“Pochi operai e tecnici”: il Veneto senza figli ora chiede più migranti

36 comments
  1. La richiesta di manodopera da parte di aziende non è un fenomeno solo Italiano, ci sono svariate notizie anche da Germania e Stati Uniti.

    Per quanto la politica possa finta di niente, esistono fenomeni sociali che semplicemente non possono essere ignorati. Persino paesi molto conservatori come Giappone e Corea hanno accolto milioni di migranti.

    Siccome questo è un fenomeno di lungo periodo, cosa pensate succederà in Italia? Si proverà a creare dei percorsi di formazione e ad invitare migranti, oppure il governo e successivi bloccheranno tutto per paura di perdere voti?

  2. “Il Veneto chiede più migranti?”

    Non ho letto l’articolo, ma se dovessi basarmi sul titolo, direi che il giornalista non ha mai provato a mettere piede nella campagna veneta, costellata di bandiere del Leone di San Marco.

    EDIT: a chi mi ha downvotato, avete ragione. Ma sarebbe più corretto dire “Gli imprenditori veneti vogliono più schiavi da sottopagare – ma poi non si azzardino a chiedere diritti e welfare”

  3. Dato che sono uno di quei tecnici (settore edile nel mio caso), tengo a specificare che no, gli stipendi non sono bassi. E’ molto probabile che costoro prendano più di sviluppatori IT laureati.

    Solo come complemento alla discussione

    Edit:sviluppatori senior

  4. Ideona! E se non dessimo più soldi ai poveri per sostentarsi?

    Cit. Meloni e Salvini probabilmente

  5. > «I figli del baby boom, molti con la licenza media, vanno in pensione — spiega il demografo dell’Università di Padova — e i giovani che dovrebbero rimpiazzarli sono pochi e quasi tutti diplomati. In una regione di manifattura significa non avere lavoratori sufficienti soprattutto per gli impieghi base»

    Verrebbe da chiedersi dov’erano tutti gli imprenditori del manifatturiero, influenti in politica, quando per decenni gli istituti tecnici sono stati lasciati andare allo sfascio, con ragazzi che uscivano a malapena avendo tenuto in mano un calibro.

  6. Non servono piu’ immigrati. Serve pagare di piu’. Se no si rimboccassero le maniche e lo facessero loro il lavoro.

  7. Il mismatch tra qualifiche delle persone disoccupate e qualifiche richieste dal mondo del lavoro è uno dei problemi principali in Italia.

    E pure il motivo per cui molta della gente disoccupata non trova lavoro.

  8. Perché, come sempre, gli immigrati sono BELLISSIMI se possiamo sfruttarli. È “sostituzione etnica” solo se hanno i nostri stessi diritti. Sempre coerenti.

  9. Ho lavorato in una multinazionale famosa in veneto da 800 dipendenti tra cui 300 operai e ci sarano stati 3-4 stranieri in tutta l’azienda. Per esperienza personale vogliono assumere solo italiani e rigorosamente con agenzia interinale

  10. Nooooo che sorpresa, tra l’altro io lavorando a scuola mi rendo anche conto che metà (e in alcuni contesti anche di più) degli abitanti sono stranieri, alcuni di seconda generazioni altri no, ma a questo punto aspettiamoci fra qualche anno il Veneto come la regione più multiculturale dell’Italia, quale ironia

  11. > Cita quello che ha fatto la Germania, con i turchi e poi con i profughi siriani. E non è solo una questione di quantità: «Si potrebbero creare reti per formare i migranti nei Paesi d’origine e farli arrivare già preparati. Qui ci sono aziende pronte a mettere a disposizione case anche per le famiglie», dice Carraro. «Ma per ora c’è solo tanta buona volontà dei singoli. Gli strumenti per governare il fenomeno mancano».

    Peccato che la Germania attiri anche tanti lavoratori qualificati dall’Italia e da mezza Europa, non solo operai. E francamente l’Italia che attira i migliori talenti d’Europa e del mondo (e li paga di conseguenza) ancora non la vedo. Magari guardo male io eh.

