Tutto il tempo guadagnato con la “settimana corta”

32 comments
  1. Le settimane lavorative di quattro giorni stanno diventando sempre più popolari.

    Un recente sondaggio svolto sempre nel Regno Unito svolto tra chi sta sperimentando la settimana di quattro giorni, rileva che il 15% dei partecipanti ha affermato che non c’è “somma di denaro” che li farebbe tornare indietro a lavorare cinque giorni su sette.

    Le aziende, inoltre, dichiarano un aumento delle entrate ed una riduzione dell’assenteismo.

    Un grafico pubblicato dal Post, calcola che una persona a 64 anni guadagnerebbe almeno 1391 ore di sonno e durante gli anni lavorativi potrebbe disporre 6.259 ore di attività extra.

    Come per ogni cosa, ci sono pareri favorevoli e pareri contrari.

    Voi sareste a favore oppure no?
    Il tutto, naturalmente, rapportato alla realtà italiana.

    Edit: per chi non ha problemi con l’inglese, ecco un [Link ad un articolo](https://www.bbc.com/worklife/article/20230319-four-day-workweek-trial-the-firms-where-it-didnt-work) dove si parla di realtà in cui la settimana corta non ha funzionato (in UK).

  2. Ci metterei la firma.

    Ma la realtà è che c’è tutta una fetta di manodopera a cui viene chiesto sempre più spesso di lavorare 6 giorni a settimana perché 5 non sono più sufficienti

  3. Non ho capito come dovrebbe funzionare la settimana corta per tutti quei lavori (la maggior parte) in cui la produttività é strettamente legata al numero di ore lavorative. Le aziende dovrebbero diminuire gli stipendi per compensare giusto?

  4. Ottima la settimana corta, ma bisogna anche tenere conto che se non si aumenta la produttività, lo stipendio verrà in qualche modo abbassato.

  5. Il problema fondamentale è che la maggioranza del mondo del lavoro ancora misura la produttività in ore (perché le battaglie sindacali per il limite alle 8 ore al giorno si combattevano quando la catena di montaggio determinava il ritmo di lavoro), mentre si dovrebbe misurare in risultati.

    Due persone diverse, anche se hanno un ruolo identico e un livello di esperienza comparabile, nello stesso numero di ore avranno una produttività diversa.

    Ovviamente non tutto è facilmente misurabile in quel modo, però esistono ruoli dove non si fa puramente per questioni di cultura aziendale tossica.

    Ho fatto il commerciale per diversi anni (all’estero). In due occasioni ho raggiunto i miei target poco dopo metà dell’anno fiscale e credo mi sia presentato in ufficio 3 volte in 4/5 mesi.

  6. Bisognerebbe però capire di che aziende si parla e di come viene gestita questa settimana corta: banalmente un ufficio aperto al pubblico lavorando un giorno in meno perderebbe clienti, una fabbrica con catena di montaggio che produce 24×7 non potrebbe chiudere.

    Quindi la “settimana corta” significa che tutta l’azienda lavora lun-gio e venerdi, sabato e domenica è chiusa, oppure che i dipendenti lavorano 4 giorni ma l’azienda è aperta e lavora su turni (ma quindi servirebbe più personale)?

  7. Per i luoghi aperti al pubblico bisognerebbe assumere una persona in più in modo da poter bilanciare i turni, questo può essere fatto solo riducendo il costo del lavoro in modo selettivo così da permettere a chi adotta la settimana corta di assumere una persona in più e non patire un danno

  8. Il guadagno di tempo é notevole.

    Però c’é sempre da considerare bene l’insieme.
    Se io ho un giorno libero in più, possibile che voglia dedicarlo ad andare in giro. Ad andare in posti per fare acquisti, mangiare e via dicendo. O anche solo fare le commissioni dove normalmente prenderei permessi. Posti dove lavora gente mentre io non lavoro.

    Oppure pensando a tutti i lavori legati alla produzione di beni. Perché al momento non tutto é automatizzabile, ci sono scadenze da rispettare per stare dietro al mercato e c’è anche un numero massimo di persone che puoi tirare addosso ad un’operazione per velocizzarla. Servirebbero più persone in turnazione, quindi un costo del lavoro maggiore che non é detto si traduca in un lavoro migliore in certi campi tale da giustificare questo nuovo approccio.

    Ergo, ci sarà molto da ricalibrare oppure la settimana corta rimarrà appannaggio di pochi lavori dove é possibile farlo senza perdere produttività e basta, ed in Italia sono troppo pochi.

