>Filmare persone sorprese a rubare e diffondere i video su instagram è violenza. I cittadini che sanno cos’è il senso civico alzino la voce e invitino a spegnere le fotocamere
vs
>Grazie per questa grandiosa stronzata
​
Una questione super interessante, perché penso non ci sia una risposta facile alla questione “pancia”, cioè questi sono reati e quindi chi li fa sbaglia e la difesa dei diritti di tutti.
Inoltre interessantissimo scoprire che dietro a queste pagine (e, dico io, anche Striscia) ci sia probabilmente un’interesse politico nello spingere questa narrazione di criminalità.
Io prendo da anni la metropolitana a Milano e non ho mai assistito ad un borseggio, ma parlarne in tv o su pagine social ne aumenta la visibilità e la percezione.
il bello è che di questa faccenda se ne parla, se ne discute, si identificano i colpevoli ecc, tutto tranne effettivamente fermare, arrestare o impedire a queste ladre di commettere un crimine ormai ben documentato e conosciuto
Tanto la colpa la danno a Sala, mica al ministero dell’Interno (ricordo Lamorgese dimettiti). È così comodo perché dovrebbero risolvere la situazione
Quindi il problema non è la criminalità abituale, di fatto agevolata da leggi che rendono “immune” chi commette quei reati, ma il fatto che ci sia chi “si permette” di segnalare tali situazioni?!
Bellissimo!
Il micio Fufi ha cagato sul tappetino della doccia.
Passa un giorno, due, tre, dieci e nessuno pulisce. Io non ho né guanti, né scopa, né paletta, e del resto se provassi a fare pulizia io finirei nei guai, ma sono stufo di vedere ‘sto schifo, allora prendo un orlo del tappetino e lo trascino nel bel mezzo del salotto, lasciandolo lì in bella vista sperando che almeno ora chi di dovere si decida ad intervenire.
“Ma no, ma cosa fai, ma sei matto, così fomenti l’odio nei confronti dei gatti, sei un incivile!”
Cari, è la microcriminalità a generare risentimento, non i video. Ed è la scarsa risposta di chi dovrebbe porvi un freno che genera frustrazione. Sbaglierò, ma mi sembrano le classiche pippe mentali di quelli che “oddio no non fate così che sennò poi vince Salveenee!”
Il capolavoro è naturalmente il commento di una consigliera del PD:
>Quest’abitudine di filmare persone sorprese a rubare sui mezzi Atm e di diffondere i video su pagine Instagram con centinaia di migliaia di follower è violenza, ed è molto preoccupante. Punto»
Ovviamente mi incazzo se il video è di una persona, magari di etnia rom, che non fa nulla e viene additata come borseggiatrice e trattata a male parole. Mi incazzo di più, ma con la giustizia, se il video è di gente che ruba in metro, viene colta sul fatto e, per i soliti mille motivi su cui inutile girarci attorno alcune persone ci marciano bellamente, non succede nulla.
Domanda seria: mi succede che vengo derubato, magari sono in zona solo per lavoro e per poco tempo (oppure ho poco tempo), sono fregato, no? Denuncia? Per fare che?
Mi sembra che la situazione sia abbastanza senza speranze se non ti accorgi immediatamente di quello che è successo.
Mi perdoni se esco dal topic, ma siamo al solito guardare il dito anzichè la luna.
Sarebbe interessante discutere di cosa può esser fatto a livello locale a legislazione vigente per mitigare il fenomeno dei borseggi in metropolitana e cosa possa essere fatto a livello nazionale per migliorare la legislazione vigente.
A livello locale penso che maggior presenza delle forze dell’ordine sui mezzi pubblici aiuterebbe, anche servisse solo a tenere occupate le ladre per un paio d’ore. Ho vissuto all’estero (Francia/UK) ed era normale avere pattuglie di polizia all’interno dei convogli dei treni o in metro (vero anche che erano gli anni degli attentati). A livello nazionale andrebbe compreso come rendere più difficile approfittarsi delle garanzie di legge per minori e donne incinte/madri di figli piccoli, oppure istituire strutture detentive “leggere” in cui confinare queste persone, tipo comunità, ma certo servono i soldi…. Di certo c’è solo che non c’è una ricetta facile, ma se mai si comincia, mai si arriva.
Io direi che fanno servizio pubblico.
Cosi chi è ignaro e va a Milano le prime volte presta attenzione a certe cose e rende più difficile la vita a certe ladre
Capisco la ragione dietro le polemiche della consigliera del PD, comprendo che é la giustizia e gli enti predisposti (se esistono) a gestire questa situazione, ma dire che si sono dati una zappata sui piedi é un eufemismo e credo proprio che avrebbe fatto meglio tenere la bocca chiusa
C’è una distorsione della sicurezza delle città italiane, ma il problema rimane.