  12. Bisogna anche vedere quanto li si paga e se è per questo che non trovano nessuno e vorrebbero più persone migranti.

  13. E con il calo della popolazione avremo sempre piu bisogno di migranti.
    Dopo tutto il governo e l’industria hanno negli anni distrutto scuole e i giovani.
    Ora si lamentano che non ne trovano.
    Geni del male.
    Peccato che a ordinare una nuova generazione, se anche ci mettessi a “produrla” come ricci ora, vedrebbero i risultati tra 20/30 anni.

    Ecco cosa succede a fare la pianificazione pensando al massimo all’anno prossimo.

  14. Classici imprenditori che piangono, unito al fatto che in Veneto è fortissima la cultura del “ammazzarsi per il lavoro” ha fatto si che qui per i lavori generici si cerchino sostanzialmente degli schiavi.

    Per esempio:
    Ho amici che lavora 10/11 ore al giorno perché il proprietario non vuole assumere altro personale, e tutto senza neanche lamentarsi, come fosse la normalità.

    Un’altro esempio:
    L’anno scorso mi è stato chiesto di andare a raccogliere l’uva, per un conoscente un paio di mattine/giorni nel weekend con orari che dovevano essere di 5 ore al giorno ma si arrivava tranquillamente a oltre le 6, 40€ al giorno, tra l’altro ci sono rimasti male quando gli ho chiesto quanto mi avrebbero dato.
    Di per come lavoro occasionale ( 2 fine settimana), se uno non lavora, non sarebbe neanche male, se non fosse che ti trattavano abbastanza di merda e queste condizioni non sono le stesse che danno a chi quel lavoro lo fa regolarmente (per vari motivi dovevano trovare gente per finire quindi pagavano un po’ di più e si lavorava qualche ora in meno del solito).
    Oltre al fatto che essendo un lavoro fisicamente pesante con 40€ non ci pago neanche il fisioterapista in caso di problemini.

    Questo per dire che in Veneto siamo sempre stati abituati a fare gli schiavi, e gli imprenditori vogliono che questa cosa continui.

    A parer mio basterebbe aumentare un minimo gli stipendi e trattare le persone come appunto, persone e non solo come braccia e vedrai che la gente la trovi.

  15. Se i laureati e le persone competenti fuggono altrove, ovvio che poi si fanno lacrime di coccodrillo!!

    A dicembre avevo incontrato una parente acquisita, che sta in Svizzera, e mi ha descritto che in Svizzera incentivano il lavoro e la nascita di nuove aziende, piccole o medie. Magari non so, non credo sia tutto rose e fiori fuori Italia, però una cosa è certa: l’assenza di giovani in Italia è dei sessantottini che hanno venduto i loro ideali per una poltrona in un ufficio importante, come primari in qualche ospedale. O magari, in un’aula piena di gente come loro di un palazzo romano che alcuni invidiosi chiamano “Montecitorio”.

  16. Il veneto ha figli. Il problema è che i padri dei padri del figli potevano tranquillamente campare, avere una casa e tramandare la ricchezza accumulata, il tutto con la terza media..ma era un’economia differente. Ora, per amore della competitività del capitalismo, i figli dei loro figli sono stati spinti a specializzarsi, a non fermarsi al diploma, a laurearsi…pov: il mercato non li assorbe perchè tanto sempre in un’area depressa sono nati. E quindi che si fa se hai studiato fino a 25 anni e l’imprenditore ti vuole con la cazzuola in mano? Si trasferiscea ricchezza del nonno al nipote..il nipote si faa casa..fa famiglia..ma campa della ricchezza altrui e di fatto si impoverisce. Lavora per una cosa che non ha studiato, si fa andare bene le cose, però l’imprenditore lo schifa perchè ok tutto ma il palese sfruttamento che vuole attuare con un migrante non vuoi lo attui com te. Alla fine ci impoveriremo e aumenteremo in criminalità con conseguente calo di servizi e infrastrutture. My two cents.

  17. Eh no troppo facile.

    Adesso dovremmo mandare i migranti dappertutto tranne il Veneto. Una buona cura di conseguenze risolverebbe tante malattie mentali del management e della politica.