  9. Leggo molti commenti che fanno notare come la produttività aumenti per certi lavori, ma che per altri (per esempio le attività aperte al pubblico) questo non avviene perché l’attività deve rimanere aperta un certo numero di ore, quindi dovrebbero assumere più personale e tutto quello che ne consegue.

    Ma signori, la riduzione dell’orario lavorativo deve essere fatta a prescindere dall’aumento della produttività. Se 150 anni fa fosse uscito uno studio che sosteneva che lavorare 12 ore al giorno per 7 giorni la settimana rendesse di più al datore di lavoro, i lavoratori non avrebbero dovuto lottare per lavorare 8 ore al giorno per 5 giorni la settimana? Chissenefrega se per alcuni lavori la produttività non aumenta con la riduzione dell’orario lavorativo, la riduzione va fatta comunque.

  10. E per chi ha il 6+2? Faremo il 4+1? No grazie. Intanto cerchiamo di portare tutti i contratti al 5+2 poi pensiamo al 4+3 ahahah

  11. Questa è una opzione che coinvolgerà soltanto determinati settori tipo l’IT.

    Per la stragrande maggioranza la settimana lavorativa andrà progressivamente ad allungarsi, altro che accorciarsi…

    Non siamo culturalmente pronti.

  12. Propongo un’altra cosa invece.
    Invece che la settimana corta, settimana invariata quindi 5/7, ma si entra a lavoro alle 9,30/10.

    Cazzo entrare alle 8 o 8,30 per chi é più fortunato é la cosa che mi da più fastidio. Lasciatemi carburare la mattina non tutti sono mattinieri.

    Anche perché entri alle 8 ok ma la prima ora è mezza/due le passi a realizzare che non stai più dormendo KEK

  13. A me basterebbe che mi pagassero anche le mezz’ore che faccio in più. Figuriamoci quando lavoro 10 ore (in passato sono arrivato anche a ben di più). Se non altro ora sono in un ambiente in cui nessuno alza un sopracciglio se esco mezz’ora prima. Ma comunque il mio saldo ore va ben oltre le 40 settimanali.

    “Basta non farle”, mi direte voi… Nel mondo dei sogni, sì, basterebbe non farle.

  14. In reaypoi si scopre che si parla di aziende, o rami d’azienda, che lavorano in area marketing, creatività al massimo decisionale o amministrativa. Dove magari si potrebbe lavorare anche 3 giorni e non sentire nessuna differenza.
    Vedi che in produzione, distribuzione, servizi alla persona o vendita la situazione non cambierà mai.

  15. Questa cosa si puo’ fare OGGI in molti uffici e per molte figure professionali. Basta vedere quanto tempo si perde in cazzate (tipo io, ora, su Reddit) giusto per far passare l’ora. Per le aziende che hanno aderito alla sperimentazione non e’ altro che una presa d’atto che i propri dipendenti cazzeggia(va)no per almeno il 20% del tempo. Non che ci sia nulla di male, eh; se uno fa un lavoro e lo fa bene, rispettando obiettivi e tempi di consegna e talvolta anche facendo meglio di quanto gli si chiede, non vedo perche’ rompere le palle su come questo lavoratore impiega il proprio tempo.

    Per altre aziende, settori, figure professionali questo tipo di cambiamento ad oggi non e’ praticabile, a meno di combattere una battaglia politica (che a mio avviso dovrebbe essere fatta propria e portata avanti dalla sinistra).

    Per inciso, da circa un anno io sono passato alle ore compresse (35 ore su 4 giorni) e posso certificare che il miglioramento del mio stile di vita e’ sostanziale. Se passassi a 28 ore su 4 giorni ancora meglio, ovviamente, dato che e’ abbastanza evidente che posso tagliuzzare qualche pausa qua e la’.

  16. Mi ricordo quando un tempo lavoravo 4 giorni a settimana per 8 ore, dal giovedì alla domenica. Era bellissimo… Anche se prendevo 1100/1200€ al mese. L’unica parte brutta era che negli weekend stavo sempre lì dentro, ma non ero quasi mai stanco😅.

  17. Non voglio sempre screditare il nostro Bel Paese, ma qui da noi il problema non è la produttività! Siamo un paese dove è sconveniente produrre tutto e prima di lavorare meno bisognerebbe lavorare meglio. Metaforicamente parlando siamo così indietro che mentre gli altri tagliano la legna con i raggi laser, noi stiamo ancora cercando di capire come accendere la motosega. E la situazione è destinata a peggiorare. L’unico modo per tornare a essere competitivi è di lavorare come in India e quindi con zero diritti e zero tutele.