Non è neanche che puoi dire “arrestatele in base ai video!” perchè da soli i video non bastano, e le risorse necessarie per far piantonare ad un carabiniere o un poliziotto un vagone a testa per 12 ore al giorno sarebbero tantissime. Pattugliare le stazioni potrebbe essere un’idea, ma anche quel metodo ha i suoi limiti, come dimostra Roma.
Non seguo la pagina né la questione, comunque se assisto a dei reati in diretta in luoghi pubblici dove sto usufruendo di un pubblico servizio per il quale pago un biglietto e dove la vittima può essere la mia vicina di posto o io (a seconda di chi ha la borsa maggiormente esposta), non c’è veramente nulla in contrario al fatto che io possa riprendere la cosa e pubblicarla su internet. Tanto più se si tratta di ladri (o criminali di altra specie) professionisti che con regolarità e sistematicità frequentano gli stessi posti, aggrediscono le stesse persone, usano le stesse modalità.
L’articolo linkato è veramente ridicolo, non pone nemmeno delle obiezioni vere e proprie ma butta dì delle frasette, quasi a voler far leggere al lettore ciò che ci vuole dentro. Sembra comunque muovere da un assunto per cui venga dato un racconto della città di Milano distorta, perchè, cito l’articolo *”che essendo incentrato su fenomeni di piccola criminalità, privati del contesto e talvolta filtrati da un generale tono di allarme, rischia di avere un effetto distorsivo e far passare l’idea di un’emergenza sicurezza che, a guardare i dati delle città italiane, non esiste”*.
Per la verità, chiunque viva a Milano o Roma e frequenta l’ambiente della metro, dei mezzi pubblici o di alcune zone turistiche sa benissimo che il rischio borseggio non è affatto infrequente, può capitare ogni giorno e a tutti e anzi, è più infrequente girare a lungo sui mezzi senza vedere borseggiatori seriali che vederli. Allarme o non allarme sono considerazioni personali, per me può essere un problema se li frequento tutti i giorni, per chi legge no.
– fa un paragone con la criminalità a Londra -> non ho capito, se mi svuotano casa una volta al mese devo stare zitto e subire perché a Londra c’è qualcuno a cui la svuotano una volta a settimana? Il fatto che in altri Paesi ci possa essere una situazione peggiore ti fa accettare serenamente che qualcuno ti abbia tolto il portafogli dalla borsa con destrezza (evento che potrebbe essere facilmente evitato o comunque ridotto con l’uso di telecamere e una giustizia un pochino più severa con i piccoli furtarelli) pensando tra te e te “per fortuna che sono a Milano, perché fossi a Mumbai probabilmente ora mi avrebbero pure accoltellato, lo dicono le statistiche!”;
– cita una pagina (che non ho visto e non conosco) della quale si dice: *”porta avanti da mesi una campagna contro alcune donne apparentemente di etnia rom, utilizzando le centinaia di video e segnalazioni che arrivano alla pagina”* -> sicuramente c’è un problema si promuove un tipo di violenza nei confronti di persone in modo razzista. Però è completamente diverso se della stessa persona mi arrivano 4 video di tentativi di borseggio, tutti negli stessi luoghi e con le stesse modalità e alla 5 volta, nello stesso luogo, inizio a registrarla appena sale sulla metro e prima che faccia ancora qualcosa conoscendo orma il modus operandi. Cioè, non è compatibile l’avere “centinaio di video e segnalazioni” di alcuni fatti con il voler portar avanti una campagna razzista, delle due l’una, o è su base razziale o è per il pregresso dei fatti avvenuti;
– propone l’obiezione, di una consigliera di Milano secondo la quale *«Quest’abitudine di* ***filmare persone sorprese a rubare sui mezzi Atm*** *e di* ***diffondere*** *i video su pagine Instagram con centinaia di migliaia di follower è* ***violenza****, ed è molto preoccupante. Punto». Secondo Romano riprendere quelle persone non per denunciarle alle forze dell’ordine ma* ***per metterle alla gogn****a è il contrario del senso civico, e serve solo ad* ***alimentare l’odio*** *nei loro confronti, senza fare nulla per risolvere il problema.* -> Qui non si parla di persone che si ipotizzano essere criminali (dove il giudizio chiaramente potrebbe anche essere errato), ma di persone colte praticamente in flagranza di reato. Sinceramente l’avere un po’ di senso civico significa proprio l’opposto, cioè denunciare sia alle forze dell’ordine sia socialmente degli episodi di reato a cui assisto. Vale per tutte le figure di reato. E sì, la funzione è proprio quella, cioè di sensibilizzare il pubblico e stigmatizzare il gesto di una persona che contro la sensibilità sociale. Certo, questo non deve voler dire che si debbano promuovere contro la persona stessa o altri suoi colleghi atti di violenza fisica o verbale. Ma ancora, se si tratta di un professionista seriale, che il tuo comportamento sia associato allo stigma di ciò che fai e che tu sia socialmente considerato per i tuoi gesti è veramente il minimo. Gli altri hanno il diritto di potersi difendere da te ed essere allertati dalla tua presenza (nel senso di prestare particolare attenzione a te che sali sui mezzi per poter evitare di subire reati da parte tua. Non nel senso di giustificare forme di reazione verso di te).
