Mi sembra l’equivalente di quelli che modificano le pagine di Wikipedia quando un giocatore cambia squadra, per insultarlo
Sul sito del Ministero dei Trasporti, il 31 luglio, é stato caricato un PDF dal titolo “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n.77”. Questo PDF è stato creato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, una SPA controllata dal Ministero dell’Economia.
Il 28 settembre un dipendente della Zecca dello Stato (all’interno dell’articolo c’è un’ indagine per risalire all’autore) pubblica la seguente modifica, in rosso, sull’estratto della Gazzetta Ufficiale: “Visto che nessuno dei ministri si è vergognato a firmare una simile legge, noi ci vergogniamo di pubblicare l’Allegato e ci limitiamo a pubblicare il testo coordinato (già più che sufficiente a provocare ulcere gastriche nei lettori)”.
Secondo il Corriere (che non linko mai per questioni di paywall), questa modifica è stata scoperta qualche giorno fa dal quotidiano Il Tempo.
La cosa più assurda è che il PDF in questione è modificabile da chiunque: il giornalista di Open aggiunge tranquillamente un “Ciao a tutti” nel documento in questione.
Io trovo assurdo che lo Stato Italiano sia così arretrato in materia di sicurezza informatica e tecnologia. Non è la prima volta che devo sgranare gli occhi a proposito: fatevi un giro sul sito del Demanio per esempio.
Per accedere al sito delle aste del Demanio, su Chrome, compare il seguente errore (” risolvibile” accedendo al sito tramite le impostazioni avanzate): *La connessione non è completamente sicura – Le tue informazioni (ad esempio password, messaggi o numeri di carte di credito) inviate a questo sito potrebbero essere a rischio, poiché il sito utilizza una configurazione di sicurezza obsoleta. – NET::ERR_SSL_OBSOLETE_VERSION*
Manina is back
Se vogliamo prendere sul serio il caso, è un chiaro segno di malumore. Malumore grosso uguale gesto eclatante che ti costerà il posto quando ti scopriranno.
Oppure costerà il posto a un capro espiatorio, chissà. Di certo il PNRR non è il prodotto di altruismo disinteressato e generoso.
Il documento è stato creato da Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, modificato da una persona qualsiasi aggiungendo la scritta in rosso, e in un secondo momento cercato su google da uno sprovveduto impiegato del MIT, e caricato sul loro sito con già la scritta presente, senza controllare.
Tl;dr: un ennesimo articolo sul nulla da parte di Open.
ok, ma che porcheria hanno fatto i politici nel decreto? chissenefrega dell’ impiegato che lascia commenti, farebbero bene ad aggiungere un insulto ogni pagina.
Piuttosto che aprire un link di open pago l’abbonamento al corriere… Grazie OP del riassunto, ma quindi quali sarebbero le porcate?
A tutti quelli che, ormai nel 2022, ancora non lo sapessero: un PDF è liberamente modificabile da chiunque, sia aggiungendo nuovi contenuti che modificando quelli esistenti.
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Mi sembra l’equivalente di quelli che modificano le pagine di Wikipedia quando un giocatore cambia squadra, per insultarlo
Sul sito del Ministero dei Trasporti, il 31 luglio, é stato caricato un PDF dal titolo “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n.77”. Questo PDF è stato creato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, una SPA controllata dal Ministero dell’Economia.
Il 28 settembre un dipendente della Zecca dello Stato (all’interno dell’articolo c’è un’ indagine per risalire all’autore) pubblica la seguente modifica, in rosso, sull’estratto della Gazzetta Ufficiale: “Visto che nessuno dei ministri si è vergognato a firmare una simile legge, noi ci vergogniamo di pubblicare l’Allegato e ci limitiamo a pubblicare il testo coordinato (già più che sufficiente a provocare ulcere gastriche nei lettori)”.
Secondo il Corriere (che non linko mai per questioni di paywall), questa modifica è stata scoperta qualche giorno fa dal quotidiano Il Tempo.
La cosa più assurda è che il PDF in questione è modificabile da chiunque: il giornalista di Open aggiunge tranquillamente un “Ciao a tutti” nel documento in questione.
Io trovo assurdo che lo Stato Italiano sia così arretrato in materia di sicurezza informatica e tecnologia. Non è la prima volta che devo sgranare gli occhi a proposito: fatevi un giro sul sito del Demanio per esempio.
Per accedere al sito delle aste del Demanio, su Chrome, compare il seguente errore (” risolvibile” accedendo al sito tramite le impostazioni avanzate): *La connessione non è completamente sicura – Le tue informazioni (ad esempio password, messaggi o numeri di carte di credito) inviate a questo sito potrebbero essere a rischio, poiché il sito utilizza una configurazione di sicurezza obsoleta. – NET::ERR_SSL_OBSOLETE_VERSION*
Manina is back
Se vogliamo prendere sul serio il caso, è un chiaro segno di malumore. Malumore grosso uguale gesto eclatante che ti costerà il posto quando ti scopriranno.
Oppure costerà il posto a un capro espiatorio, chissà. Di certo il PNRR non è il prodotto di altruismo disinteressato e generoso.
Il documento è stato creato da Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, modificato da una persona qualsiasi aggiungendo la scritta in rosso, e in un secondo momento cercato su google da uno sprovveduto impiegato del MIT, e caricato sul loro sito con già la scritta presente, senza controllare.
Tl;dr: un ennesimo articolo sul nulla da parte di Open.
ok, ma che porcheria hanno fatto i politici nel decreto? chissenefrega dell’ impiegato che lascia commenti, farebbero bene ad aggiungere un insulto ogni pagina.
Piuttosto che aprire un link di open pago l’abbonamento al corriere… Grazie OP del riassunto, ma quindi quali sarebbero le porcate?
A tutti quelli che, ormai nel 2022, ancora non lo sapessero: un PDF è liberamente modificabile da chiunque, sia aggiungendo nuovi contenuti che modificando quelli esistenti.
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