Come i giornali raccontano gli scontri stradali: **‘tragico incidente’, ‘muoiono due donne’, ‘l’investitore non è grave’** \[Rainews\]

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## I giornalisti di cronaca tendono spesso a minimizzare le responsabilità degli automobilisti, e qualche volta anche a rassicurare sulle condizioni degli investitori. Qui un caso interessante:

1. **Drammatizzazione** nel titolo: ‘Tragico incidente’
2. **Vittime** nel titolo: ‘muoiono due donne ferme al casello’
3. **Rassicurazioni** sul responsabile: ‘l’investitore non è grave’
4. **Nessuna informazione** su eventuali errori o infrazioni, solo ‘si indaga sulle sue condizioni al momento dell’impatto’.

Nell’articolo si dice che **‘l’impatto è stato violentissimo’** ma questo non consente al giornalista di ipotizzare velocità troppo elevata per la situazione, o guida pericolosa, o pericolosa distrazione. Ratamente, se non mai, i giornalisti ricordano ai lettori che l’articolo 141 del Codice della strada impone di mantenere sempre una velocità adeguata alle condizioni della strada e che consenta di mantenere sempre il controllo della vettura. No: come detto nel sommario e in conclusione dell’articolo ‘si indaga sulle sue condizioni al momento dell’impatto’.

Il messaggio subliminale e inconsapevole che rischia di emergere da questo articolo e dai numerosi articoli simili: *gli incidenti sono eventi tragici e fortuiti*, l’automobilista non è responsabile di niente e nella peggiore delle ipotesi era drogato, ubriaco o vittima di un malore. Inoltre tu investitore puoi cavartela (‘l’investitore non è grave’), le due donne sono solo state sfortunate.

Infatti, tanto fra il pubblico quanto fra molti giornalisti, esiste la convinzione che la maggior parte degli incidenti sia dovuta a guida sotto influenza di alcol o droga. In realtà, secondo dati delle forze dell’ordine, [il 70% degli incidenti mortali e il 90% degli incidenti con feriti sono causati da automobilisti perfettamente sobri](https://benzinazero.wordpress.com/2021/01/07/il-ruolo-dellalcol-negli-incidenti-stradali-nel-90-dei-casi-gli-automobilisti-sono-perfettamente-sobri-carabinieri-polizia-polizie-locali/). Solo una minoranza del totale degli incidenti è causato da alcol o droga.

Naturalmente questo non significa che in questo particolare caso alcol, droga o malore non si possano escludere. Ma, in assenza di informazioni precise, ipotizzarlo come principale possibilità tende, come al solito, a deresponsabilizzare l’automobilista: *oh, se non avesse bevuto non sarebbe successo niente*.◆

Qui l’intero articolo: [**Milano, tragico incidente: muoiono due donne ferme al casello** ](https://www.rainews.it/video/2023/02/milano-tragico-incidente-muoiono-due-donne-ferme-al-casello-5e22e5c5-6288-4c89-99e7-30e88e8e2a7b.html)\[Rainews\]

Qui cinque studi e ricerche sulle distorsioni, volute e non volute, della stampa sugli incidenti stradali e della percezione del pericolo delle automobili:

* [Morire camminando per strada… Giornalisti e polizia presentano gli incidenti che coinvolgono i pedoni in modo distorto \[Tennessee State University\]](https://benzinazero.wordpress.com/2018/07/18/morire-camminando-giornalisti-e-polizia-presentano-gli-incidenti-che-coinvolgono-i-pedoni-in-modo-distorto-tennessee-state-university/)
* [Incidenti stradali. I giornalisti animano le auto, e colpevolizzano pedoni e ciclisti \[studio, Citylab\]](https://benzinazero.wordpress.com/2020/01/02/incidenti-stradali-i-giornalisti-animano-le-auto-e-colpevolizzano-pedoni-e-ciclisti-studio/)
* [6 modi con cui i giornali assolvono gli automobilisti e colpevolizzano pedoni e ciclist](https://benzinazero.wordpress.com/2019/01/20/6-modi-con-cui-i-giornali-assolvono-gli-automobilisti-e-colpevolizzano-pedoni-e-ciclisti-streetblog-rutgers-university/)i \[Streetblog, Rutgers University\]
* [Automobilisti, ciclisti e pedoni: come la stampa li descrive negli incidenti stradali \[Studio, University of Westminster\]](https://benzinazero.wordpress.com/2022/02/20/automobilisti-ciclisti-e-pedoni-come-la-stampa-li-descrive-negli-incidenti-stradali-studio-university-of-westminster/)
* [A parità di ogni altra condizione, con le automobili si è molto più tolleranti.](https://www.bikeitalia.it/2023/02/08/perche-i-pericoli-automobile-culturalmente-piu-accettabili/) \[*Motornomativity: How Social Norms Hide a Major Public Health Hazard*\]

Qui le nuove [linee guida della stampa inglese](https://benzinazero.wordpress.com/2021/06/07/nuove-linee-guida-per-i-giornalisti-inglesi-per-descrivere-gli-scontri-stradali-national-union-of-journalists-nuj/) sulla cronaca degli scontri stradali.