– una signora dichiara che la modalità è violenta -> di nuovo, colpire fisicamente una persona è una modalità violenta che va evitata. Registrare un ladro mentre commette un furto no. Trovo veramente aberrante la retorica per cui dare del ladro ad un ladro sia una forma di violenza;
– l’articolo evidenzia che viene data una percezione distorta della realtà perché i furti sono diminuzione -> posto che come sempre si parla delle denunce e la realtà non è sempre corrispondente ai numeri su carta, come detto sopra, c’è un certo fenomeno di criminalità professionale continua in specifiche zone di alcune città. Il fenomeno è molto avvertito da chi deve viverle e meno da chi non deve. Ma ci sono zone di grandi città dove ogni giorno c’è praticamente qualche borseggiatore fisso, per me che devo passarci tutti i giorni può voler dire che tutti i giorni lì rischio di perdere i miei documenti. Come si può dire ad un cittadino che è costretto a subire questa situazione che vive in una realtà distorta? In Italia nel 2021 gli omicidi sono in calo rispetto al 2020, a chi è morto nel 2021 vai a dire “no zì, non capisci, i dati dicono che sono in calo, è la tua percezione della realtà che è sbagliata”.
Io penso che abbia un minimo di senso civico dovrebbe essere il primo a mettere alla gogna questo tipo di comportamenti, così come tutti i comportamenti illegali a cui si assiste ogni giorno. Poi che vogliamo discutere delle modalità con cui farlo, che nel farlo si sia ecceduto verso chi ha commesso il reato o altro, per carità, ma non è possibile accettare un mondo in cui a chi è vittima di un reato si debba dire anche di tacere.
>fatto è che per legge le donne incinte o con figli molto piccoli la pena è sospesa finché il bambino non supera una certa età (non ricordo se uno o 3 anni)
Cominciamo a sistemare ‘sta cazzata. Ok, io ti cerco un carcere attrezzato per le donne incinta, ma tu in carcere ci vai!
Bambino piccolo (meno di 2 anni)? Arresti domiciliari. Bambino più grandicello? Ci sono i servizi sociali, perché è evidente che a te interessa più la tua carriera da parassita che il benessere del tuo bambino.
E no, la storia del “una madre farebbe di tutto per il suo bambino” lasciamola stare, perché ditemi quando mai in Italia è morto di fame qualcuno, grande o piccolo.
Quindi ok, dovrebbero esserci carceri attrezzate per donne che aspettano un bambino, ma col cazzo che si può usare il pancione come carta “esci dalla prigione gratis”.
E ora via ai downvote.
[removed]
Tutta fuffa.
La legge italiana è stata cambiata per permettere a qualcuno di non andare in galera e adesso ne approfittano tutti.
Si parla del dito come al solito. Intanto la luna è sempre più grossa.
Non capisco chi parla di farsi giustizia da soli registrando i video. Andare lì e menarli sarebbe farsi giustizia da soli, registrare i video serve solo ad informare i cittadini e diffondere le facce di queste persone, così se la vedo sulla metro so che è una borseggiatrice e sto attento. Dovrebbero dare la medaglia per il servizio pubblico a chi riprende, altro che criminalizzare. Alla Zanzara hanno intervistato uno dei principali documentaristi, è molto interessante l’intervista: [https://www.youtube.com/watch?v=jAX_yJmWra4](https://www.youtube.com/watch?v=jAX_yJmWra4)
Tutta questa colpevolizzazione di chi registra i criminali comunque non l’ho vista nei confronti di chi ha diffuso il video dei fascisti di Firenze.
Ok ragazzi per questa cosa ha ragione Cruciani, porca di quella gran puttana.
Ci vogliono le Bounty. Le taglie ad ingresso Metropolitana.
Così almeno, visto che lo stato non può farci un cristo di un cazzo, il viaggiatore si tutela da solo se per caso ne riconosce una.
Non è istigazione alla violenza, è la comunità che copre le mancanze dello stato.
Dei eh… Basta fare i cazzo di moralisti per delle borseggiatrici che delinquono e ti prendono anche per il culo.
