occupabile (e lo potrei pure capire), ma rende inoccupabile un membro della famiglia under 60. Alla grande.

    Comunque possiamo girarci intorno finché vogliamo ma il problema è sempre lo stesso, siamo un paese a due velocità e ciò danneggia tutte le parti. Per chi ha bisogno davvero e sta al nord queste misure di sussistenza sono per carità ben accette, ma poco utili per importi e requisiti, mentre al sud sono sì sufficienti ma sono elargite ad una popolazione che a poter far altro (lavorare, con un contratto, onestamente) lo farebbe volentieri. Poi i mascalzoni che lo prendono a schifio ci sono tanto al sud quanto al nord, il problema sono le opportunità.

  9. Dovevano fare una rivoluzione in questo senso e invece hanno fatto degli aggiustamenti e cambiato il nome? A questo punto non potevano solo fare degli aggiustamenti se il principio era giusto e andava solo sistemato? Ah no? ✋ Non potevano vendersela all’elettorato come l’abolizione del reddito di cittadinanza e creazione di una misura nuova, più giusta e più efficace?

    Una cosa che non mi piace è che essendo una misura di inclusione si va a usare il termine poveri. Che per carità sarà anche così, ma lo step successivo cos’è? Chiamarli pariah o plebei?

    Una cosa su cui nutro qualche dubbio è l’ammontare. Cosa ci fa uno con 375€ al mese nell’Italia del 2023? Voglio dire non mi stupisce se poi uno si deve trovare un lavoretto in nero per racimolare altri 3-400€ per tirare a campare. Dall’altro lato capisco che l’idea sia di dare una quantità di denaro con cui non si riesce a vivere per stimolare le persone a cercarsi un lavoro.

    Però allora non è una misura di welfare, non è un aiuto, non è niente. Semplicemente dei soldi a caso per poter flaggare la casella “misura welfare per gli indigenti” facendo finta di far parte dei paesi civilizzati.

    Capisco che il reddito di cittadinanza poteva avere dei problemi e andava cambiato, ma mi aspettavo l’introduzione di qualche meccanismo/processo innovativo che avesse un senso, ma evidentemente è facile riempirsi la bocca in campagna elettorale.

  10. Sbaglio o un sussidio di inclusione per i meno fortunati esiste da una vita negli altri paesi dell’unione europea?

  11. Esattamente come avevo detto mesi fa, non lo tolgono ma gli cambiano il nome modificando le cifre. Nulla di realmente nuovo. Dei famosi corsi per l’inserimento nel mondo del lavoro o similari non vi è traccia.

Leave a Reply