Buongiorno, il titolo è ripreso da [un articolo de La Stampa](https://www.lastampa.it/economia/2023/04/14/news/governo_migranti_debito-12752584/?ref=LSHSTD-BH-I0-PM9-S1-T1), che però è per abbonati. Non vorrei fare una discussione pro/contro immigrazione, bensì ragionare su un punto che viene spesso ripetuto ma che a me non torna.

Il succo della questione è questo:

>Per abbattere il debito pubblico l’Italia ha bisogno di più immigrati. A metterlo nero su bianco è il ministero dell’Economia, guidato dal leghista Giancarlo Giorgetti, nel Def: il principale documento di programmazione economica del governo. È una ricetta nota a tutti gli economisti ed esperti demografici, ma a stupire è che – adesso – venga accolta e condivisa anche dal governo più a destra della storia repubblicana. Lo stesso governo che solo pochi giorni fa ha dichiarato lo stato d’emergenza, per sei mesi, per l’immigrazione e ha nominato un commissario straordinario per gestire i flussi.
>
>Nel Def si legge che l’arrivo di popolazione straniera in età lavorativa potrà migliorare il rapporto tra debito e Pil anche di 30 punti: «Data la struttura demografica degli immigrati che entrano in Italia, l’effetto è significativo sulla popolazione residente in età lavorativa e quindi sull’offerta di lavoro». Secondo i calcoli del Mef, un aumento della popolazione di origine straniera del 33% farebbe calare il debito pubblico di 30 punti, una contrazione del 33%, invece, lo farebbe aumentare di quasi 60 punti.

Ora, a me sembra una boiata e volevo il parere di qualun’altro per capire cosa mi sfugga.

Al netto dell’apporto positivo alla demografia, che però ha effetti sul lungo termine, non vedo come l’immigrazione possa portare un aumento considerevole del PIL nel breve e medio termine (quanto meno l’immigrazione che si verifica in Italia).

Abbiamo un tasso di disoccupazione piuttosto alto, quindi il problema non è la mancanza di persone da far lavorare, soprattutto giovani. Anzi, fatico a capire come possa essere desiderabile avere più disoccupati. Inoltre, gli immigrati che arrivano sono spesso scarsamente qualificati e non conoscono la lingua, il che rende difficile collocarli in molte aree. Nelle aree in cui vengono collocati, spesso sono pagati poco e a nero, quindi contribuiscono anche poco alla fiscalità generale e questa loro situazione li costringe a vivere in aree ghetto o baraccopoli con tutte le conseguenze che lo sfruttamento comporta.

In pratica, l’unico “vantaggio” che ci vedo è che l’immigrazione può essere una fonte di schiavi per l’imprenditoria, ma considerato lo scarso apporto alla fiscalità (perché schiavi) e il danno l tessuto sociale che avere degli schiavi comporta dubito che per lo Stato il bilancio sia in positivo.

Cito poi un altro pezzo dell’articolo:

> «soltanto attraverso l’immigrazione possiamo invertire il drammatico calo di laureati previsto nei prossimi trent’anni»

In Italia dei laureati non sappiamo che farcene. Una marea li costringiamo ad emigrare, quindi “produrne” di più comporterebbe solo svantaggi per la fiscalità generale. Piuttosto che sperare in più laureati si dovrebbe lavorare per portare i tassi di occupazione al 100% e già solo questo sarebbe un incentivo per chi è indeciso sull’intraprendere o meno il percorso di laurea.

In sintesi, mi pare che dei sedicenti esperti vogliano risolvere una serie di problemi usando l’immigrazione, quando nella pratica non solo non risolverebbero nulla perché non interverrebbero sugli aspetti davvero problematici del mercato del lavoro, ma causerebbero altri problemi per via dell’incapacità di gestire tale integrazione.

Qualcuno la pensa diversamente e vuole spiegarmi cosa mi sta sfuggendo?

34 comments
  1. > Abbiamo un tasso di disoccupazione piuttosto alto, quindi il problema non è la mancanza di persone da far lavorare, soprattutto giovani. Anzi, fatico a capire come possa essere desiderabile avere più disoccupati.