Che roba…
“Secondo Romano riprendere quelle persone non per denunciarle alle forze dell’ordine ma per metterle alla gogna è il contrario del senso civico, e serve solo ad alimentare l’odio nei loro confronti, senza fare nulla per risolvere il problema. ”
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……Se solo ci fosse qualcuno che può risolvere il problema
Trovo abbastanza grottesco che ci si concentri sul tema si dovrebbe/non si dovrebbe pubblicare i video di criminali online. Siamo nel 2023, è inevitabile che nel mare magnum di roba che viene caricata sull’internet ci stanno anche i tizi che ti rubano l’orologio a [inserire città 1] o il portafogli a [inserire città 2 per evitare butthurt reactions dai cittadini di città 1]
Il tema da sviscerare sarebbe *cosa stiamo facendo per contrastare la criminalità* e, Dio non voglia, *possiamo fare qualcosa di diverso oppure è già tutto ottimo ed efficiente?*. Temi su cui sia istituzioni locali, regionali e statali dovrebbero riflettere, e dare risposta ai cittadini. Perché ci potrebbero essere responsabilità ed aree di miglioramento trasversali.
Ma siamo in Italia e guardare il dito è più semplice e veloce che guardare la Luna. Per parlare della Luna serve impegno, studio e senso pratico – per disquisire del dito basta l’autocertificazione del battesimo dopotutto.
Detto questo, io a Milano ci abito da tempo, disprezzo sempre di più la città e chi la difende a mo’ di fanboy acritico. Però persino io ammetto che qualsiasi campagna mediatica che parta da Milano Bella Da Dio e fogne similari è molto probabilmente legata a doppio filo al centrodestra cittadino più becero e populista.
Non che non ci siano problemi a riguardo, tutt’altro. Ma la situazione è un po’ diversa da quella che presentano certe comunità
Scrivono articoli così e poi si chiedono perché la destra ha il coltello dalla parte del manico in alcuni posti
L’unico linguaggio che comprendono è quello dell’intimidazione, anche violenta, punto. Non esiste riabilitazione, è pura utopia di chi questi problemi li legge ma non vive. Noi stiamo qui a dissertare sul comma, il sottocomma, l’articolo, i diritti, ecc… che sono in questi casi uno strumento inefficace e anzi, vengono usati per prenderci per il culo.
ho visto la notizia qualche giorno fa mi pare la tg2 (ma potrei sbagliare) e rimasi BASITO!
cioè le borseggiatrici sono vittime di violenza ora? ma scherziamo?
Queste persone sfruttano un loophole della legge italiana per delinquere impunemente, causando un danno al turismo importante e rendendo la vita sulla metro più problematica di quanto già non sia.
E per il post il problema sono i video dei cittadini esasperati. E poi ci si lamenta delle % del PD
*Why won’t anyone think of the poor* borseggiatori sulla M2
strano , ricordo ancora con stupore e gran felicità un notizia di qualche anno fa…avevano finalmente arrestato delle ladre,che svaligiavano le case…addirittura incastrate utilizzando telecamere o impronte digitali…o forse era semplicemente la augusta casa del sindaco sala.
Considerando che sul treno ci sono anche persone anziane e/o poco attente non ci vedo niente di male nell’additare delle borseggiatrici note e recidive.
Tolleranti sì, scemi no.
Queste pagine sicuramente distorcono non poco la percezione ingigantendo ciò che non è. E basta farsi un giro per rendersi conto, anche passando per Welcome to Favelas. La questione più delicata è la politica cosa ha intenzione di fare prima che qualcuno faccia un gesto sconsiderato? Facile sbraitare di rimuovere campi o arresti a valanga e poi che si fa si continua sempre a volere l’azione forte dimenticandosi di tutto il resto. Attenzione a giocare con il fuoco o a gettare benzina, perché l’esplosione può essere devastante. Detto questo io di queste storie ne sento parlare da qualcosa come 10-15 anni, mi sorge il dubbio che non si voglia risolvere il problema o lucrarci sopra
se invece di far finta di arrestarle, liberandole solo 1 ora dopo, le tenessero un po’ in cella, magari non ci sarebbe bisogno di filmarle. ma la cosa che infastidisce è come spesso accade vedere quanti si prodigano per tutelare i loro diritti, ma non quelli dei cittadini molestati 🙁
E vi stupite ancora se la Meloni stravince anche il televoto di Sanremo?
La colpevolizzazione di chi denuncia gli scippi con i video è, oltre che la mossa politicamente più imbecille della storia, anche rivoltante da un punto di vista umano. Un partito normale chiederebbe le dimissioni a una persona del genere. Se filmare in faccia i criminali e postare i video è violenza, allora chiamatemi assassino
Questa è la classica conversazione dove mi fumo 40 punti di karma in un colpo solo.
Prima o poi il tutto sfocerà in violenza ed a quel punto forse il governo si sveglierà, per il momento come al solito, tante parole per far populismo ma 0 fatti concreti, e se vai a chiedere specificatamente come vorrebbero risolvere la situazione sulle loro pagine social, ti cancellano il commento
33 comments
La gente si lamenta che il mondo fa schifo e poi si comporta in modo da renderlo peggiore. Ragioniamoci un attimo.
Solitamente non condivido articoli dal Post, ma in questo caso trovo abbiano fatto un buon riassunto.
