Il 26 marzo 2013 muoveva i primi passi in pubblico il treno ETR.1000, chiamato da Trenitalia Frecciarossa 1000, nello stabilimento di Pistoia allora posseduto da AnsaldoBreda (diventato oggi parte di Hitachi Rail SpA).

Il Frecciarossa 1000 è il primo elettrotreno ad alta velocità non pendolante costruito in Italia dall’apertura della rete nazionale ad alta velocità; i precedenti treni ETR.500, infatti, non hanno la trazione distribuita ma concentrata solo nelle due locomotive, come i TGV francesi, e derivavano inoltre dai progetti di treni precedenti alla costruzione delle nuove ferrovie ad alta velocità, quindi nacquero per usare l’elettrificazione tradizionale a 3 kV in corrente continua. Il Frecciarossa 1000 è anche l’elettreno più potente mai costruito in Italia, con i suoi 9,9 MW, ed è il treno non modificato più veloce d’Europa, in quanto ha toccato i 393,8 km/h nel febbraio 2016 nell’ambito delle prove per l’omologa alla velocità commerciale di 360 km/h.

Dopo la prima fornitura di 50 treni, Trenitalia ha acquistato altri 14 treni per le corse in Francia (iniziate a fine 2021) e 23 per le corse in Spagna (iniziate nel 2022), rendendo l’ETR.1000 anche una delle classi di treni ad alta velocità più numerose d’Europa.

Di seguito un articolo che racconta quella giornata piovosa di dieci anni fa a Pistoia, con tanto di foto ai primi elementi del treno finiti e alla produzione all’interno della fabbrica: https://www.ferrovie.it/portale/articoli/2992

19 comments
  1. Come dieci anni? Ma se lo hanno rivelato due anni fa dai

    *Procede a dissolversi come il nazista in Indiana Jones e l’ultima crociata*

  2. La Breda di Pistoia era un carrozzone semi-pubblico da decenni sull’orlo del fallimento, una volta rilevata dai giapponesi è diventata un gioiellino.

  3. Peccato nessuna tratta in Italia sia mai stata omologata per i 350 che questo treno potrebbe percorrere senza battere ciglio.

  4. Quanta pubblicità esagerata su questo treno, si promettevano i 400km/h, in realtà impossibili da raggiungere perché il limite sulle ferrovie italiane è di 300. Caso non unico, infatti anche in Germania ad esempio il limite è 250.

  5. Peccato solo che in Italia abbiamo tratte brevi costantemente rallentate dal traffico ferroviario standard. Se facessero delle rotaie dedicate all’alta velocità che aggirano i colli di bottiglia e i passaggi a livello probabilmente avremmo un taglio del 20-30% dei tempi di percorrenza dei viaggi a lunga percorrenza tipo Torino-Lecce.

  6. Ho avuto l’occasione di viaggiarci sia da passeggero sia in cabina di guida sulla Direttissima Firenze-Roma. Dal punto di vista della tecnologia e della facilità di conduzione per il macchinista è avanti anni luce rispetto agli ETR.500 (anche se si tratta di due tipologie di treno completamente diverse), ma non posso dire lo stesso dal punto di vista dell’esperienza di viaggio: rispetto ai 500 è molto più sacrificato per quanto riguarda gli ambienti viaggiatori. Resta però comunque un bellissimo treno, soprattutto esteticamente

  7. Non sapevo che Ansaldo Breda fosse stato comprato da Hitachi…
    Perfettamente in linea con la metodica conquista economica dell’Italia. Privatizzazioni e svendite. L’Italia è sempre a fare saldi. Manca di completare il lavoro con sanità, telecomunicazioni, biodiversità agricola e alla fine di tutto arte e turismo…

  8. Io detesto il frecciarossa 1000, hanno ristretto tutti gli spazi per metterci più passeggeri. Sedie più piccole, posto bagagli grandi che mettevi davanti all carrozza tolti. Se posso scegliere il frecciarossa normale scelgo sempre quello

  9. Immagina vederlo sfrecciare a 400Km/h nelle sterminate pianure americane. Peccato che gli americani preferiscano spostarsi con i V8 da 10Km/l

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