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    Ricordati che il governo è amico degli imprenditori, non dei lavoratori. Per gli imprenditori è auspicabile avere qualcuno da pagare 4 lire al posto di quegli sfaticati di giovani italiani che non vogliono lavorare 12 ore al giorno, 6 giorni su 7 per 700€ al mese

  2. Ma in realtà non c’è nulla di cui sorprendersi. Il ragionamento è il medesimo che fanno in tutta Europa. Avere degli immigrati significa avere personale non specializzato che svolge lavori che i locals non vogliono fare, fine. Non centra nulla l’imprenditore italiano, che a Londra a fare il lavapiatti c’è il pakistano che vive in una stanza con altre 10 persone tanto quanto a Milano.

    L’unica differenza è che noi abbiamo improntato per anni la nostra retorica sull’idea che i migranti ci rubino il lavoro quando a tutti gli effetti sono gli unici che per “fame” accettano di fare determinati lavori; altri paesi ci sono arrivati prima, ed ora stanno ovviamente cercando di risolvere la loro importante quantità di problemi (vedi Svezia, Belgio, Francia, Inghilterra).

  3. Ai grandi statisti del nostro tempo manca la nozione che un paese non è una azienda che deve fatturare, ma una cosa un attimino un po’ più complicata e che importare gente a cazzo perchè “sono braccia in più” è una idea che era già venuta in mente a tale Caracalla con il risultato noto.

  4. È una grandissima boiata come dici tu.

    Ma voglio aggiungere una considerazione. Potrebbe essere che stiano cambiando il tiro perché il governo non pensa di essere in grado di gestire l’arrivo massiccio di immigrati. Oppure non so.

    Non importa quale sia la ragione, make no mistake, la gente ha votato così a destra perché stremata dal degrado e dalla anarchia migratoria degli ultimi anni. Se dovessero veramente sposare la linea del PD Giorgia passerebbe dal 30 al 10. E se lo meriterebbe.

    Fin’ora non abbiamo visto quasi niente delle loro promesse concretizzate. In primis la vessazione che l’Italia subisce in europa. zero risultati. E in secondo luogo l’arrivo dei clandestini.

    La fedeltà dell’elettorato arriva solo fino a un certo punto, dopo di che le persone vogliono risultati.

  5. Chissà se dopo questa ennesima caduta della maschera chi vota destra nazionalpopulista perché non vuole gli immigrati capirà l’antifona.

  6. > Abbiamo un tasso di disoccupazione piuttosto alto, quindi il problema non è la mancanza di persone da far lavorare, soprattutto giovani. Anzi, fatico a capire come possa essere desiderabile avere più disoccupati. Inoltre, gli immigrati che arrivano sono spesso scarsamente qualificati e non conoscono la lingua, il che rende difficile collocarli in molte aree. Nelle aree in cui vengono collocati, spesso sono pagati poco e a nero, quindi contribuiscono anche poco alla fiscalità generale e questa loro situazione li costringe a vivere in aree ghetto o baraccopoli con tutte le conseguenze che lo sfruttamento comporta.

    Tutto giusto, ti sei perso proprio il pezzo fondamentale: gli immigrati sono giovani. Giovani vuol dire che non prendono la pensione e usano poco il sistema sanitario, che sono le due voci di spesa abnormi del welfare; case popolari, sussidi vari e scuola per i figli al confronto sono spiccioli.

    Perciò l’idea banalissima è che siccome ci sono troppi italiani vecchi pensionati e troppo pochi italiani giovani che lavorano per pagare il welfare, allora importiamo immigrati giovani che lavorino e paghino il welfare. Nel grande schema delle cose conta poco che lavorino sottopagati, tanto i contributi sono praticamente flat rispetto al reddito, è molto più importante che queste persone paghino per decenni mentre costano poco.