Da anni alcune pagine ospitano video o “denunce” su piccoli furti, da tempo anche Striscia la Notizia ne parla, in particolare con un ottimo [sondaggio](https://www.striscialanotizia.mediaset.it/di-la-tua/borseggiatrici-sondaggio-monica-romano-rocco-tanica_363972/):
>Filmare persone sorprese a rubare e diffondere i video su instagram è violenza. I cittadini che sanno cos’è il senso civico alzino la voce e invitino a spegnere le fotocamere
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>Grazie per questa grandiosa stronzata
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Una questione super interessante, perché penso non ci sia una risposta facile alla questione “pancia”, cioè questi sono reati e quindi chi li fa sbaglia e la difesa dei diritti di tutti.
Inoltre interessantissimo scoprire che dietro a queste pagine (e, dico io, anche Striscia) ci sia probabilmente un’interesse politico nello spingere questa narrazione di criminalità.
Io prendo da anni la metropolitana a Milano e non ho mai assistito ad un borseggio, ma parlarne in tv o su pagine social ne aumenta la visibilità e la percezione.
il bello è che di questa faccenda se ne parla, se ne discute, si identificano i colpevoli ecc, tutto tranne effettivamente fermare, arrestare o impedire a queste ladre di commettere un crimine ormai ben documentato e conosciuto
Tanto la colpa la danno a Sala, mica al ministero dell’Interno (ricordo Lamorgese dimettiti). È così comodo perché dovrebbero risolvere la situazione
Quindi il problema non è la criminalità abituale, di fatto agevolata da leggi che rendono “immune” chi commette quei reati, ma il fatto che ci sia chi “si permette” di segnalare tali situazioni?!
Bellissimo!
Il micio Fufi ha cagato sul tappetino della doccia.
Passa un giorno, due, tre, dieci e nessuno pulisce. Io non ho né guanti, né scopa, né paletta, e del resto se provassi a fare pulizia io finirei nei guai, ma sono stufo di vedere ‘sto schifo, allora prendo un orlo del tappetino e lo trascino nel bel mezzo del salotto, lasciandolo lì in bella vista sperando che almeno ora chi di dovere si decida ad intervenire.
“Ma no, ma cosa fai, ma sei matto, così fomenti l’odio nei confronti dei gatti, sei un incivile!”
Cari, è la microcriminalità a generare risentimento, non i video. Ed è la scarsa risposta di chi dovrebbe porvi un freno che genera frustrazione. Sbaglierò, ma mi sembrano le classiche pippe mentali di quelli che “oddio no non fate così che sennò poi vince Salveenee!”
Il capolavoro è naturalmente il commento di una consigliera del PD:
>Quest’abitudine di filmare persone sorprese a rubare sui mezzi Atm e di diffondere i video su pagine Instagram con centinaia di migliaia di follower è violenza, ed è molto preoccupante. Punto»
Ovviamente mi incazzo se il video è di una persona, magari di etnia rom, che non fa nulla e viene additata come borseggiatrice e trattata a male parole. Mi incazzo di più, ma con la giustizia, se il video è di gente che ruba in metro, viene colta sul fatto e, per i soliti mille motivi su cui inutile girarci attorno alcune persone ci marciano bellamente, non succede nulla.
Domanda seria: mi succede che vengo derubato, magari sono in zona solo per lavoro e per poco tempo (oppure ho poco tempo), sono fregato, no? Denuncia? Per fare che?
Mi sembra che la situazione sia abbastanza senza speranze se non ti accorgi immediatamente di quello che è successo.
Mi perdoni se esco dal topic, ma siamo al solito guardare il dito anzichè la luna.
Sarebbe interessante discutere di cosa può esser fatto a livello locale a legislazione vigente per mitigare il fenomeno dei borseggi in metropolitana e cosa possa essere fatto a livello nazionale per migliorare la legislazione vigente.
A livello locale penso che maggior presenza delle forze dell’ordine sui mezzi pubblici aiuterebbe, anche servisse solo a tenere occupate le ladre per un paio d’ore. Ho vissuto all’estero (Francia/UK) ed era normale avere pattuglie di polizia all’interno dei convogli dei treni o in metro (vero anche che erano gli anni degli attentati). A livello nazionale andrebbe compreso come rendere più difficile approfittarsi delle garanzie di legge per minori e donne incinte/madri di figli piccoli, oppure istituire strutture detentive “leggere” in cui confinare queste persone, tipo comunità, ma certo servono i soldi…. Di certo c’è solo che non c’è una ricetta facile, ma se mai si comincia, mai si arriva.
Io direi che fanno servizio pubblico.
Cosi chi è ignaro e va a Milano le prime volte presta attenzione a certe cose e rende più difficile la vita a certe ladre
Capisco la ragione dietro le polemiche della consigliera del PD, comprendo che é la giustizia e gli enti predisposti (se esistono) a gestire questa situazione, ma dire che si sono dati una zappata sui piedi é un eufemismo e credo proprio che avrebbe fatto meglio tenere la bocca chiusa
C’è una distorsione della sicurezza delle città italiane, ma il problema rimane.