  18. E io che pensavo che tutta questa “apertura” rispetto a nuovi ingressi legali di immigrati fosse totalmente disinteressato /s

  19. Ho la terza media 26 anni lavoro dai 18 non ho mai fatto più di 8 ore al giorno ho cambiato una 10ina di lavori con i turni giornalieri 8-17 non ho mai preso meno di 1450€, ho toccato i 1800€ facendo la notte in multinazionali strutturare, ho avuto la mensa gratis a pranzo, permessi e ferie a gogo. Non capisco dove sia il problema di non avere il diploma, in Italia si lavora basta cercare comunque se il lavoro deve essere un modo per non fare nessuna fatica, arrivare a fine mese e prendere lo stipendio senza sforzo allora il problema è di testa

  20. É da un po’ che se ne parla, piuttosto stavo pensando quali scenari ci aspettano se non si riesce a rimediare questo trend, cosa succederà a queste aziende ? Verrano vendute dopo averle spremute ? Verranno acquisite da qualcuno ?

  21. Le aziende non formano più il proprio personale e vogliono gente con tanta esperienza, disperatamente disoccupata, pronta a scendere al compromesso dello stipendio da fame. Vogliono la forza lavoro? Va bene, fatela crescere insegnandoli un mestiere retribuendolo dignitosamente e vedrai quanti operai e tecnici si trovano, specialmente nel Mezzogiorno dove troppi fanno i camerieri a tre euro l’ora senza mance.

  22. La dice lunga sulla qualità del lavoro nel paese se un lavoratore italiano può essere comodamente sostituito da una persona che, nella maggioranza dei casi, non conosce la lingua e non ha nessuna qualifica

  23. Tutte le volte che leggo la favola degli immigrati che salveranno il paese mi viene da ridere.

    Secondo l’articolo mancano:

    Camerieri, un immigrato che non sa nemmeno
    l’italiano, come fa a farlo? Magari può lavare i piatti, al massimo.

    Agricoltori per raccogliere le fragole, questo già mi sembra più realistico.

    Trasporti, mancano camionisti, eh certo, arrivano già con la patente del camion, come no.

    l’edilizia, operai, la sanità, infermieri e badanti, tutti lavori che richiedono delle competenze specifiche, conoscenza della lingua eccetera.

    La verità è che qualsiasi lavoro richiede delle competenze, non basta tirare giù della gente da una barca e buttarle a lavorare.

    Oltre a questo, ci sono dei problemi logistici discreti. Ad esempio come raggiungono il posto di lavoro? E dove vivono? Riescono a campare con lo stipendio misero che prenderanno ? Finché si tratta di raccogliere le fragole, li sbattono tutti in una capanna in un campo e se la cavano così, ma il cameriere del bar in centro dove abita? Per tutti gli altri lavori va fornito vitto e alloggio, non è che finiscono di lavorare e si smaterializzano per poi tornare la mattina dopo.

    Oltretutto devono anche decidere di rimanere qua e costruirsi una vita, ma con quale prospettiva? La maggior parte di quelli che arrivano sono uomini, e le donne italiane scarseggiano. Le possibilità di mettere su una famiglia sono molto scarse. Non c’è una vera prospettiva futura per loro. Certo qualcuno potrebbe accontentersi di poter bere e mangiare e avere un tetto sopra la testa, ma dubito sia il pensiero dei più.

    Mi sembra un po’ troppo presa alla leggera la questione, un po’ tutto alla cazzo di cane insomma.

  24. Ragione numero #102846 per cui l’Italia (o qualsiasi altro paese che vuole far finta di essere nel cosiddetto primo mondo e 21esimo secolo) non può avere un’economia basata su manifattura di bassa specializzazione.

    Quelle cose le dovrebbero fare gli indiani e i bengalesi (che infatti le fanno e costano meno).

    In Europa dovrebbero puntare tutto su R&D, alto valore aggiunto e terziario ma vaglielo a spiegare al boomer leghista veneto medio con l’aziendella che produce lastre di plastica per i cessi Made In Italy ©

    Povera Italia. Eternamente indietro rispetto ai suoi pari

Leave a Reply