15 comments
  1. > Il messaggio subliminale e inconsapevole che rischia di emergere da questo articolo e dai numerosi articoli simili: *gli incidenti sono eventi tragici e fortuiti*, l’automobilista non è responsabile di niente e nella peggiore delle ipotesi era drogato, ubriaco o vittima di un malore

    Se l’automobilista è responsabile o meno di qualcosa lo stabilisce un tribunale non un giornalista

  2. Potrei anche essere d’accordo sul contenuto di alcuni link a fondo topic, ma l’esempio di articolo che porti non mi sembra affatto calzante, il giornalista non avrebbe potuto dire di più se non facendo assunzioni.

  3. >Ma, in assenza di informazioni precise, ipotizzarlo come principale possibilità tende, come al solito, a deresponsabilizzare l’automobilista: *oh, se non avesse bevuto non sarebbe successo niente*.◆

    Cavolata enorme, se ha bevuto e si è messo alla guida è completamente colpa sua, non si deresponsabilizza nulla anzi si accentua la gravità del fatto

    E comunque non è compito del giornalista attribuire colpe, dovrebbe limitarsi a riportare i fatti in modo imparziale

  4. In verità io un titolo del genere lo interpreto come: “il tizio che ha ucciso due donne sfortunatamente non è perito, a dimostrazione che la giustizia divina non esiste. Speriamo in quella umana. “

  5. Parlare di “tragico incidente” per un sinistro con due morti non mi sembra questa gran drammatizzazione, soprattutto per gli standard attuali.

    Poi se leggo che le due vittime erano “ferme al casello” mi viene difficile immaginare che potesse essere colpa loro.

    Comunque le due donne erano in auto e sono state tamponate a fortissima velocità mentre stavano pagando il pedaggio, quindi tutto il discorso dei giornali che assolvono gli automobilisti e colpevolizzano pedoni e ciclisti non ha molta attinenza con il caso.

  6. >Nell’articolo si dice che **‘l’impatto è stato violentissimo’** ma questo non consente al giornalista di ipotizzare velocità troppo elevata per la situazione, o guida pericolosa, o pericolosa distrazione

    E va benissimo così, i giornalisti non devono lanciarsi in ricostruzioni basandosi su un paio di foto. L’articolo è esattamente come dovrebbe essere, se vuoi il giornalismo quello di merda che ad ogni mezza notizia fa proclami, ipotesi a cazzo di cane, suggerisce conclusioni “ovvie” con indagini ancora in corso, allora cortesemente prendi questo tuo bel shitpost e vattene fuori dal.. Dal reddit a leggerti Libero o la spazzatura di quel livello, che a quanto pare ti piace

  7. Il giornalista non può e non deve fare ipotesi, si deve limitare ai fatti accertati. Se facesse delle ipotesi assurde e faziose del tipo “un automobilista, probabilmente ubriaco e che verosimilmente guidava troppo forte, ha ucciso deliberatamente due donne ferme al casello. Il criminale ne è uscito pure indenne.” ci sarebbero così tante querele a giornali e giornalisti che apriti cielo. Anche giustamente, aggiungo, perchè se io fossi il tizio che ha investito le due donne, e il motivo fosse stato un fallimento meccanico dell’auto, un colpo di sonno, uno starnuto che mi ha fatto chiudere gli occhi e così via, vedermi accusato sui giornali, magari con nome e cognome, mi manderebbe in bestia oltre ad aggiungere stress in un momento già terribile.

    Si insomma, le cose che vorresti vedere scritte le troverai dopo X tempo, quando saranno usciti gli accertamenti del caso e i giornalisti potranno riportare i fatti per intero.

  8. Cose che succedono quando il 50% degli introiti pubblicitari vengono da case automobilistiche ed una di queste possiede il 50% dei quotidiani o giù di lì

  9. >Drammatizzazione nel titolo: ‘Tragico incidente’

    Magari perché lo è?

    >Vittime nel titolo: ‘muoiono due donne ferme al casello’

    Di incidenti stradali ne succedono molti se nessuno si fa male ovviamente nessuno aprirebbe l articolo

    >Rassicurazioni sul responsabile: ‘l’investitore non è grave’

    Fa parte della notizia che avrebbero dovuto scrivere ? Non stanno rassicurando stanno solo dando le informazioni complete su tutte le persone coinvolte

    >Nessuna informazione su eventuali errori o infrazioni, solo ‘si indaga sulle sue condizioni al momento dell’impatto’.

    Magari semplicemente il giornalista non lo sa cosa sta succedendo e ovviamente saranno le indagini a scoprirlo,quando saranno concluse si spera farà un altro articolo dove dice quello che è successo, anche se probabilmente lo leggeranno in pochi

    >Nell’articolo si dice che ‘l’impatto è stato violentissimo’ ma questo non consente al giornalista di ipotizzare velocità troppo elevata per la situazione, o guida pericolosa, o pericolosa distrazione.