Non è neanche che puoi dire “arrestatele in base ai video!” perchè da soli i video non bastano, e le risorse necessarie per far piantonare ad un carabiniere o un poliziotto un vagone a testa per 12 ore al giorno sarebbero tantissime. Pattugliare le stazioni potrebbe essere un’idea, ma anche quel metodo ha i suoi limiti, come dimostra Roma.
Non seguo la pagina né la questione, comunque se assisto a dei reati in diretta in luoghi pubblici dove sto usufruendo di un pubblico servizio per il quale pago un biglietto e dove la vittima può essere la mia vicina di posto o io (a seconda di chi ha la borsa maggiormente esposta), non c’è veramente nulla in contrario al fatto che io possa riprendere la cosa e pubblicarla su internet. Tanto più se si tratta di ladri (o criminali di altra specie) professionisti che con regolarità e sistematicità frequentano gli stessi posti, aggrediscono le stesse persone, usano le stesse modalità.
L’articolo linkato è veramente ridicolo, non pone nemmeno delle obiezioni vere e proprie ma butta dì delle frasette, quasi a voler far leggere al lettore ciò che ci vuole dentro. Sembra comunque muovere da un assunto per cui venga dato un racconto della città di Milano distorta, perchè, cito l’articolo *”che essendo incentrato su fenomeni di piccola criminalità, privati del contesto e talvolta filtrati da un generale tono di allarme, rischia di avere un effetto distorsivo e far passare l’idea di un’emergenza sicurezza che, a guardare i dati delle città italiane, non esiste”*.
Per la verità, chiunque viva a Milano o Roma e frequenta l’ambiente della metro, dei mezzi pubblici o di alcune zone turistiche sa benissimo che il rischio borseggio non è affatto infrequente, può capitare ogni giorno e a tutti e anzi, è più infrequente girare a lungo sui mezzi senza vedere borseggiatori seriali che vederli. Allarme o non allarme sono considerazioni personali, per me può essere un problema se li frequento tutti i giorni, per chi legge no.
– fa un paragone con la criminalità a Londra -> non ho capito, se mi svuotano casa una volta al mese devo stare zitto e subire perché a Londra c’è qualcuno a cui la svuotano una volta a settimana? Il fatto che in altri Paesi ci possa essere una situazione peggiore ti fa accettare serenamente che qualcuno ti abbia tolto il portafogli dalla borsa con destrezza (evento che potrebbe essere facilmente evitato o comunque ridotto con l’uso di telecamere e una giustizia un pochino più severa con i piccoli furtarelli) pensando tra te e te “per fortuna che sono a Milano, perché fossi a Mumbai probabilmente ora mi avrebbero pure accoltellato, lo dicono le statistiche!”;
– cita una pagina (che non ho visto e non conosco) della quale si dice: *”porta avanti da mesi una campagna contro alcune donne apparentemente di etnia rom, utilizzando le centinaia di video e segnalazioni che arrivano alla pagina”* -> sicuramente c’è un problema si promuove un tipo di violenza nei confronti di persone in modo razzista. Però è completamente diverso se della stessa persona mi arrivano 4 video di tentativi di borseggio, tutti negli stessi luoghi e con le stesse modalità e alla 5 volta, nello stesso luogo, inizio a registrarla appena sale sulla metro e prima che faccia ancora qualcosa conoscendo orma il modus operandi. Cioè, non è compatibile l’avere “centinaio di video e segnalazioni” di alcuni fatti con il voler portar avanti una campagna razzista, delle due l’una, o è su base razziale o è per il pregresso dei fatti avvenuti;
– propone l’obiezione, di una consigliera di Milano secondo la quale *«Quest’abitudine di* ***filmare persone sorprese a rubare sui mezzi Atm*** *e di* ***diffondere*** *i video su pagine Instagram con centinaia di migliaia di follower è* ***violenza****, ed è molto preoccupante. Punto». Secondo Romano riprendere quelle persone non per denunciarle alle forze dell’ordine ma* ***per metterle alla gogn****a è il contrario del senso civico, e serve solo ad* ***alimentare l’odio*** *nei loro confronti, senza fare nulla per risolvere il problema.* -> Qui non si parla di persone che si ipotizzano essere criminali (dove il giudizio chiaramente potrebbe anche essere errato), ma di persone colte praticamente in flagranza di reato. Sinceramente l’avere un po’ di senso civico significa proprio l’opposto, cioè denunciare sia alle forze dell’ordine sia socialmente degli episodi di reato a cui assisto. Vale per tutte le figure di reato. E sì, la funzione è proprio quella, cioè di sensibilizzare il pubblico e stigmatizzare il gesto di una persona che contro la sensibilità sociale. Certo, questo non deve voler dire che si debbano promuovere contro la persona stessa o altri suoi colleghi atti di violenza fisica o verbale. Ma ancora, se si tratta di un professionista seriale, che il tuo comportamento sia associato allo stigma di ciò che fai e che tu sia socialmente considerato per i tuoi gesti è veramente il minimo. Gli altri hanno il diritto di potersi difendere da te ed essere allertati dalla tua presenza (nel senso di prestare particolare attenzione a te che sali sui mezzi per poter evitare di subire reati da parte tua. Non nel senso di giustificare forme di reazione verso di te).
