Matteo Renzi è il nuovo direttore de Il Riformista

17 comments
  1. C’è poco da introdurre, è solo una notizia che mi andava di segnalare.

    Pensate che questa nuova direzione possa portare un po’ di novità nel giornalismo italiano?

  2. Vabbè come tutti i giornali italiani è al soldo della politica, l’unica differenza è che in questo caso è più esplicito.

  3. Cerca le tutele al diritto di parola nel montre oltre al salario da politico e quello da giornalista, denuncia tutti per diffamazione per zittirli o guadagnarci.

  4. Non fosse per la totale mancanza di etica e senso civico sarebbe quasi da ammirare: un anno fa era a capo di un partito dato per spacciato, oggi è senatore, direttore di giornale, fa conferenze per dittature miliardarie e mette i suoi in posizioni di potere mentre Calenda prende i pesci in faccia.

  5. Beh un tempo ogni partito aveva il proprio organo di stampa. L’Unità è sempre stata il giornale del Partito Comunista. Il Fatto Quotidiano è il giornale del Movimento 5 Stelle, Libero, Il Giornale e La Verità sono quelli del centrodestra. Ora anche il terzo polo ha il suo giornale. Non ci vedo nulla di strano, anzi meglio ancora, la cosiddetta imparzialità è una chimera che si bevono gli allocchi, così si è ancora più trasparenti dicendo da che parte si sta.

    Quanto a Renzi, fintanto che non ci sono norme che gli impediscano di avere una carica e di essere direttore di giornale e conferenziere, allora per me il problema non sussiste, o meglio, può essere un problema a seconda della sensibilità e dell’etica e si può pensare che vada risolta questa stortura, ma non ci si deve indignare per qualcosa di legale.

  6. Secondo me qui l’unico vero problema è che a fare i giornalisti in italia sono pochi giornalisti e molti idioti.

  7. Ma perché io da impiegato ho il divieto di avere un altro lavoro (full time o part time) e lui che guadagna X10 può avere altri incarichi oltre al senatore???

  8. Matteo sta infilando la parte in discesa della sua carriera, non quella più facile ma quella che porta all’oblio più o meno triste.

    Ha fallito nella trattativa con la Meloni che gli ha preferito il più accomodante e meglio ammanicato Conte e non ha più inciso sulla politica italiana. Ora sembra non sappia che fare e cosa essere e questo smarrimento confuso è un gran brutto segno. Diciamolo: ha perso.

Leave a Reply