    Mi sembra giusto ,il suo compito non è fare ipotesj

    >Ratamente, se non mai, i giornalisti ricordano ai lettori che l’articolo 141 del Codice della strada impone di mantenere sempre una velocità adeguata alle condizioni della strada e che consenta di mantenere sempre il controllo della vettura. No: come detto nel sommario e in conclusione dell’articolo ‘si indaga sulle sue condizioni al momento dell’impatto’.

    Non è compito del giornalista che racconta un singolo ricordare le leggi del codice della strada

    >messaggio subliminale e inconsapevole che rischia di emergere da questo articolo e dai numerosi articoli simili: gli incidenti sono eventi tragici e fortuiti, l’automobilista non è responsabile di niente e nella peggiore delle ipotesi era drogato, ubriaco o vittima di un malore. Inoltre tu investitore puoi cavartela (‘l’investitore non è grave’), le due donne sono solo state sfortunate.

    Questa è una tua illazione tutta da dimostrare ,non ci vedo una giustifica a nessuno

    >l’automobilista non è responsabile di niente e nella peggiore delle ipotesi era drogato, ubriaco o vittima di un malore.

    ma quando mai hai sentito come giustificazione dire che uno era ubriaco o drogato ?

    >vittima di un malore.

    In questo caso è davvero non colpa sua

    >ipotesi era drogato, ubriaco o vittima di un malore. Inoltre tu investitore puoi cavartela (‘l’investitore non è grave’), le due donne sono solo state sfortunate.

    Cose dovrebbero scrivere secondo te “purtroppo non è morto”?

    >Infatti, tanto fra il pubblico quanto fra molti giornalisti, esiste la convinzione che la maggior parte degli incidenti sia dovuta a guida sotto influenza di alcol o droga. In realtà, secondo dati delle forze dell’ordine, il 70% degli incidenti mortali e il 90% degli incidenti con feriti sono causati da automobilisti perfettamente sobri. Solo una minoranza del totale degli incidenti è causato da alcol o droga.

    Magari perché si sono fatte molte campagne di sensibilizzazione sul non guidare dopo aver bevuto, e quindi si pensa ciò, dare la colpa alla sola stampa mi sembra ingeneroso

    >Naturalmente questo non significa che in questo particolare caso alcol, droga o malore non si possano escludere. Ma, in assenza di informazioni precise, ipotizzarlo come principale possibilità tende, come al solito, a deresponsabilizzare l’automobilista: oh, se non avesse bevuto non sarebbe successo niente.Ma, in assenza di informazioni precise, ipotizzarlo come principale possibilità

    Nell articolo che hai linkato alcol e droga non vengono mai nominati

    >Ma, in assenza di informazioni precise, ipotizzarlo come principale possibilità tende, come al solito, a deresponsabilizzare l’automobilista: oh, se non avesse bevuto non sarebbe successo niente.

    Ma quando mai dire che qualcuno era ubriaco è stato usato per deresponsabilizzarlo

  10. OP ha ragione: le donne erano “ferme” al casello, e c’è stato un “impatto”.

    Ora, come fai ad avere un “impatto” se stai fermo?

    Si presume che alla guida di un veicolo in movimento ci sia sempre qualcuno che usa le giuste precauzioni per evitare “impatti”, specialmente quelli “violentissimi”.

    Ma un “impatto” fortissimo e letale a donne “ferme al casello”… se non fossero state lì, ci sarebbe stato comunque un “impatto” fortissimo al casello, dico bene?

  11. si devono parare il culo, se dicono che e’ colpa dell’investitore e poi salta fuori che questo non ha avuto nessuna scelta perche’ una seconda auto ha fatto una manovra azzardata e gli ha tagliato la strada spingendolo contro i pedoni o qualcosa del genere ci vuole poco a finire nei guai per diffamazione.

    in italia puoi dire “e’ successo questo” solo dopo che si e’ promulgata la cassazione, cosa che per un incidente stradale e’ improbabile arrivi.

  12. Mah, sono d’accordo che la retorica del “tragico incidente” e il silenzio sulla pericolosità delle auto e di certi guidatori hanno stancato, ma non credo che sia giusto né utile che i giornalisti facciano ipotesi campate in aria su possibili responsabilità dell’automobilista o su fattori come distrazione. Piuttosto vorrei dei titoli oggettivi e basati sui fatti: “Automobilista investe e uccide due donne ferme al casello” descrive l’accaduto senza attribuire colpe né responsabilità e senza pathos tragico.

  13. Il giornalista non può e non deve formulare ipotesi sulla dinamica (quello è il lavoro delle forze dell’ordine). Si deve limitare a riportare i fatti in modo del tutto imparziale in base alle informazioni che ha a disposizione.

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