– una signora dichiara che la modalità è violenta -> di nuovo, colpire fisicamente una persona è una modalità violenta che va evitata. Registrare un ladro mentre commette un furto no. Trovo veramente aberrante la retorica per cui dare del ladro ad un ladro sia una forma di violenza;
– l’articolo evidenzia che viene data una percezione distorta della realtà perché i furti sono diminuzione -> posto che come sempre si parla delle denunce e la realtà non è sempre corrispondente ai numeri su carta, come detto sopra, c’è un certo fenomeno di criminalità professionale continua in specifiche zone di alcune città. Il fenomeno è molto avvertito da chi deve viverle e meno da chi non deve. Ma ci sono zone di grandi città dove ogni giorno c’è praticamente qualche borseggiatore fisso, per me che devo passarci tutti i giorni può voler dire che tutti i giorni lì rischio di perdere i miei documenti. Come si può dire ad un cittadino che è costretto a subire questa situazione che vive in una realtà distorta? In Italia nel 2021 gli omicidi sono in calo rispetto al 2020, a chi è morto nel 2021 vai a dire “no zì, non capisci, i dati dicono che sono in calo, è la tua percezione della realtà che è sbagliata”.
Io penso che abbia un minimo di senso civico dovrebbe essere il primo a mettere alla gogna questo tipo di comportamenti, così come tutti i comportamenti illegali a cui si assiste ogni giorno. Poi che vogliamo discutere delle modalità con cui farlo, che nel farlo si sia ecceduto verso chi ha commesso il reato o altro, per carità, ma non è possibile accettare un mondo in cui a chi è vittima di un reato si debba dire anche di tacere.
>fatto è che per legge le donne incinte o con figli molto piccoli la pena è sospesa finché il bambino non supera una certa età (non ricordo se uno o 3 anni)
Cominciamo a sistemare ‘sta cazzata. Ok, io ti cerco un carcere attrezzato per le donne incinta, ma tu in carcere ci vai!
Bambino piccolo (meno di 2 anni)? Arresti domiciliari. Bambino più grandicello? Ci sono i servizi sociali, perché è evidente che a te interessa più la tua carriera da parassita che il benessere del tuo bambino.
E no, la storia del “una madre farebbe di tutto per il suo bambino” lasciamola stare, perché ditemi quando mai in Italia è morto di fame qualcuno, grande o piccolo.
Quindi ok, dovrebbero esserci carceri attrezzate per donne che aspettano un bambino, ma col cazzo che si può usare il pancione come carta “esci dalla prigione gratis”.
E ora via ai downvote.
[removed]
Tutta fuffa.
La legge italiana è stata cambiata per permettere a qualcuno di non andare in galera e adesso ne approfittano tutti.
Si parla del dito come al solito. Intanto la luna è sempre più grossa.
Non capisco chi parla di farsi giustizia da soli registrando i video. Andare lì e menarli sarebbe farsi giustizia da soli, registrare i video serve solo ad informare i cittadini e diffondere le facce di queste persone, così se la vedo sulla metro so che è una borseggiatrice e sto attento. Dovrebbero dare la medaglia per il servizio pubblico a chi riprende, altro che criminalizzare. Alla Zanzara hanno intervistato uno dei principali documentaristi, è molto interessante l’intervista: [https://www.youtube.com/watch?v=jAX_yJmWra4](https://www.youtube.com/watch?v=jAX_yJmWra4)
Tutta questa colpevolizzazione di chi registra i criminali comunque non l’ho vista nei confronti di chi ha diffuso il video dei fascisti di Firenze.
Ok ragazzi per questa cosa ha ragione Cruciani, porca di quella gran puttana.
Ci vogliono le Bounty. Le taglie ad ingresso Metropolitana.
Così almeno, visto che lo stato non può farci un cristo di un cazzo, il viaggiatore si tutela da solo se per caso ne riconosce una.
Non è istigazione alla violenza, è la comunità che copre le mancanze dello stato.
Dei eh… Basta fare i cazzo di moralisti per delle borseggiatrici che delinquono e ti prendono anche per il culo.
