Dodici città italiane chiedono una legge urgente per limitare Airbnb

21 comments
  1. Dobbiamo comnciare a fare come a New York,
    “Short-term rentals are only permitted if you are staying in the same unit or apartment as your guests, and you have no more than two paying guests at a time”.

  2. Airbnb è una conseguenza e non una causa.

    Gli affitti brevi garantiscono guadagni alla pari (se non superiori) agli affitti a lungo termine, con il grosso vantaggio che non rischi di trovarti l’immobile occupato e passare due anni nei tribunali per sfrattare gli inquilini morosi.

    Questo è anche il problema degli appartamenti vuoti in Italia, visto che si preferisce non affittare piuttosto che affittare e ritrovarsi due anni dopo con una casa potenzialmente distrutta e un sacco di danni da pagare di tasca propria.

    Iniziamo a fare una legge per tutelare casi del genere dagli affitti a lungo termine, invece che prendercela con Airbnb.

  3. chissà poi come verranno scelti gli immobili da destinare agli affitti brevi, per esempio se adesso sono 3000 nella città X e poi si decide che devono essere 1000 come si fa a decidere?

  4. Pensando a Roma, qualcosa per proteggere i quartieri che non sono centro storico sarebbe sensato e utile.

    Certo… Molte unità del Tridente, messe sul mercato sarebbero inaccessibili a studenti, lavoratori e professionisti…

  5. Secondo me il modo teoricamente più semplice per diminuire di gran lunga gli Airbnb e cose simili sarebbe forzare gli stessi controlli igienici e di qualità che devono avere gli alberghi (ma sfortunatamente è uno dei più difficili da implementare)

  6. Se mancano case perché non costruire nuove case invece di punire che cerca di offrire un servizio? Poi quando ci saranno meno turisti verrete a frignare della crisi economica?

  7. Airbnb in Italia è (anche) una conseguenza di una legge sulla successione che va cambiata. Ma guai ad aprire questo vaso di pandora..

  8. È anni che si prova a ottenerla, ma a quanto pare toccare le rendite è diventato politicamente impossibile da quando un certo figuro ha vinto le elezioni a inizio anni novanta.

    Ho personalmente provato a ottenere una legge simile già qualche anno fa ma solo le minoranze da sinistra erano interessate, e confindustria ha lottato sistematicamente contro fino ad oggi, nel nome del libero mercato e difendendo le “riqualificazioni” che lo short rental ha favorito. Non credo che qualsiasi legge presa in considerazione dal governo potrà realmente aiutare qualcuno, se non i soliti Blackwood and friends, anche perché sarebbe la Santanchè a doverla scrivere…

    Aspetto con ansia i commenti di chi considera l’emergenza abitativa come un’occasione di lucro, e non il fallimento da parte di una Repubblica democratica nel garantire un diritto essenziale

  9. Alzate le tasse su rendite da affitti e Airbnb, abbassate quelle sul lavoro dipendente, semplificate procedure di acquisto immobili. Poi edilizia sociale per poveri e residenze per gli studenti universitari.

    Invece vogliono fare il lasciapassare del pretore e creare una nuova casta di privilegiati, vabbè …

  10. Io direi invece di non limitare affatto gli Airbnb, ma se non vengono occupati per almeno l’ 80% dei giorni tassarli di più e poi la cedolare secca, eliminarla completamente, si è rilevata inutile, gli affitti sono aumentati e lo stato ha incassato meno di quanto previsto combattendo l’evasione.

  11. Io vorrei fare tre appunti.

    1. Pensate che già da ora tutti quelli che abbiano una casa in affitto breve siano in regola? Se introduci una licenza non cambia nulla, è pieno di case messe sulla piattaforma senza aver aperto la scia già in questo momento.

    2. Pensate che non sia pieno di nero? Tassare le rendite da affitto non serve a nulla se poi quando vai in una casa gestita da un privato ci si mette d’accordo per fare “fuori dalla piattaforma” la prossima volta.

