Nuova direttiva europea sulla trasparenza salariale: salario nell’annuncio o prima del primo colloquio, divieto di chiedere la storia salariale ai candidati, obbligo di fornire ai lavoratori il dato sul salario medio della loro posizione

39 comments
  1. Le direttive non hanno applicazione diretta, quindi se questa sarà emanata dovrà poi essere lo Stato italiano a dotarsi di leggi proprie per recepirla. E naturalmente la differenza la faranno i meccanismi di enforcement, anche se immagino già quantomeno le multinazionali adeguarsi abbastanza in fretta.

    La parte che non mi aspettavo era quella sui dati interni all’azienda. Non saprai cosa prendono i singoli colleghi, ma saprai cosa prendono *in media*, che è un buon compromesso fra trasparenza e privacy.

  2. Ohhh cosi’ la smettiamo di farmi perdere tempo, parlo con voi, rompic*glioni di linkedin e la vostra “Fantastica occasione” che poi quando vi dico la mia ral attuale “eh ma lei e’ fuori mercato” zio cantante, siete voi che offrite la fame e fate pure perdere tempo alla gente.

  3. Ormai ho perso il conto di quante volte ho buttato ore della mia vita in colloqui inutili per poi scoprire alla fine del tutto che lo stipendio era da fame

  4. Chi vieta al (potenziale) datore di lavoro di comunicare un dato falso? Potrei tranquillamente dire che l’impiegato tipo prende 800 €/mese mentre in realtà il dato reale è di 1.000 €/mese. Se il candidato non lo so fa, puff! fregato

  5. Ottimo.

    Davvero, l’Europa sarà anche un megacarrozzone che su certe tematiche si incastra, ma su tante altre da la via.

  6. **> salario nell’annuncio o prima del primo colloquio**

    Risposta italiana: “Salario sulla base del CCNL art. 58 comma 184 legge 180/1987 modificata nel 1028 comma 45, lasciapassare 18A porta 1C terzo piano”

  7. È possibile che deve essere sempre la commissione a fare le cose che l’Italia dovrebbe fare. Gloria all’Unione

  8. Dopo questo ennesimo esempio di come l’europa si preoccupi del benessere dei propri cittadini e dei lavoratori, richiedendo un trattamento corretto, mi chiedo come si fa a non essere contenti di farne parte. Forza EU!

  9. A me è successo proprio ieri che per un posto, peraltro di responsabilità e intervistato da due persone che dovrebbero essere ben rodate, non solo non mi han mai detto la RAL, ma mi han chiesto “cosa mi aspetto” di remunerazione. Ho risposto, e poi mi han detto di fargli sapere.

    Io ancora non ho capito cosa sia successo, ma probabilmente sono strano io. Il prossimo passo è farmi scrivere il contratto direttamente?

  10. Qua la notizia bomba vera non è la pubblicazione della RAL, che come scritto da altri può essere più o meno aggirata, è il divieto di chiedere la storia salariale. Oggi se fai un colloquio per un posto che sai essere da 30k ma tu guadagni 20k, tu offrono 22k. Ho parlato con recruiter che mi hanno detto chiaramente che la loro offerta è sempre e solo basata sullo stipendio attuale, mai sullo stipendio del ruolo da ricoprire. E non ci si può rifiutare di mandargli l’ultima busta paga altrimenti il loro processo di selezione semplicemente non va avanti.

  11. Per fortuna siamo in EU, se aspettassimo l’Italia aiuto, con tutti i partiti inclusi poi che leccano il culo alle PMI.

  12. > divieto di chiedere la storia salariale ai candidati

    “Buongiorno signor Cuanguogli, per cominciare potrebbe dire qual è la sua retribuzione al momento?”

    “in realtà è una informazione che preferisco mantenere riservata, inoltre c’è una direttiva europea che mi tutela sotto questo punto di vista”

    “Grazie della proficua intervista signor Cuanguogli, le faremo sapereAVANTIILPROSSIMOOOO”

  13. oh, finalmente non mi chiederanno la ca**o di busta paga vecchia, che tanto non ve la mando lo stesso, str*nzi!

  14. Ma magari, sarebbe anche ora, che tutti sti annunci dove non ti dicono nemmeno il nome dell’azienda o cosa fanno hanno anche un pochino rotto il cazzo.

    “si stiamo cercando un profilo come il tuo per una top azienda mega importante ™ nel settore tecnologie varie lasciami pure un recapito telefonico e il tuo cv che poi ti chiameremo per farti 8 colloqui alla fine dei quali ti diremo che la RAL é di 20k nessun benefit grazie”

  15. Per evitare situazioni come quella volta dove mi chiesero ad uno dei primi colloqui (tra l’altro che loro pensavano fosse il vero primo):

    Quanto pensi che sia lo stipendio del contratto che ti dovremmo fare?

    E io:

    Quanto pagate i vostri dipendenti nella mia posizione?

    E giustificarono la loro non volontà di non rispondere con:

    Dai, è il primo colloquio e ti faccio passare questa domanda scomoda che non devi mai fare. Comunicaci una cifra e se è troppo alta dico troppo alta e se troppo bassa ti dico troppo bassa (ci credo tantissimo alla seconda)

    Imbarazzante.

  16. Mi vengono in mente i “Me contro te” che pubblicarono un annuncio per video editor full time a €1200 al mese a MILANO. Non vennero cagati da nessuno e ripubblicarono l’annuncio con €1200-1600 o qualcosa di simile.

  17. Ma se al colloquio dichiaro una RAL maggiore di quella effettiva rischio qualcosa?

    Del tipo che se prendo 25k alla domanda sulla RAL attuale dico che sono a 30k così da evitare che sparino basso con la loro proposta.

  18. Essenziale per spingere i salari verso l’alto.

    Che le aziende incomincino a farsi concorrenza tra di loro con i salari alla luce del sole.

  19. Adesso tutti quelli che scrivono “RAL?” qui su r/Italy possono essere soddisfatti /s

  20. Menomale che esiste l’unione europea. l’Italia è imbarazzante su questo, pochi pubblicano il range e molto hanno modi di fare orrendi, come chiedere la busta paga, cosa che dovrebbe essere socialmente inaccettabile!

  21. Sono un software developer (anche se per vantarmi dico di essere software engineer agli amici) e ricevo spesso messaggi su linkedin di recruiter che chiedono se sono disposto a lavorare e roba simile.

    In media, solo il 20% dei messaggi che ricevo contengono dentro la RAL.

    Ora, io non cerco lavoro, ma se lo cercassi darei sicuramente priorità a chi mi scrive nero su bianco quanto grano faccio. Io lavoro per soldi, non per hobby. Devo sapere se a fine mese ci arrivo o devo aprire onlyfans.

    Che poi è una cosa che attrae i lavoratori. Non sono l’unico che darebbe priorità a chi scrive il salario, perché la gente non lo fa? Per proporti il meno possibile? Maledetti

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