Che roba…
“Secondo Romano riprendere quelle persone non per denunciarle alle forze dell’ordine ma per metterle alla gogna è il contrario del senso civico, e serve solo ad alimentare l’odio nei loro confronti, senza fare nulla per risolvere il problema. ”
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……Se solo ci fosse qualcuno che può risolvere il problema
https://preview.redd.it/6b42xi75hyoa1.jpeg?width=261&format=pjpg&auto=webp&v=enabled&s=d3ee50eee211d78f60ae5e4dd9c687b37925bf0c
Trovo abbastanza grottesco che ci si concentri sul tema si dovrebbe/non si dovrebbe pubblicare i video di criminali online. Siamo nel 2023, è inevitabile che nel mare magnum di roba che viene caricata sull’internet ci stanno anche i tizi che ti rubano l’orologio a [inserire città 1] o il portafogli a [inserire città 2 per evitare butthurt reactions dai cittadini di città 1]
Il tema da sviscerare sarebbe *cosa stiamo facendo per contrastare la criminalità* e, Dio non voglia, *possiamo fare qualcosa di diverso oppure è già tutto ottimo ed efficiente?*. Temi su cui sia istituzioni locali, regionali e statali dovrebbero riflettere, e dare risposta ai cittadini. Perché ci potrebbero essere responsabilità ed aree di miglioramento trasversali.
Ma siamo in Italia e guardare il dito è più semplice e veloce che guardare la Luna. Per parlare della Luna serve impegno, studio e senso pratico – per disquisire del dito basta l’autocertificazione del battesimo dopotutto.
Detto questo, io a Milano ci abito da tempo, disprezzo sempre di più la città e chi la difende a mo’ di fanboy acritico. Però persino io ammetto che qualsiasi campagna mediatica che parta da Milano Bella Da Dio e fogne similari è molto probabilmente legata a doppio filo al centrodestra cittadino più becero e populista.
Non che non ci siano problemi a riguardo, tutt’altro. Ma la situazione è un po’ diversa da quella che presentano certe comunità
Scrivono articoli così e poi si chiedono perché la destra ha il coltello dalla parte del manico in alcuni posti
L’unico linguaggio che comprendono è quello dell’intimidazione, anche violenta, punto. Non esiste riabilitazione, è pura utopia di chi questi problemi li legge ma non vive. Noi stiamo qui a dissertare sul comma, il sottocomma, l’articolo, i diritti, ecc… che sono in questi casi uno strumento inefficace e anzi, vengono usati per prenderci per il culo.
ho visto la notizia qualche giorno fa mi pare la tg2 (ma potrei sbagliare) e rimasi BASITO!
cioè le borseggiatrici sono vittime di violenza ora? ma scherziamo?
Queste persone sfruttano un loophole della legge italiana per delinquere impunemente, causando un danno al turismo importante e rendendo la vita sulla metro più problematica di quanto già non sia.
E per il post il problema sono i video dei cittadini esasperati. E poi ci si lamenta delle % del PD
*Why won’t anyone think of the poor* borseggiatori sulla M2
strano , ricordo ancora con stupore e gran felicità un notizia di qualche anno fa…avevano finalmente arrestato delle ladre,che svaligiavano le case…addirittura incastrate utilizzando telecamere o impronte digitali…o forse era semplicemente la augusta casa del sindaco sala.
Considerando che sul treno ci sono anche persone anziane e/o poco attente non ci vedo niente di male nell’additare delle borseggiatrici note e recidive.
Tolleranti sì, scemi no.
Queste pagine sicuramente distorcono non poco la percezione ingigantendo ciò che non è. E basta farsi un giro per rendersi conto, anche passando per Welcome to Favelas. La questione più delicata è la politica cosa ha intenzione di fare prima che qualcuno faccia un gesto sconsiderato? Facile sbraitare di rimuovere campi o arresti a valanga e poi che si fa si continua sempre a volere l’azione forte dimenticandosi di tutto il resto. Attenzione a giocare con il fuoco o a gettare benzina, perché l’esplosione può essere devastante. Detto questo io di queste storie ne sento parlare da qualcosa come 10-15 anni, mi sorge il dubbio che non si voglia risolvere il problema o lucrarci sopra
se invece di far finta di arrestarle, liberandole solo 1 ora dopo, le tenessero un po’ in cella, magari non ci sarebbe bisogno di filmarle. ma la cosa che infastidisce è come spesso accade vedere quanti si prodigano per tutelare i loro diritti, ma non quelli dei cittadini molestati 🙁
E vi stupite ancora se la Meloni stravince anche il televoto di Sanremo?
La colpevolizzazione di chi denuncia gli scippi con i video è, oltre che la mossa politicamente più imbecille della storia, anche rivoltante da un punto di vista umano. Un partito normale chiederebbe le dimissioni a una persona del genere. Se filmare in faccia i criminali e postare i video è violenza, allora chiamatemi assassino
Questa è la classica conversazione dove mi fumo 40 punti di karma in un colpo solo.
Prima o poi il tutto sfocerà in violenza ed a quel punto forse il governo si sveglierà, per il momento come al solito, tante parole per far populismo ma 0 fatti concreti, e se vai a chiedere specificatamente come vorrebbero risolvere la situazione sulle loro pagine social, ti cancellano il commento