
Buona Pasqua ritaliani!
Post ispirato a [questo mio commento](https://www.reddit.com/r/italy/comments/y5h5ah/qual_è_un_piatto_o_prodotto_caratteristico_della/isk8ej6?context=3) che ho aggiornato con un po’ di ritardo…
A casa mia si mangia il riso giallo, un piatto che fa mia nonna, tramandato da sua nonna, che lo faceva nel suo agriturismo in provincia di Benevento. Questo piatto si cucina esclusivamente il giorno di Pasqua, e quando si cucina in altri giorni dell’anno si fa rigorosamente senza agnello.
Ricetta per 5 persone:
500 g riso
5 uova
½ coscetta di agnello
Scorza di 1 limone grande (quelli con buccia corposa)
Abbondante parmigiano
2 spicchi di cipolla (interi, perché vanno tolti prima di impiattare)
Vino bianco
Con abbondante olio, si soffrigge l’agnello con la cipolla. Quando è soffritto, si sfuma con il vino bianco. Poi si mette da parte la carne, e si fa il risotto in questo condimento. Prima di arrivare a cottura, si mettono la carne e le uova precedentemente sbattute. Infine si aggiungono parmigiano e la scorza di limone grattugiata. Una bella girata nella pentola per amalgamare il tutto, e poi togliere la cipolla. Magari si fa riposare un poco (ma non troppo).
[Foto del piatto](https://freeimage.host/i/HkNdGj9)
E voi, che ricette tradizionali avete?
11 comments
Antipasto di nipoti sgretolacazzi urlanti , primo di mia suocera che sgrida mio suocero perché apre bocca, secondo di lite tra mio figlio e suddetti nipoti, uova e dessert di che due coglioni voglio andare a casa a dormire /s ma neanche tanto
A pranzo da sorella, cognato e nipote, obesi, notizia del giorno è: hanno un nuovo nutrizionista che li segue e sono ufficialmente *a dieta* … da domani.
La Dieta.
antipasti: uova sode farcite con salsa tonnata, tortino stracchino e spinaci, antipasto piemontese giardiniera e tonno, mega tagliere con salame sotto grasso, lardo, pancetta e prosciutto cotto, pizzette assortite, insalata russa.
primi: cannelloni al ragù, risotto agli asparagi
secondi: rollata di pollo e tacchino con patate al forno, bollito di manzo con salsa verde, insalata russa, insalata mista.
Dolci: Fragole con panna, Tiramisù e ovviamente il cioccolato delle uova.
Bevande: Coca Cola, Fanta, Tè alla pesca e, per mio quasi esclusivo uso, bottiglia di Dolcetto.
Stasera io digiuno, loro andranno in pizzeria con i genitori di mio cognato.
Sono anni ormai che la mia vita culinaria si è invertita. Dovendo passare le feste obbligatoriamente dai suoceri ed essendo impossibilitato a cucinare, mangio decisamente meglio durante l’anno che nelle feste comandate, compresa la Pasqua.
Noi siamo molto particolari. Mio marito non sgarra mai: a pranzo una pasta e frutta, a cena un secondo e un dessert, non importa che sia Natale, Pasqua o un anniversario. Il problema è il sugo della pasta perché non mangia pomodoro, cipolla, aglio, il 90% delle verdure, formaggi o affettati.
A pranzo pastasciutta con il ragù io e con il pesto di pistacchi lui, banana e arancia. A cena agnello al forno con i carciofi, ananas e colomba.
Da buon romano emigrato all’estero, continuo a tenere viva la tradizione di pasta asparagi e guanciale e abbacchio (ahimè agnello, anche se di ottima qualità) al forno con le patate.
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Agnello e patate al forno
Pasticcio agli asparagi. Bono.
Covid in famiglia evocato ieri, Pasqua in famiglia balzata. Sto ancora godendo
Oltre ad agnello e patate, la minestra di Pasqua, o minestra maritata é un must da qualche anno. La fa mio padre che ha il know how. Sarebbero verdure selvatiche bollite (cicoria Cardone tarassaco) saltate con gli scarti del maiale come orecchio, piede, unghia, cotica, la “nnoglia” che non so come si chiami in italiano ma è una salsiccia ripiena di budello di maiale molto salata (non sa quasi di niente), poi ci mettiamo anche la salsiccia e un pò di pancetta che viene da dio. Dovrebbe essere napoletana ma credo che esistano in tutta Italia ricette cosí
Mah in generale non c’è un menù tipico da me in famiglia siccome non siamo praticanti (vedi anche alla voce atei), la tradizione vorrebbe agnello impanato. Noi profani invece usiamo qualsiasi festa per farci il Cappon Magro (che in realtà sarebbe indicato proprio per il periodo pasquale) e besugo al forno. In alternativa mangiamo faraona ripiena di carne e verdure e cotolette alla valdostana. Accompagnano sempre salame, fave, carciofi in umido, panissa e cima. Con gli anni però ci siamo rotti il belino di cucinare e smenarcela troppo e mangiamo solo antipasti e faraona ripiena preparata dal nostro macellaio di fiducia.
Quando si festeggiava con tutta la mia famiglia e la nonna il menù era sempre lo stesso: Antipasto: crevettes e salmone con capperi (le scrivo con i nomi con cui le presentava mia nonna), baguette calda, burro.
Primo: pasticcio con asparagi, cjarsons con lo sclopit
Secondo: agnello/capretto/coniglio/capriolo con patate, formaggi vari, radicchio
Dolce: strudel, fragole con zucchero e limone e tiramisù. Caffè con cognac e poi giù di colomba.
Si mangiava cosi tanto solo nelle feste, ma si mangiava davvero tanto. Ora sono tutti in perenne dieta. E la famiglia si è disgregata.
Mi spiace molto ed alcune cose mi mancano molto, altre meno.
Ora il pranzo di Natale consiste in questa tradizione: compro uova di Pasqua il piu economiche e brutte possibile e io e il mio compagno le apriamo una ad una per vedere le schifezze che hanno dentro. Molto spesso le uova piu brutte celano sorprese inaspettate. E poi con quei chili di uova ci cucino per una settimana. I vasetti li uso per dipingere, la carta per fare pacchetti regalo-scherzo il resto dell’anno. Adoro aprire le uova.