Fallisce e chiude la Silicon Valley Bank. Borse giù, si teme il contagio

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  1. È fallita la Silicon Valley Bank in California. Era la 16esima banca americana ed è la bancarotta americana più grossa dai tempi di Washington Mutual nel 2008. È stato nominato un curatore fallimentare e per ora messa sotto controllo dell’agenzia federale di assicurazione dei depositi: chi aveva entro i $250k recupererà tutto, oltre quella cifra solo in parte/nulla. Segue Silvergate, sempre californiana esposta molto sulle crypto, che ha annunciato la liquidazione l’altro ieri.

    Come si può intuire dal nome era attiva principalmente nell’omonima zona e finanziatrice di aziende tech e banchiere per gruppi di private equity/venture capital, ma paradossalmente non è andata a gambe all’aria per le difficoltà di quel settore nell’ultimo periodo ma per il contrario: dopo un influsso di depositi nel 2021, non sono riusciti ad aumentare il volume di prestiti e hanno usato quei soldi per titoli ipotecari/titoli di stato americani. Solo che con i tassi in rialzo quei titoli a bilancio hanno preso una bella botta: due giorni fa hanno venduto titoli in perdita, annunciando di voler coprirla emettendo nuove azioni. Il titolo ha perso il 60% e la situazione è precipitata, con investitori istituzionali a raccomandare di togliere i soldi dalla banca per evitare di perderli, facendo partire la più classica della fuga agli sportelli. È fallita l’emissione di nuove azioni e in extremis la banca ha provato a cercare qualcuno che la comprasse, fallendo.

    Generalmente una banca di queste dimensioni (o più grande) può fallire senza necessariamente creare un problema sistemico e il proverbiale effetto domino, si veda ad esempio il Banco Ambrosiano in Italia o la Franklin National di Sindona sempre in USA. Infatti non ci sarà un bailout come successo nel 2008 in alcuni stati UE durante la crisi del 2011, ma una regolare procedura fallimentare. C’è però preoccupazione nei mercati perché questa banca era abbastanza grossa come asset e un po’ tutte le banche nel mondo sono esposte a rischi simili a livello di perdite in portafoglio e infatti un po’ tutti i titoli hanno preso belle mazzate, specialmente piccole banche regionali USA. Gli istituti bancari più grossi sono più regolati e tenuti sotto controllo e dovrebbero essere in grado di assorbire colpi del genere, ma purtroppo come insegna la storia delle crisi bancarie spesso basta solo la mancanza di fiducia sui mercati e il panico dei clienti per peggiorare gravemente la situazione

  2. Le prime vittime del rialzo dei tassi. Francamente era tempo di fare pulizia di business inutili, e vedendo BTC ancora a 20k direi che ce n’è ancora troppa di liquidità in circolazione (e di monnezza da portare in discarica).

  3. L’articolo dice

    >il nuovo istituto sarà operativo da lunedì per facilitare i prelievi da parte degli clienti dell’istituto fallito.

    Ma quindi signficia che le persone che avevano i risparmi in quella banca potranno comunque ritirarli? Spero proprio di si. Avevo letto che qualche ora fa che un sacco di persone erano andate in banca a ritirare poiché era scattato il panico.

    Che ansia e tristezza. Per chi ne capisce di più, cosa pensate accadrà? Quanto è grave la situazione? L’articolo dice che ci sono stati dei cali in borsa

  4. Situazione complessa, lavorando nel mondo delle start-up ho letteralmente decine di persone nel panico in questo momento. E anch’io non sto per niente sereno… mi sa che tocca aggiornare il CV e di corsa.

  5. L’azienda per cui lavoro (800 dipendenti) la usava. Vi farò sapere l’ultimo giorno lavorativo del mese se ci arrivano le buste paga.

  6. Insomma i damerini incravattati che giocano con i soldi altrui hanno fatto casini e adesso come al solito a pagare saranno i poveri cristi che perderanno il lavoro….

  7. E la vera domanda è: ma se persino le banche non hanno denaro specie quelle che investono in tecnologici…
    Dove m. sta il denaro?!…

  8. Oh dai, cosi finalmente arriverà qualche nuovo disaster movie finanziario, che Margin Call e Big Short ormai li so a memoria

  9. Ormai ho capito come funziona, le crisi finanziarie le importiamo a ritmi regolari dagli USA, le crisi sanitarie tramite virus mutati le importiamo dalla Cina…insomma l’Europa resta sempre schiacciata tra le chiappe di queste due superpotenze….

  10. Quei pazzi di r/wallstreetbets lo avevano previsto, avevano anche detto di investire tutto in buoni di Starbucks, avranno ragione anche su quello?

  11. Domanda: ma quando un’azienda cessa di essere considerata una “start-up”?

    Quando passa abbastanza tempo da quando è stata fondata? Quando supera una certa capitalizzazione o un certo numero di dipendenti? Quando comincia a essere quotata in borsa? Una combinazione di quelle che ho già detto o un fattore completamente diverso?

    (O “startup” è solo un termine che “i big del settore” decidono arbitrariamente se applicare o no in base a quanto è diventata nota/mainstream o meno la suddetta attività?)

  12. Silicon Valley Bank è stata classificata in posizione numero 20 nella classifica “America’s Best Banks 2023” pubblicata da Forbes il 14 febbraio.

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