    3. Quando vado in vacanza, faccio sempre un doppio controllo incrociato tra airbnb e booking. Più della metà delle volte trovo un hotel che a notte costa meno di un appartamento equivalente. Quindi la storia dell’economicità inizia a venire meno, anche i prezzi degli airbnb si sono adeguati, se in certi posti trovo appartamenti a 100 euro a notte e camere di hotel a 90 euro, io alla fine scelgo l’hotel.

  12. Nella mia città è pieno di case abbandonate a se stesse, mentre si costruiscono case nuove a palate dove l urbanistica non lo permette. Perché non recuperare quelle case abbandonate per compensare ?

  13. Secondo me basterebbe incrementare sensibilmente le tasse oltre la seconda casa.

    Il problema, almeno dove mi trovo, non sono solo gli Airbnb, ma anche lo spam di appartamenti per studenti e la corsa “all’investimento”.

    Io ho da poco acquistato la mia prima casa di proprietà, in centro, ed è stato un incubo: pochissimi annunci, prezzi folli anche per le catapecchie e inserzioni che duravano (non scherzo) 3-4 ore.

    È stato l’equivalente del gioco della sedia, durato mesi, con palazzinari in cerca di “investimenti”, che in un paio di casi mi hanno veramente portato alla frustrazione.

    Una piaga sociale.

  14. sembrano discorsi leggermente ipocriti; a venezia ci sono 1400 alloggi affittati a turisti per 250 giorni l’anno a firenze e milano 1600 <<Lo status di tali appartamenti, che restano sfitti per un terzo dell’anno, contribuisce alla **riduzione dell’offerta immobiliare** per studenti, lavoratori e famiglie>>

    a parte che non sembrano una cifra eccessiva pero i sindaci non dicono di voler fare a meno dei soldi che poi i turisti spendono nei centri delle citta…

  15. Andrebbero vietati non solo limitati. I turisti non devono poter entrare in competizione con chi ha bisogno di vivere per il prezzo delle case. Andrebbe anche posto un limite agli appartamenti sfitti.

  16. Tanto AirBnB sta fallendo: i costi delle case spesso superano i costi degli hotel (e li ti puliscono loro la camera e ti danno la colazione la mattina oltre a tutti i servizi che possono offrire alla clientela), i proprietari lucrano con le spese di pulizia anche al costo di un centinaio di euro a posteriori.

    In borsa mi pare hanno anche avuto un crollo, secondo me è un bolla che è già praticamente finita.

  17. Che ne pensate dell ulteriore impatto sulla vivibilita in zone resideziali?
    Io vivo in una zona che storicamente ha attratto villeggianti stabili) famiglie, nonni etc… Che stanno tutta la stagione) con cui si faceva amicizia.
    Con airb&b gli arrivi sono settimanali, se non piu’ brevi. Ogni gruppo organizza bbq e feste fino a tardi, bevono nei bar e poi gridano per strada sulla via di casa, saltano in piscina a ogni ora, rispondono rudemente a ogni richiesta di rispetto. Risultato: l estate a casa propria e’ invivibile.
    Vi sembra giusto tollerare, al fine dell economia locale? (Io non intasco nulla direttamente).

  18. Il problema vero è che Airbnb è una società straniera. Cioè intasca una percentuale al posto dello Stato, per transazioni avvenute in territorio italiano, solo perché ha il sitarello web ben organizzato e funzionante. E nel frattempo nasconde allo Stato il vero utilizzo di tante abitazioni ufficialmente “vuote”… almeno tutte le volte che il furbetto di turno riesce ad evitare di dichiarare tutto.

    La soluzione al problema sarebbe un Airbnb italiano controllato dallo Stato e tassato alla fonte (e in misura molto più bassa rispetto al tassare società straniere che offrono lo stesso servizio). Questo darebbe allo Stato anche una mappa degli immobili “non vuoti” e consentirebbe ai comuni di applicare politiche di limitazioni e di tener d’occhio i “vuoti” sospetti.

    Non ci credo che una legge _ad personam giuridicam_ contro Airbnb faccia il miracolo. Qualcun altro costituirà un’azienda simile ma escogitando un sistema più fumoso, e ciaone fino alla prossima legge.

Leave a Reply