ADHD IN ITALIA: I pazienti dimenticati fra diagnosi complicate e cure impossibili

8 comments
  1. Assolutamente vero.

    Son stato finalmente diagnosticato un anno fa e ritenevo potesse essere l’inizio di un capitolo della mia vita nuovo, senza essere legato al disturbo. Anche no.

    Non tutti gli psichiatri possono distribuire farmaci per l’ADHD (Non ho ben capito il motivo), chi lo fa è generalmente in strutture private che posson costare anche intorno ai 100 euro a visita (Mensile).

    Inoltre NON si ha diritto ad agevolazioni o aiuti scolastici/universitari. Al contrario, spesso l’ADHD viene vista come una scusa alla mancanza di voglia o impegno, e diverse volte si viene visti con scetticismo o sarcasmo da docenti o colleghi. Lo stigma è forte, ci vorranno diversi anni prima che possa esser risolto.

  2. Non è che forse oggi ci sono troppi stimoli e quindi non si riesce a stare attenti?
    Forse bisognerebbe staccarsi da cellulari, serie tv, pc, social per un po’.

    Non voglio dire che non ci sia chi veramente ne soffre mi sembra un po’ come quelli che non dimagriscono perchè hanno le ossa grosse.

  3. Mi è stata diagnosticata qualche anno fa a seguito di una diagnosi di dislessia. Speravo anche io in qualcosa, qualsiasi aiuto, delle risposte.

    Non posso curarmi.

    Gli psichiatri da cui sono stato mi hanno sempre rassicurato che alcuni farmaci mi avrebbero cambiato la vita. Farmaci mai visti.

    Non possono prescrivermeli. Perché sono adulto. Se mi fosse stata diagnosticata in età pediatrica me li avrebbero prescritti fino alla maggiore età, poi anche lì, si sarebbero dovuti fermare. Perché sarei guarito, magicamente a 18 anni.

    Ho scoperto che “potrei” acquistarli (forse) dalla farmacia del Vaticano o dalla Svizzera alla modica cifra di 200 € circa. Al mese.

    Non posso permettermelo.

    All’università non interessa una mazza, né nella dislessia né della ADHD. Nei fatti intendo, perché nella teoria mi hanno rilasciato certificazioni e dato documenti vari. I professori se ne strafottono, non hanno tempo, voglia e conoscenza per applicare metodi alternativi o esami differenti. Ho litigato per mesi con una professoressa che, obbligata a somministrarmi l’esame in una modalità differente, si ostinava a considerarmi insufficiente. Bocciato 8 volte. Poi ho richiesto di essere esaminato da un’altro professore dell’ateneo, passato subito.

    Insomma, non serve a nulla come diagnosi. Sapere di avere qualcosa, dargli un nome, senza poter poi fare qualcosa di concreto per aiutarti nella vita di tutti i giorni, la vedo come una cosa completamente inutile.

    Scusate lo sfogo.

  4. Troppo pigro e spaventato persino per farmi diagnosticare, sono quasi sicuro al 99% di avere questi problemi eppure mi convinco ogni giorno che va bene così.

  5. Ritalin funziona, Modafinil funziona. Adderall pare che funzioni, mai provato. Le controindicazioni riguardano essenzialmente problemi cardiaci.

    Alcuni ‘neuropsichiatri’ o ‘neuropsichiatri infantili’ possono prescrivere Ritalin anche agli adulti, non so in base a quale criterio.

  6. Mi viene da pensare a quanto sono cambiati i tempi. Nel 1996 facevo la 4a elementare e nella mia classe c’era un compagno che era sempre iperattivo. Le maestre obbligarono i genitori a mandare il figlio a delle sedute con lo psicologo infantile (quello del comune/plesso scolastico). Mi ricordo ancora oggi, perché la cosa non venne proprio tenuta in privato da parte delle maestre (professionalità questa sconosciuta), che sto compagno entrò in classe sempre iperattivo come sempre e noialtri gli abbiamo chiesto come era dallo psicologo e lui ha detto “AH NO HA DETTO CHE SONO SOLO SCEMO”
    Anni dopo scoprimmo che i genitori fecero delle sedute con uno psicologo presso una clinica apposita, ma comunque denunciarono la scuola e lo psicologo della scuola per il loro comportamento da assoluti cavernicoli

  7. Per chiunque tornasse qui.

    Chi è stato da uno psichiatra e ha detto di non poter ricevere stimolanti perchè è adulto: chiedete una prescrizione in uso off-label. Se vi viene rifiutata, cambiate psichiatra.

    Chi è stato da uno psichiatra che dice di non essere abilitato a prescriverli: falso, cambiate psichiatra.

    I farmaci per ADHD sono prescrivibili su ricetta ministeriale in triplice copia. Sono tracciabili dal Minsal e sono stupefacenti, in tabella I del TULS. È un palo in culo sia prescriverli che farseli prescrivere, ma è tutto vostro diritto ricevere cure.

    NB: gli effetti collaterali non sono una barzelletta, la valutazione rischio-beneficio va fatta indipendentemente e in collaborazione con il medico.

    Fonte: mi occupo di legislazione farmaceutica, diagnosi ADHD.

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