  18. Lavoro come consulente IT in ambito SAP e potrei tranquillamente lavorare 32 ore con lo stesso output di adesso a 40 ore.

    Dal mio punto di vista, avere la certezza di TRE giorni di riposo, aumenterebbe l’efficienza in maniera incredibile.

    Senza contare che adottare una politica di questo tipo aiuterebbe anche a mettere in discussione alcune politiche di coordinamento/gestione del tempo.

    Solo di meeting interni, noi “buttiamo” 4 ore a settimana a persona (e siamo un’azienda piccola).
    A questi vanno aggiunti i vari touch point, daily status update, weekly update di sta minchia che servono solo a perdere tempo

    Addirittura per un progetto il grandissimo test lead (ovviamente appartenente ad un team offshore), aveva pensato di avere ben due meeting giornalieri, uno la mattina alle 10 e uno il pomeriggio alle 4.

    Ovviamente se un problema veniva segnalato nel meeting del pomeriggio, il mitico chiedeva sempre update dettagliati nel meeting delle 10 ( come se in due ore lavorative effettive potesse cambiare qualcosa).

    Nel mio ambito, per la mia esperienza, si potrebbe tranquillamente lavorare 4gg a settimana a parità di output, ma miopia del top level management e opposizione del middle management che deve giustificare la sua esistenza lo impediscono

  19. Lavoro da un anno con un contratto da 32 ore in Francia, in via sperimentale. Sono 4 giorni da 8 ore, pausa pranzo inclusa (ma spesso comunque mi fermo di più e faccio le classiche 9 ore). Se faccio straordinari, vengono ridati sotto forma di ferie. Di base, ho 30 giorni di ferie all’anno (in Francia sono sempre stati molti di piu che nel resto d’Europa). Non è tutto rose e fiori perché ora sto cercando di cambiare lavoro per altre ragioni, ma la quantità di cose extra che ho fatto quest’anno tra sport, attività culturali, side projects e viaggi è largamente superiore a qualunque altro anno in cui io abbia lavorato come dipendente.

    L’accordo è venuto su mia proposizione e concordato poi con un 10% di riduzione stipendio dalla loro proposta iniziale, a fronte di 20% di ore di lavoro in meno. Diverse aziende in Francia, soprattutto piccole o startup, sono aperte a questo genere di contrattazione.

    Ovviamente ho anche una quantità pressoché illimitata di remote work, ma più per una questione logistica dato che l’ufficio non ci può ospitare tutti in contemporanea.

    Non credo tornerò mai in Italia fino a che la cultura del lavoro continuerà ad essere così tossica, manco con le detrazioni fiscali della fuga di cervelli.

    È difficile cambiare un sistema ed un’intera cultura, ma questo cambiamento può venire solo da noi, rifiutando certe condizioni o cercandone di migliori altrove.

  20. Sapete dove posso trovare dati in merito all’applicazione della settimana corta nel Regno Unito? Devo fare un progetto di econometria per l’università e mi sembra un nell’argomento

  21. seh quattro giorni. magari. noi al momento facciamo 39 ore per un vecchio accordo che avevamo fatto con il nostro padrone cosí chi faceva la notte il venerdì finendo alle 3 il sabato poteva goderlo meglio (non regalata l’ora del venerdì ma presa dalle nostre ferie/rol). poi ci hanno venduto ai tedeschi. subito lì per lì volevano fare le 40 ore altro che quattro giorni, sabati obbligatori, addirittura il ciclo continuo perchè si vede che volevano ripagarsela subito la baracca. poi hanno fatto delle stronzate commerciali loro e adesso ci mettono in cassa. gli è passata la fretta.

  22. I giovani d’oggi non sanno il valore del lavoro. Quando ero un CEO assegnavo ai neo-padri un carico di 50 ore. Ora l’unica cosa che carico sono le mie carrozzine motorizzate. Mannaggia alla cancel culture

  23. Sicuramente il mio capo che non accetta lo Smart working perché pensa che promuovi il cazzeggio, accetterà di buon grado la giornata lavorativa di 4 giorni.

    Arriverà prima il giorno in cui me ne vado dall’azienda io rispetto all’introduzione della giornata lavorativa a 4 giorni

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