Il Parlamento Europeo ha approvato la Direttiva sulla Trasparenza Salariale: obbligo di pubblicizzare la retribuzione negli annunci, divieto di chiedere ai candidati la storia salariale, obbligo di pubblicizzare ai dipendenti le retribuzioni medie dei ruoli

28 comments
  1. Voto a maggioranza schiacciante, astenuti e contrari sono stati pochissimi. Gli stati ora hanno 3 anni per ricevere la direttiva nella legislazione nazionale. A mio avviso una vittoria immensa per tutti: lavoratori in primis, ma in realtà anche il sistema imprenditoriale che evolvendosi dalla logica del “proviamo a fregare nascondendo le informazioni” ne avrà alla fine solo benefici.

  2. The directive will also ensure job-seekers have access to information on the pay range of positions they apply for […]

    Ciao ti offriamo una RAL tra 25k e 180k 😉

  3. Tutto molto bello

    Da noi si tradurrà con “si lo so nell’annuncio ho scritto ral 30k ma quella è dopo, inizialmente uno stage a 500€ al mese è il massimo per te”

    Oppure “si ho scritto 25k ma in realtà posso farti un part-time da 600€ al mese però devi farmi full time dalle 7 alle 19 dal lunedì alla domenica con mezz’ora di pausa pranzo”

  4. Quale paese non recepirà questa direttiva e farà orecchie da mercante ai rimbrotti della UE?

    La indovina con una.

  5. Non mi è mai capitato che mi chiedessero il reddito attuale, ma se lo facessero gli direi “non ti posso girare la dichiarazione dei redditi perché contiene dati sensibili come l’8×1000 e e il 2×1000 ai partiti, ma posso girarti la pagina specifica in cui appare il riquadro del reddito”. Riquadro che ho opportunamente modificato con un programma online in modo che appaia una cifra più alta (ovviamente cambiando anche il riquadro IRPEF e contributi in modo che siano proporzionali alla cifra nuova).

    Ora però non ci sarà più bisogno, peccato perché ci avevo messo dell’impegno

  6. Oh là! Finalmente quando recruiter o chi per essi proveranno a chiedermi lo stipendio potrò dire “sa che sta commettendo una cosa illegale?”.

  7. In teoria è un passo avanti. In pratica sono sicuro che i datori di lavoro troveranno modo di aggirare le leggi promulgate in materia.

  8. Mi han chiesto il reddito precedente al colloquio e mi han detto “ma noi non la pagheremo mai così tanto come all’estero”

  9. Recentemente mia moglie si era candidata per un annuncio in cui figurava lo stipendio, una volta assunta ne ricevette uno più basso ( inutile dire che si è licenziata dopo 3 mesi, aveva un ruolo di grande responsabilità per uno stipendio letteralmente da fame). Spero che con sta legge , episodi del genere si possano denunciare

  10. ovviamente questo non esclude trattative durante un colloquio oppure che l’azienda dichiari altro durante tale colloquio.
    Sarebbe impossibile vigilare ciò con le attuali leggi che vietano la registrazione del colloquio .

  11. E porca puttana, che sia anche uno stop al ‘Mi fai vedere le tue ultime x buste paga?’

  12. Stupidità. Una legge per le repubbliche sovietiche d’Europa. Lascia che siano il datore di lavoro e i dipendenti a negoziare.

  13. Bah da datore è una manovra abbastanza weak, come ci si poteva aspettare dall’Europa d’altronde. Meglio di niente ovvio, ma magagne saranno sempre dietro l’angolo. C’è di buono che tutti gli schifosi che offrono minimi da fame adesso non avranno scampo. Il top sarebbe avere un minimo salariale orario anche in Italia, anche per stage, magari ridotto, o cagate varie. E lo dico da datore, quindi fate voi i conti.

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