    Chiaramente questo ragionamento non regge sul lungo termine, perché prima o poi queste persone invecchieranno e costeranno in pensioni e sanità tanto o più degli autoctoni, ma sul lungo termine non vedo grandi pensatori in Parlamento…

  7. Molto semplice: servono schiavi. Meno diritti hanno meglio è. Più sono disposti a fare la fame più sono desiderabili. Per questo vengono tenuti in una situazione di precarietà legislativa e sociale, oltre alla comodità di avere un nemico evidente da indicare ai cercopitechi fascisti: è la base di ogni politica migratoria della destra (e dei suoi enabler “di sinistra”) da sempre.

  8. La questione è semplice, gli italiani stanno alzando la testa sulle retribuzioni e allora che fare per favorire gli amici? Importare personale da sottopagare. E improvvisamente l’immigrato diventa un amico dopo anni di razzismo.

  9. Lol. .governo di “destra”. Questa è semplicemente una goffa caricatura della DC, esattamente come il governo Renzi. Ormai hanno perso perfino l’unico tratto distintivo (i migranti) Lmao

  10. L’eminenza grigia della Lega non ha a cuore la logica e l’economia, ma solo il giustificare decisioni prese altrove. Lo sa benissimo che l’immigrazione è buona solo quando i soggetti immigrati hanno grossi titoli di studio e buona conoscenza della lingua italiana e desiderio invincibile di regolarizzarsi come cittadini contribuenti.

  11. >gli italiani non fanni figli perché la situazione non lo consente
    >
    >arrivano gli immigrati che riescono a vivere in una situazione (dal nostro punto di vista ) difficile perché sono abituati a molto peggio

    la destra così prende due piccioni con una fava, ti vende il discorso del piano kalergi o qualsiasi altra puttanata del “ci stanno sostituendo perché….” e batte cassa perché queste persone sono più facili da sfruttare inquanto non hanno idea di come le cose funzioni e possono essere circuiti più facilemente.

    interessante poi come in uno dei momenti più critici dell’immigrazione clandestina nella storia del nostro paese il governo più conservatore di destra non riesca a fare nulla di concreto dopo anni che era pronto a criticare tutto quello che facevano gli altri, come se non sapessimo che razza di pagliacci essi sono.

  12. Ragionamento normalissimo per un paese con la demografia disastrosa in cui ci troviamo ma con un tweak: andrebbero attratti immigrati con titoli di studio/capacità professionali, purtroppo la struttura economica disastrata del nostro paese attira pochissime persone con qualche prospettiva, che al massimo arrivano in italia sperando di spostarsi verso altri paesi europei

  13. > l’unico “vantaggio” che ci vedo è che l’immigrazione può essere una fonte di schiavi per l’imprenditoria

    hai centrato il punto

    ​

    > considerato lo scarso apporto alla fiscalità (perché schiavi) e il danno l tessuto sociale che avere degli schiavi comporta dubito che per lo Stato il bilancio sia in positivo

    cazzoglienefrega a questi qua dello Stato, a questi interessa la manodopera a basso costo. Anzi, meglio se questi rimangono ghettizzati e segregati nelle baraccopoli, così possono continuare a buttare benzina sul fuoco dell’estremismo di destra dando un colpo alla botte e uno al cerchio

  14. = manodopera a basso costo da sfruttare senza che a qualcuno freghi.

    Ovvero gli interessi soltanto di Confindustria e degli agricoltori, ma tanto se cala il potere d’acquisto dopo voglio vedere chi comprerà i loro prodotti.

  15. L’Italia ha bisogno di immigrati, ma di immigrati qualificati. Il problema è che se in Italia per un lavoro qualificato offrono X ma in altri paesi europei offrono da 2X a 4-5X, nessun immigrato qualificato prenderà mai in considerazione l’Italia.

  16. La disoccupazione si abbatte ripetendo 24 volte al giorno, preferibilmente in un salotto televisivo, e ancora meglio se sei un politico o un imprenditore “il lavoro c’è, sono i giovani che non vogliono lavorare”

  17. E’ una boiata che serve solo per giustificare piu schiavi da sottopagare.

    Oltre tutto gli immigrati spesso mandano una parte dei loro guadagni all’estero alle loro famiglie, oltre che spingere verso il basso e verso il nero i salari.

