Frosinone, detenuto spara in carcere, l’arma consegnata con un drone

22 comments
  1. Per chi conosce la situazione di lavoro della PolPen un po’ più da vicino non è una cosa che mi sorprende.

    C’è una grave carenza di personale che costringe la PolPen a non effettuare più servizio sui muri di cinta, di conseguenza il timore di essere “visitati” da droni è molto forte, perché al momento non c’è nessun sistema di difesa.

  2. È successa la stessa cosa nella mia campagna di dnd. Solo che al posto del drone avevamo un corvo addestrato.

  3. E se fosse stata una sorta di disobbedienza civile?

    Mi spiego. Non mi stupirebbe scoprire che questo drone consegnava merce di contrabbando da anni all’interno del carcere e in tal caso sicuramente qualche guardia deve essersene accorto ma chiuso un occhio in cambio di qualcosa. Per questo nessuno faceva nulla nonostante si stesse rischiando così tanto, ha deciso quindi di prendere una pistola e fare finta di sparare ai suoi compagni di cella così da rendere impossibile ignorare la cosa.

    Oppure è semplicemente un idiota

    EDIT: ovviamente scherzo, non comprendo cosa ci sia da downvotare

  4. Io però ancora non ho capito se fosse casa circondariale o casa di reclusione. Che nella seconda fare entrare qualcosa senza l’appoggio esterno mi pare ben difficile.

  5. Domanda ..
    E cosa si può fare per bloccare un drone?
    In caso di eventi particolari ho visto che la polizia o i militari hanno “armi” speciali contro i droni, ma non sarebbe fattibile in un carcere, non puoi assumere una persona per fare quello tutto il giorno.

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