
Articolo: [https://www.repubblica.it/tecnologia/2023/03/28/news/legge\_anti\_pirateria\_pezzotto\_come\_funziona\_rischi\_multe-393902474/](https://www.repubblica.it/tecnologia/2023/03/28/news/legge_anti_pirateria_pezzotto_come_funziona_rischi_multe-393902474/)
Ora, senza fare quello che “è la fine del mondo!” come succede ogni volta che qualche norma tocca Internet, mi viene qualche considerazione:
Per aggirare il blocco sarà sufficiente usare una VPN… la misura sarà efficace, l’utente medio imparerà a usare le VPN oppure i pirati le integreranno nelle loro app/siti, col risultato che si inizieranno a bloccare gli ip delle VPN impattando su gente che le usa per scopi diversi dallo streaming pirata?
Col blocco DNS c’erano due problemi: uno (quello scritto nell’articolo) è che non è pratico bloccare i nomi di dominio visto che i pirati possono registrarne migliaia e l’altro (aggiungo io) è che utilizzare un DNS estero è facilissimo (sia per l’utente che per un’app/sito).
Ora io non ho idea di come funzionino tecnicamente i pezzotti (manco mi interessa il calcio), ma mi pare che, anche senza tirare in ballo le VPN, ai pirati basterà registrare svariati IP e cambiarli man mano che vengono bloccati… dopo tutto lo scenario di un IP che viene bloccato non è diverso da quello in cui un server si rompe e ci sono tantissime soluzioni tecnologiche per il failover e la resilienza dei servizi. L’incremento di complessità tecnologica richiesta ai pirati servirà ad arginare il fenomeno?
Poi… ma quanto durerà il blocco di un IP pirata?
I pirati (che immagino usino il cloud come tutti gli altri?) molleranno un IP bloccato appena possibile (per non doverli pagare) e i vari servizi cloud riciclano gli IP man mano che si liberano… non è che verrà fuori lo stesso problema che c’è ora con i server di posta, in cui non vuoi cambiare IP perché non sai mai se quello nuovo che ti assegnano è in qualche black list?
4 comments
Nell’articolo si parla quasi esclusivamente di calcio e streaming illegale di questo, nemmeno una parola spesa per torrent o film, boh… Non sono preoccupato più di tanto…
Auguri a bloccare l’IP di un server cloud che oggi ospita il sito che manda le partite in streaming, e domani ospita una parte di amazon/google/qualunque cosa. Con i servizi elastici e il riassegnamento continuo delle risorse Cloud nel 2023 una cosa del genere non si può proprio pensare.
L’obbiettivo sembra essere quello di bloccare principalmente gli eventi in live, gli unici che verrebbero pesantemente penalizzati. Era un potere che c’era già anche prima ma che ora viene rafforzato rendendolo automatizzato e senza contraddittorio, questo secondo me è un punto su cui bisognerebbe focalizzarsi maggiormente perchè farà tantissimi danni.
Mi verrà da ridere visto che era già successo che facessero casini coi blocchi degli IP quando non erano automatizzati, chissà adesso
E fu così che nella liberissima democratica europa si iniziò a oscurare prima i “siti pirata” e poi anche tutto il resto, allo scopo, si intende, di difendere la libertà e la democrazia.