  18. L’italia, come la maggiorparte delle economie sviluppate vive con soldi che non si hanno, facendo deficit o stampando. Per i politicanti e detentori di capitale la soluzione sarebbe trovare qualsiasi trucco (tipo immigrazione) per continuare a rimandare la resa dei conti con il bilancio entrate/uscite. La soluzione in un sistema sano, sarebbe la bancarotta e ristrutturazione finanziaria dei “settori” in sofferenza (aka per il pensionato italiano tagli delle pensioni/servizi).

    Situazione già vista in vari sistemi communisti autoritari che sono collassati su se stessi , hanno tutti avuto una bancarotta totale dovuta al fatto che “allungavano la minestra fino a che non è rimasta solo acqua”.

    Il welfarismo in concezione anni 60′ non è mai stato e sopratutto adesso sostenibile finanziariamente, solo un panem et circencis per ottenere supporto popolare. Ciò non vuol dire ovviamente sostenere un modello turbocapitalista deumanizzante, ma mantenere una sostenibilità di bilancio, cosa che è possibile come in Svizzera, che non è una distopia destrorsa

  19. aumenta il pil perchè qualche [REDATTO] può arricchirsi schiavizzando dei poveri cristi e pagandoli poco

  20. Da una parte c’è la demografia del Paese. Guarda la campana demografica dell’Italia, e a colpo d’occhio risulta chiaro che – deliri nazionalistici a parte – l’immigrazione è necessaria, se vogliamo evitare che il paese collassi tra una ventina d’anni.

    [https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/35/Italy_Population_Pyramid.svg/550px-Italy_Population_Pyramid.svg.png](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/35/Italy_Population_Pyramid.svg/550px-Italy_Population_Pyramid.svg.png)

    D’altra parte, l’imprenditoria italiana (frammentata in microaziende che non sono state al passo con l’innovazione, e che non sono state in grado di aumentare la produttività perché sono troppo piccole per potersi permettere gli investimenti necessari, sostanzialmente mirando a tirare a campare) ha bisogno di manodopera a basso costo*. Piaccia o meno, importare manodopera a basso costo è un modo per fare dumping salariale (è il motivo per cui gli svizzeri odiano i frontalieri italiani, eh?).

    ​

    *Da infermiere, faccio notare che l’industria sanitaria privata sta disperatamente cercando di importare infermieri da paesi dieci volte più poveri del nostro, forzando la politica ad estendere sino al 2025 l’emergenza COVID per poter impiegare infermieri stranieri col titolo di studio non riconosciuto. Li vogliono poveri, ricattabili e sfruttabili, perché prima dell’epidemia si potevano permettere di pagare un professionista in partita IVA 7 euro l’ora, mentre adesso se ne offrono meno di 25 nessuno dei professionisti autoctoni risponde agli annunci, e gli imprenditori lamentano che i costi stanno diventando “insostenibili”, quindi servono nuovi schiavi, sì.

  21. certo così li potete sfruttare per bene. lo scopo è quello di portare qui più disperati possibile così poi da sottopagarli ben bene.

  22. Non per fare il boomer inside, ma siamo pieni di lavori che i giovani italiani non vogliono fare. Hai mai visto una badante italiana? Io no. E una popolazione sempre più vecchia avrà bisogno di sempre più badanti. Questo già per dirne uno. Ma ce ne sono altri. Muratori? Tutti albanesi o rumeni. Facile chiamarli schiavi poi però quando devi assumere la badante per la nonna nessuno vuole spendere 3000€ al mese. O quando devi rifare il bagno vai a cercare quello che ti prende meno. I migranti prenderanno via via il posto dei boomer anni 70 e ci manterranno pensioni / sanità. Certo diventeranno vecchi anche loro ma finché c’è ricambio non lo vedo un problema.

  23. Sistemano i numeri per far comodo a qualche banchiere, nel mentre all’atto pratico la società va a rotoli. Lasciano i poveri a scannarsi dall’alto dei loro scranni, e ormai sanno come evitare l’ennesima rivoluzione e/o ghigliottina.

  24. > In pratica, l’unico “vantaggio” che ci vedo è che l’immigrazione può essere una fonte di schiavi per l’imprenditoria

    Sì.

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