> Quando ha alzato la testa ha visto una parete di roccia altissima che copriva la luce. E ha cominciato a risalirla. Per farlo ha dovuto abbandonare lo zaino anche se dentro c’erano coperta termica ed equipaggiamento. «In alcuni momenti bisogna fare delle scelte — spiega — il movimento con lo zaino era più complicato, lo controllavo meno.
EDIT: **una dolina**, scusate l’errore nel titolo…
Quest’uomo ha due palle che rivaleggiano per dimensioni con la sua freddezza (no pun intended, come si dice). Nelle interviste dice cose che il 99.9% della gente che scia abitualmente non sa, dando per scontato che siano “buone pratiche” comuni a tutti.
È stato sicuramente fortunato, ma anche molto calmo e competente nel gestire il casino in cui è finito. Fosse stato uno dei millemila cumenda o ragazzini che fanno fuoripista anche e soprattutto dove non dovrebbero avrebbero tirato fuori una salma
Colgo l’occasione per ricordare a tutti che i mezzi e i metodi per praticare sport rischiosi in sicurezza ci sono. Esistono i corsi di sicurezza sulla neve e nivologia, esistono arva, pala e sonda per il soccorso in caso di valanga ed esistono device tipo la serie [InReach di Garmin](https://discover.garmin.com/it-IT/inreach/personal/) che vi assicura di essere soccorsi anche in situazioni dove fare una telefonata non è un’opzione. Trovo da pazzi spendere centinaia e centinaia di euro in attrezzatura e risparmiare su corsi di formazione e dispositivi di soccorso e autosoccorso. Stay safe che rimetterci la pelle è un attimo, anche in occasioni dove si è portati a pensare “cosa vuoi che succeda”. E lo dico per esperienza diretta, non sulla neve ma sempre in ambiente naturale.
Edit: ovviamente non so cosa avesse con sé lo scialpinista soccorso e sono felicissimo sia finita così. Volevo solo mettere l’accento sul fatto che spendere qualche centinaio di euro in più può voler dire avere possibilità maggiori di aver salva la vita e la tecnologia può esserci parecchio utile (con i propri limiti, ovviamente).
Portarsi un telefono satellitare e un bracciale con GPS era troppo difficile?
Si sentono così tante notizie di escursionisti trovati morti e sciatori travolti da valanghe ultimamente, che leggere questa notizia mi ha reso contentissima.
Deluso che Scialpinista non sia un groupie di Scialpi.
6 comments
Metto la foto perché rendo l’idea più di un titolo sensazionalistico.
[Qui un’intervista](https://www.ladige.it/territori/dolomiti/2021/12/21/scialpinista-intrappolato-un-giorno-e-una-notte-dopo-un-volo-di-25-metri-nella-dolina-la-sotto-il-telefonino-non-prendeva-ho-pensato-a-non-congelarmi-1.3087535#2) che l’Adige ha fatto a Giorgio de Bona, [qui un’altra intervista sotto paywall](https://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/cronaca/21_dicembre_20/alpinista-sopravvissuto-una-notte-un-crepaccio-mettevo-sveglia-ogni-30-minuti-f8b8afbc-61a6-11ec-b6ae-1369014436a7.shtml).
E’ una storia fantastica, un passaggio su tutti:
> Quando ha alzato la testa ha visto una parete di roccia altissima che copriva la luce. E ha cominciato a risalirla. Per farlo ha dovuto abbandonare lo zaino anche se dentro c’erano coperta termica ed equipaggiamento. «In alcuni momenti bisogna fare delle scelte — spiega — il movimento con lo zaino era più complicato, lo controllavo meno.
EDIT: **una dolina**, scusate l’errore nel titolo…
Quest’uomo ha due palle che rivaleggiano per dimensioni con la sua freddezza (no pun intended, come si dice). Nelle interviste dice cose che il 99.9% della gente che scia abitualmente non sa, dando per scontato che siano “buone pratiche” comuni a tutti.
È stato sicuramente fortunato, ma anche molto calmo e competente nel gestire il casino in cui è finito. Fosse stato uno dei millemila cumenda o ragazzini che fanno fuoripista anche e soprattutto dove non dovrebbero avrebbero tirato fuori una salma
Colgo l’occasione per ricordare a tutti che i mezzi e i metodi per praticare sport rischiosi in sicurezza ci sono. Esistono i corsi di sicurezza sulla neve e nivologia, esistono arva, pala e sonda per il soccorso in caso di valanga ed esistono device tipo la serie [InReach di Garmin](https://discover.garmin.com/it-IT/inreach/personal/) che vi assicura di essere soccorsi anche in situazioni dove fare una telefonata non è un’opzione. Trovo da pazzi spendere centinaia e centinaia di euro in attrezzatura e risparmiare su corsi di formazione e dispositivi di soccorso e autosoccorso. Stay safe che rimetterci la pelle è un attimo, anche in occasioni dove si è portati a pensare “cosa vuoi che succeda”. E lo dico per esperienza diretta, non sulla neve ma sempre in ambiente naturale.
Edit: ovviamente non so cosa avesse con sé lo scialpinista soccorso e sono felicissimo sia finita così. Volevo solo mettere l’accento sul fatto che spendere qualche centinaio di euro in più può voler dire avere possibilità maggiori di aver salva la vita e la tecnologia può esserci parecchio utile (con i propri limiti, ovviamente).
Portarsi un telefono satellitare e un bracciale con GPS era troppo difficile?
Si sentono così tante notizie di escursionisti trovati morti e sciatori travolti da valanghe ultimamente, che leggere questa notizia mi ha reso contentissima.
Deluso che Scialpinista non sia un groupie di Scialpi.