Ecco l’elenco dei candidati:
* 3/19 di Silvio Soldini
* A CHIARA di Jonas Carpignano
* ARIAFERMA di Leonardo Di Costanzo
* L’ARMINUTA di Giuseppe Bonito
* IL CATTIVO POETA di Gianluca Jodice
* E’ STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino
* ENNIO di Giuseppe Tornatore
* I FRATELLI DE FILIPPO di Sergio Rubini
* FREAKS OUT di Gabriele Mainetti
* I GIGANTI di Bonifacio Angius
* LEI MI PARLA ANCORA di Pupi Avati
* MONDOCANE di Alessandro Celli
* PARSIFAL di Marco Filiberti
* QUI RIDO IO di Mario Martone
* LA SCUOLA CATTOLICA di Stefano Mordini
* SUPEREROI di Paolo Genovese
* TRE PIANI di Nanni Moretti
* YAYA E LENNIE-The Walking Liberty di Alessandro Rak.
Secondo me È stata la mano di Dio potrebbe avere più chance degli altri, sembra dare un’immagine di Napoli (e dell’Italia) simile a quella stereotipata nella mente degli Americani (che poi danno il premio).
A Chiara è un ottimo film che ben rappresenta la maturità artistica di Carpignano come regista e chiude idealmente la trilogia di Gioia Tauro. Capace di unire elementi di genere al cinema sociale. All’estero è andato molto bene: in Francia eletto miglior film europeo della Quinzaine a Cannes e molto apprezzato al New York Film Festival.
Qui Rido Io è il classico film che Martone dirige ormai da una decade. Forte in Italia ma all’estero completamente invendibile (la stampa straniera alla Biennale è stata veramente tiepida e molti si chiedono perché il regista sia presente in ogni edizione).
Parsifal è un grandissimo film ma veramente ostico per chi non è bazzica i circoli sperimentali cinematografici. Anche la stampa generalista italiana lo ha snobbato e non credo che sia una cosa che possa piacere agli americani. Di quelli che ho visto è sicuramente il più bello visivamente.
Tre Piani non credo abbia possibilità. Andato male in Francia dove di solito amano Moretti incondizionatamente e anche in Italia accolto tiepidamente.
Freaks Out non ha possibilità. Non ho ancora visto il film ma la stampa americana a Venezia lo ha massacrato senza pietà per alcuni elementi (presenza di svastiche, l’olocausto…) mentre il resto della stampa estera non ha espresso giudizi positivi.
Gli altri film o non sono ancora usciti o non sono riuscito a vederli ma resta un grande escluso: IL BUCO. Apprezzato moltissimo dalla stampa estera specialmente quella americana che ama Frammartino. Il film è andato bene al New York Film Festival dopo aver vinto il Premio Speciale della Giuria a Venezia e, a mio parere, rimane uno dei lavori più belli e ambiziosi del nostro cinema recente. Sorrentino rimane però a mio parere la scelta più fondata per gli Oscar anche se sarebbe stato bello offrire un immagine un po’ più diversa dal solito della nostra produzione.
Ma qual è il processo di selezione? Vedo roba inguardabile come La scuola cattolica o la solita paraculata Groenlandia Il Cattivo Poeta, pure un film piccolo come quello di Bonifacio Angius, e non l’ultimo di Segre o Il Buco (film da festival e non da Oscar, però).
Sorrentino la scelta ovvia, anche se vedo che da un paio d’anni tutti i membri dell’academy possono votare per il film staniero (in passato era solo una cerchia ristretta) e immagino il livello si sia abbassato ulteriormente.
Stupisce constatare l’assenza di Scamarci, Buy, e Favini vari.
Che sia la volta buona?
Manca Frammartino che è l’unico auteur Italiano attualmente attivo che possa effettivamente considerarsi tale. Ma ovviamente non è il tipo di film che possa avere qualche possibilità agli Oscar.
P.S. andate a vedere Il Buco finché è nelle sale.
Penso che A Chiara sia quello che avrebbe più possibilità di arrivare alle candidature, per vari motivi.
