Questa mattina il Washington Post ha pubblicato un interessante articolo in cui intervistavano i membri del server Discord in cui erano stati pubblicati per la prima volta i file top secret USA relativi alla guerra in Ucraina. L’autore del leak (da come è descritto) era una persona ossessionata coi videogiochi e con le armi, che ha diffuso i file non per una qualche ragione ideologica ma per noia e per condividere qualcosa con i suoi amici virtuali.

È notizia di poco fa che l’FBI ha appena identificato la persona sospettata. A quanto pare nel server Discord aveva dato parecchie informazioni personali, come la propria età e dove lavorava esattamente. Nelle foto dei documenti apparivano anche dettagli della casa in cui vive.

15 comments
  1. Non ho letto ma aggiungo che:

    Era un ragazzo che non aveva accesso a quei documenti, quindi qualcuno glieli ha passati

    Li ha fotografati sulla scrivania a casa sua (per quello lo hanno beccato)

    Voleva “vantarsi” con gli *amici* online, per quello li faceva girare su Discord

  2. Chissà che incentivi ha avuto per convincerlo a rovinarsi la vita. Non riesco a credere che fosse un semplice idiota.

    Edit: in alternativa non riesco a credere che un tale idiota avesse accesso a informazioni così sensibili.

  3. L’FBI ha identificato un membro di 21 anni della Guardia nazionale aerea del Massachusetts, Jack Teixeira, come sospetto nella recente fuga di documenti riservati dell’intelligence statunitense, secondo una persona a conoscenza della questione. -AP

  4. Ehhh… Succede. Succede anche poco spesso, intendo.

    Nel senso: consideriamo che negli Stati Uniti, a seconda di cosa e come li conti, dovrebbero esserci tra i 3 e i 4.8 milioni di persone con una qualche forma di security clearance, di queste circa 1.3 milioni con top secret o equivalente. E una fetta molto larga sono civili (tra dipendenti dei vari dipartimenti e contractors).

    Francamente mi stupisce non succeda più spesso.

    Per chiarire: non sto dicendo che siano troppi, eh. Per le robe che fanno in USA mi sembrano un numero ragionevole, a spanne. Però sono un sacco di persone tra le quali c’è per definizione la qualunque. Che i nulla osta venissero distribuiti con una certa leggerezza (ma di nuovo, per necessità) era problema noto da prima di Snowden, peraltro.

    (E sempre per chiarire, non è che tutti questi soggetti abbiano accesso a tutto, ci sono un buon numero di altre suddivisioni, restrizioni e le informazioni davvero sensibili sono sempre gestite a compartimenti più stagni possibile)

    Detto ciò, mi rendo conto solo ora che non ho idea di quanta gente in Italia abbia un qualche tipo di nulla osta di sicurezza. Qualcuno ha dei numeri in proposito?

  5. Probabilmente rischia tipo 20 anni in una cella da 2mq, in isolamento per 23 ore al giorno, in quel bel posticino che è ADX Florence. Ma per il Meme, questo ed altro. Forse.

  6. Ci sono le foto dell’arresto, l’FBI è andata a prenderlo a casa coi blindati. Complimenti al fenomeno che per fare lo sborone con gli amici si è guadagnato un biglietto di sola andata per Fort Leavenworth.

  7. Non mi è ben chiara (*) l’importanza del lavoro fatto da Bellingcat/NYT per l’identificazione di questa persona. Ma trovo la commistione tra “giornali” e agenzie di intelligence (che ok, esiste da sempre) disgustosa.

    * il poveretto postava il materiale su Discord e quindi era probabilmente fottuto a prescindere…

  8. A tutti quelli che parlano di possibili operazioni di disinformazione, consiglio di leggere[“Active Measures” di Thomas Rid.](https://www.amazon.it/Active-Measures-History-Disinformation-Political/dp/1788160754/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=2F78O0OHW9EQ9&keywords=active+measures+thomas+rid&qid=1681461901&sprefix=active+measures+thomas+rid%2Caps%2C251&sr=8-1) Una storia della disinformazione a partire dai primi del ‘900. Un po’ un mattone, ma illuminante.

  9. Una domanda su tutte: da quando un bimbetto-minkia di 21 anni ha accesso a documenti classificati di questo tipo. Solo un totale coglione puo’ dare a un bimbetto accesso a informazioni cosi’ importanti per la sicurezza nazionale.

    Faccio fatica a credere che sia effettivamente andata cosi’…

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