La nuova crisi dopo gli scontri avvenuti all’interno della spianata delle moschee di Gerusalemme. Il raid su Tiro proprio mentre il ministro della difesa italiano Guido Crosetto si trova nel paese dei cedri.L’esercito israeliano ha effettuato attacchi aerei sulla Striscia di Gaza e sul Libano meridionale dopo l’attacco con oltre trenta razzi lanciati da fazioni

16 comments
  1. La nuova crisi dopo gli scontri avvenuti all’interno della spianata delle moschee di Gerusalemme. Il raid su Tiro proprio mentre il ministro della difesa italiano Guido Crosetto si trova nel paese dei cedri.L’esercito israeliano ha effettuato attacchi aerei sulla Striscia di Gaza e sul Libano meridionale dopo l’attacco con oltre trenta razzi lanciati da fazioni palestinesi. 

  2. Giustamente è la fine del Ramadan e l’inizio della Pasqua ebraica, il teatrino deve ripetersi:

    – ragazzotti palestinesi esaltati salgono alle finestre alte dell’Al-Aqsa e si mettono a tirare roba agli ebrei di sotto (il Muro del Pianto è direttamente sotto al muro occidentale della Moschea), sapendo benissimo di provocare una reazione e anzi sperandoci

    – la polizia israeliana risponde con la celere, i video fanno il giro del mondo in 30 secondi

    – i leader arabi si sdegnano e condannano e promettono vendetta

    – Hamas fa vedere che combatte vigorosamente sparando qualche dozzina di razzi a casaccio su Israele, la notizia frega relativamente un cazzo a nessun tanto fra i razzi che fanno schifo e Iron Dome muore o rimane ferita poca gente

    – Israele risponde bombardando Hamas, grande sdegno e condanna internazionale, israeliani cattivi

    È così da anni e anni.

  3. Pragmaticamente, quale è l’utilità di bombardare un territorio che occupi in risposta a razzi lanciati dall’altra parte del paese? D’altra parte è pure vero che i razzi degli ultimi decenni non siano serviti a un granché. Insomma anche oggi gente morta per far vedere chi c’ha il cazzo duro, cioè morta per niente.

  4. E’ sempre lo stesso copione, prima provocano facendo irruzione nella moschea di al aqsa, poi si lamentano per la reazione e tutti a predicare che hanno il diritto di difendersi.

  5. Caro DURANGOGANGO che mi ha bloccato. Mi hai risposto di leggere l’articolo postato al cui interno la prima cosa che si vede è polizia israeliana che irrompe in un luogo sacro menando a destra e manca confutando la tua storiella.
    Bravo bloccami cosí non posso rispondere alle tue puttanate, dimostri solo la tua bassezza.
    P.S.: Parla come mangi. Usare un linguaggio aulico non ti rendo migliore di quanto sei.

  6. Gente, guardate che è da decenni che sia palestinesi/libanesi che israeliani vivono con il rischio di guerra; solo che sia Stati Uniti che Russia, per motivi legati al post-WWII, riconoscono Israele e li finanziano, nonostante la Palestina ricev(ev)a(?) aiuti dalla Russia (sennò mica ci sono tutti questi ebrei americani e russi emigrati a Tel Aviv nella *terra promessa*.).

  7. mi chiedo per quanto gli stati arabi li intorno continueranno a sopportare.

    Mi aspetto prima o poi una invasione di massa per radere al suolo lo stato fascista israeliano

  8. Ho una personalissima opinione sulle ragioni del conflitto, che peraltro si appoggia a quanto ho letto in diverse discussioni precedenti.

    Il conflitto, a parer mio, trova causa in una falla del diritto di proprietà tipica degli assolutismi, che con il passare del tempo ha creato un enorme dissidio tra due popoli che considerano entrambi un territorio come “proprio”.

    Negli anni 20 e 30 del secolo scorso, gli “Israeliani” (tra virgolette perché di fatto lo stato di Israele ancora non esisteva) hanno iniziato ad acquistare i territori della Palestina dall’Impero Ottomano, pagandoli per il loro valore di mercato… ma pagandoli all’Impero Ottomano, appunto, e non a chi in quei territori ci viveva, ci aveva costruito casa, ci aveva fatto famiglia, cioè le tribù arabe palestinesi. Questo in ottemperanza della convinzione che la terra di una nazione appartenesse al suo Re/Imperatore/Conquistatore.

    Idem nell’immediato dopoguerra, i territori di Israele vengono assegnati dal Regno Unito (che nel frattempo è subentrato all’Impero Ottomano) agli Israeliani, in quanto legalmente erano “terra di nessuno”… ma senza prima “acquistarli” dalle stesse persone di cui sopra.

    Quindi, da un parte gli Israeliani sono arrivati per prendere possesso di ciò che avevano legalmente acquistato, dall’altra i Palestinesi si sono visti arrivare l’esercito per espropriarli di ciò che avevano costruito in generazioni.

    Ci troviamo quindi con due popoli fermamente convinti delle loro ragioni per rivendicare un solo territorio. Problema che il diritto di proprietà moderno non avrebbe causato.

    Per sbrogliare un esempio che ho letto in un altro commento, è come se un Francese venisse in Italia e comprasse casa mia… pagandola però al Presidente Mattarella. Io mi troverei l’esercito sotto casa per farmi sloggiare da quella che io considererei, a pieno diritto, ancora casa mia, visto che IO non l’ho venduta a nessuno.

    Spero che il mio pensiero sia stato chiaro…

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