7 comments
Ne avete visto qualcuno? Cosa preferireste?
Ecco l’elenco dei candidati:
* 3/19 di Silvio Soldini
* A CHIARA di Jonas Carpignano
* ARIAFERMA di Leonardo Di Costanzo
* L’ARMINUTA di Giuseppe Bonito
* IL CATTIVO POETA di Gianluca Jodice
* E’ STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino
* ENNIO di Giuseppe Tornatore
* I FRATELLI DE FILIPPO di Sergio Rubini
* FREAKS OUT di Gabriele Mainetti
* I GIGANTI di Bonifacio Angius
* LEI MI PARLA ANCORA di Pupi Avati
* MONDOCANE di Alessandro Celli
* PARSIFAL di Marco Filiberti
* QUI RIDO IO di Mario Martone
* LA SCUOLA CATTOLICA di Stefano Mordini
* SUPEREROI di Paolo Genovese
* TRE PIANI di Nanni Moretti
* YAYA E LENNIE-The Walking Liberty di Alessandro Rak.
Secondo me È stata la mano di Dio potrebbe avere più chance degli altri, sembra dare un’immagine di Napoli (e dell’Italia) simile a quella stereotipata nella mente degli Americani (che poi danno il premio).
A Chiara è un ottimo film che ben rappresenta la maturità artistica di Carpignano come regista e chiude idealmente la trilogia di Gioia Tauro. Capace di unire elementi di genere al cinema sociale. All’estero è andato molto bene: in Francia eletto miglior film europeo della Quinzaine a Cannes e molto apprezzato al New York Film Festival.
Qui Rido Io è il classico film che Martone dirige ormai da una decade. Forte in Italia ma all’estero completamente invendibile (la stampa straniera alla Biennale è stata veramente tiepida e molti si chiedono perché il regista sia presente in ogni edizione).
Parsifal è un grandissimo film ma veramente ostico per chi non è bazzica i circoli sperimentali cinematografici. Anche la stampa generalista italiana lo ha snobbato e non credo che sia una cosa che possa piacere agli americani. Di quelli che ho visto è sicuramente il più bello visivamente.
Tre Piani non credo abbia possibilità. Andato male in Francia dove di solito amano Moretti incondizionatamente e anche in Italia accolto tiepidamente.
Freaks Out non ha possibilità. Non ho ancora visto il film ma la stampa americana a Venezia lo ha massacrato senza pietà per alcuni elementi (presenza di svastiche, l’olocausto…) mentre il resto della stampa estera non ha espresso giudizi positivi.
Gli altri film o non sono ancora usciti o non sono riuscito a vederli ma resta un grande escluso: IL BUCO. Apprezzato moltissimo dalla stampa estera specialmente quella americana che ama Frammartino. Il film è andato bene al New York Film Festival dopo aver vinto il Premio Speciale della Giuria a Venezia e, a mio parere, rimane uno dei lavori più belli e ambiziosi del nostro cinema recente. Sorrentino rimane però a mio parere la scelta più fondata per gli Oscar anche se sarebbe stato bello offrire un immagine un po’ più diversa dal solito della nostra produzione.
Ma qual è il processo di selezione? Vedo roba inguardabile come La scuola cattolica o la solita paraculata Groenlandia Il Cattivo Poeta, pure un film piccolo come quello di Bonifacio Angius, e non l’ultimo di Segre o Il Buco (film da festival e non da Oscar, però).
Sorrentino la scelta ovvia, anche se vedo che da un paio d’anni tutti i membri dell’academy possono votare per il film staniero (in passato era solo una cerchia ristretta) e immagino il livello si sia abbassato ulteriormente.
Stupisce constatare l’assenza di Scamarci, Buy, e Favini vari.
Che sia la volta buona?
Manca Frammartino che è l’unico auteur Italiano attualmente attivo che possa effettivamente considerarsi tale. Ma ovviamente non è il tipo di film che possa avere qualche possibilità agli Oscar.
P.S. andate a vedere Il Buco finché è nelle sale.
Penso che A Chiara sia quello che avrebbe più possibilità di arrivare alle candidature, per vari motivi.