
Non so voi, fellow dipendenti comunali, ma io già mi sto preparando psicologicamente a sentirmi dire dal 2026: “Il PNRR in Italia è fallito per colpa dell’incompetenza e mancanza di professionalità dei Comuni”
Se lavorate all’ufficio tecnico le mie condoglianze.
18 comments
Grazie per le condoglianze
Banalità ne abbiamo?
Con un contratto a tempo determinato, chi è il pazzo che si dimette o comunque cessa il proprio lavoro, per poi rimenere disoccupato dopo 2-3 anni?
È già tanto che li hanno reperiti quei quattro funzionari
Purtroppo chi ha competenze o resta dipendente dov’è o é già in proprio.
Non capisco il motivo o che beneficio porta farsi assumere per 3 anni.
C’è da tenere anche conto del fatto che le prospettive di crescita e di carriera sono limitate perché i comuni non hanno abbastanza risorse per gli avanzamenti interni.
E nelle regioni col costo della vita più alto, il lato economico non è incentivante (nonostante la presensa di altri vantaggi di natura non economica)
Storia triste: dovevo iniziare a lavorare per un ASL di torino tramite assunzione con pnrr, dopo 1 mese e mezzo ( letteralmente il 30/12), mi viene mostrato il contratto, tempo determinato, part time, 2 ore di lavoro con obbligo reperibilità per gli straordinari, luogo di lavoro a 1 ora da casa mia, il tutto per 400 euro. L’ho insultato.
Un tecnico full time a 1500 euro netti al mese. Per 100 euro al mese in più di un operaio, con tutte le responsabilità del caso, vale di più la pena raccogliere le foglie nelle aiuole. Pagando la gente il giusto compenso quei 15mila si trovano in 1 giorno
Vedrei il tema in maniera un po’ diversa. Tramite PNRR puoi aumentare personale solo se questo è dedicato a realizzare progetti di cui hanno titolarità. Il problema è che per arrivare a fare i progetti devi avere già del personale tecnico in grado di gestire tutta la parte organizzativa e di project management. Personale del genere magari esiste in comuni più strutturati, ma in quelli più piccoli non c’è. Metti insieme alla classica burocrazia italiana e all’assenza di procedure snelle e definite centralmente e il gioco è fatto.
A tempo Determinato non avrei nemmeno aperto il bando, ma manco adesso che son dentro.
Capisco che T.D. è sempre meglio che stare a casa a non far niente, ma solitamente chi fa i concorsi per entrare in PA raramente è un ragazzo che ha appena finito gli studi, quindi penso che l’offerta sia molto bassa.
Un saluto dall’ufficio meno considerato da ogni organo del comune.
pay peanuts, get monkeys
Raga basta torniamo a fare i contadini nelle campagne.
Voglio vivere dei prodotti della terra.
Partita IVA e via, così si può contrattare di più lo stipendio e non essere vincolati da categorie e inquadramenti e i loro salari bloccati da 30 anni.
Alla mia compagna è arrivata una proposta:
Situazione attuale: full remote per una grande firma ingegneristica, indeterminato, RAL non alta ma il lavoro è tranquillo, procede bene e ha tutta la flessibilità del mondo. Viviamo in Sicilia
Proposta pnrr:
Ufficio comunale di Trieste, obbligo di presenza, part time da 16 ore a settimana, determinato x 18 mesi previo colloquio, stipendio non dichiarato nella mail.
I fondi del pnrr andranno tutti perduti e sarà colpa di tutti gli enti locali che hanno avuto assunzioni per amicizie e corruzioni
Lo stato: oh no abbiamo bisogno di dipendenti pubblici! Come facciamo?
Sempre lo stato: proponiamo dei contratti a tempo determinato a persone già affermato nel mercato privato, con stipendi da fame e possibilmente lontano da casa!
E poi si lamentano che i giovani non hanno voglia di lavorare
OP non ritieni che effettivamente i comuni o la PA in generale sia incompetente se bandi vanno a vuoto?
C’è sicuramente un problema tra domanda e offerta se un paese con la disoccupazione alta come l’Italia non riesce a coprire i ruoli necessari
(Poi mea culpa che non ho letto l’articolo e magari sto prendendo un palo)
> assunti 2.500 tecnici a tempo sui 15mila attesi
sono un tecnico (informatico) e lavoro nel privato.
Francamente penso che andrei a lavorare nel pubblico solo se trovassi una posizione pagata decentemente dove non c’è gran che da fare e con zero responsabilità. Tipo il tecnico dei computer in qualche ufficietto inutile.
Perchè francamente altrimenti la cosa non sarebbe giustificabile.
Nel privato ho avuto il mio primo contratto a tempo indeterminato a 24-25 anni (dopo un contratto a tempo determinato di un anno). Mi sono dovuto sbattere, ma l’ho fatto volentieri e sono arrivato a guadagnare bene ed anche a svolgere ruoli di responsabilità: a 27 anni ero service delivery manager in un’azienda con clienti internazionali. E tutto senza avere parenti in giro e/o spinte politiche di alcun tipo.
Difficilmente avrei potrei avera carriera che mi da soddisfazioni comparabili nel settore pubblico.
Vedendo altri miei ex colleghi/e che hanno avuto la loro crescita professionale soddisfacente, non mi sorprende che pochissima gente molli il proprio lavoro nel privato per andare a lavorare nel pubblico.
Tutto molto bello e tutto vero.
Ma se la necessita é di un part time a 16 ore per 18 mesi… Poi che succede? Non ha senso prendere una persona per i prossimi trent anni per fargli fare 6 mesi di lavoro effettivo.
Comunque imho nella pa c é ancora troppa gente.
Son stato all ispettorato del lavoro l atlro giorno ed era da vergongna come si attegoavano e cosa facevano o dipendenti.
Parte della competenza e professionalita di una org é anche saper attirare talentie risorse, e modulare la compensazione o trovare altri metodi, tipo consulenti esterni.
E così a chi è rimasto tocca fare il doppio del lavoro (il pnrr è molto gravoso, molto di più del lavoro ordinario) con meno personale, va in burn out, quindi in simil pensione anticipata e chi rimane sta ancora peggio.
Progetti di sostenibilità trasportiatica stanno appaltando a studi di progettazione privati che usano false piva a 1200 euro lordi mensili 700 netti circa per 10 ore al giorno (se non di più).
Che mettano nei bandi l’obbligo di visura su quanto i “dipendenti” vengono pagati così ridiamo…