Cosa ne pensate dell’idea di una come Thatcher per l’Italia?

28 comments
  1. Cancella questo post, rifallo con “Cosa ne pensate dell’idea di una come Emma Bonino per l’Italia” (le due hanno praticamente l’80% delle idee simili, anzi in economia la Thatcher sembrerebbe moderata) e raccogli il karma a palate.

  2. Che non avrebbe il ben che minimo dei consensi, i politici non riescono a guardare poco più contano della propria rielezione per un motivo.

  3. La risposta alla domanda è: assolutamente no.

    >Però gli effetti positivi che ha lasciato sul suo paese sono chiari e ovvi

    Non so dove vivi tu, ma io sono in UK da più di dieci anni e quello che hai detto e una stupidaggine. Il decennio di supply-side economics ha fatto così tanti danni che tutt’ora ne soffriamo le conseguenze. Considera che quella pazza di Liz truss che giocava a fare cosplay della Thatcher è durata meno di un’insalata perché cacciata dai mercati che in una settimana hanno bruciato progressi fatti in anni.

    Thatcher ormai rimane un’icona soltanto nei circoli conservatori più intransigenti, i quali sono ovviamente pieni di coglioni perche si dimenticano comodamente di quanto lei fosse europeista (in termini di barriere al commercio).

  4. Immagino un post al contrario nel sub britannico: cosa ne pensate di uno come Berlusconi per il Regno Unito?

    La risposta sarebbe la stessa: NO

  5. Mi sembra un’ottima idea, ora scusatemi ma devo portare una stecca di marlboro a un malato di cancro ai polmoni.

  6. Quella donna ha salvato un paese economicamente alla canna del gas. Uno statista di quel calibro sarebbe una manna dal cielo.

    Edit: inutile che downvotate, é la verità. Il Regno Unito degli anni settanta aveva un’inflazione e una disoccupazione da paura.

  7. Che se accadesse dovremmo chiamare l’IRA e vedere se in Italia riescono a fare col mortaio quello che purtroppo non sono riusciti a fare in UK

  8. Gli italiani sono orgogliosi del proprio lavoro manifatturiero, e questo è vero non solo per chi lavora sporcandocisi le mani, ma anche per molti “padroni”, perché gran parte dell’industrializzazione italiana è avvenuta a cavallo tra ‘800 e ‘900 per un mix di capitali molto variegato (esteri, nazionali, statali, borghesi e aristocratici) ma tutti volti ad un significativo miglioramento del Paese che è innegabile.

    Il Regno Unito è il Paese dove è nata la rivoluzione industriale e dove per decenni (prima di perdere definitivamente importanza) ne beneficiarono anche gli aristocratici, che potevano ottenere tutto ciò che volevano da governi e monarchi. Dai rapporti tra aristocratici e borghesi si instaurò una classe di egemonia economica che ha prodotto una continuità ideologica molto lunga sugli affari del Paese, anche perché non ha conosciuto la dittatura come l’Italia. In un Paese del genere una reazione socialista era abbastanza inevitabile.

    Io credo che in Italia nessuno voglia distruggere l’intera manifattura per fottere i comunisti. Sarà stupido continuare a pensare che la manifattura nazionale sia un valore aggiunto? Dovremmo puntare a diventare tutti uomini da scrivania che fanno solo software o servizi finanziari? Dovremmo privatizzare tutto il privatizzabile? Sicuramente c’è chi si impegna a mettere in fila dati e numeri per ottenere una conclusione che sia affermativa a tutte queste domande, io senza dati e numeri penso proprio che la risposta rimanga un sonoro no, perché per quanto siano profonde le differenze tra Regno Unito e Italia (o altri Paesi) non dovremmo dimenticarci che tantissime innovazioni sociali che oggi riteniamo “di sinistra” vengono proprio dal Regno Unito (il concetto di welfare, le cooperative, il sistema sanitario nazionale di Beveridge, i sindacati, il risparmio postale, ecc.).

  9. Ovviamente ci vorrebbe, ma siamo ancora troppo illusi di stare bene e di poterci barcamenare con lo status quo per rendercene conto. Quando la ricchezza accumulata della famiglie avrà smesso di bastare e i nodi verranno definitivamente al pettine, saremo fortunati se al timone ci troveremo una come lei, invece del più probabile capopopolo peronista.

  10. Ha sicuramente cambiato il paese, che era in uno stato di stagnazione, ma da noi uno che volesse fare anche una sola riforma più liberista (per esempio ridurre l’influenza della politica e dei partiti su banche, partecipate, Rai, ecc ecc) non verrebbe rieletto.

  11. Magara (cit.)

    Sogno un qualcuno che licenzi quelli che fanno sciopero dei trasporti a cadenza bisettimanale contro la fame nel mondo e li sostituisca con qualcuno che ha voglia di lavorare.

    E quello che fece con la guerra delle Falkland dimostrò come si comporta uno stato serio in politica estera, non come noi che ci facciamo mettere i piedi in testa da gentaglia come Erdogan.

  12. Guarda che ormai sono tutti come la Thatcher nel senso che sono diventati tutti neoliberisti. Ci verrebbe uno o una con le palle che contrasti queste idee invece…

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