
Scusate l’eccesso di *spaziocose*, ma [il test](https://www.spacex.com/launches/mission/?missionId=starship-flight-test) odierno di [Starship](https://www.spacex.com/vehicles/starship/) ha il potenziale per risultare piuttosto importante. Intendiamoci: il momento che rimarrà nei libri di storia sarà il lancio della prima **Starship** con persone a bordo, ma diciamo che se da questo test (e/o dai prossimi: un fallimento in questa fase ci tutto) non risulteranno problemi insormontabili, sapremo che con ogni probabilità arriveremo a quel momento in tempi ragionevoli. E poi dovrebbe essere spettacolare da vedere, che alla fine è poi il motivo per cui paghiamo il biglietto.
## Il lancio e dove vederlo
Potete seguirlo [da questo canale Youtube](https://youtu.be/L5QXreqOrTA) **dalle 14.00 ora italiana**; la finestra di lancio dura due ore e mezza. Se non va, ci si può riprovare per altri due giorni alla stessa ora.
Si tratta del primo test integrato del booster **Super Heavy** con 33 motori **Raptor** a metano come le migliori FIAT Multipla e della navetta **Starship** con 6 motori Raptor adattati per l’uso nel vuoto. Insieme rappresentano il razzo più potente mai realizzato e qualcosa che potenzialmente cambierà in modo radicale il nostro accesso allo spazio.
L’obiettivo primario è partire senza esplodere sulla rampa – che sarebbe già tantissimo, visto che le infrastrutture di terra non sono sostituibili in tempi brevi. Si parte dalla base battezzata **Starbase**, a Boca Chica in Texas.
A pochi minuti dal lancio il piano di volo prevede la separazione del primo stadio Super Heavy, che di lì a breve tenterà un ammaraggio controllato (ovvero farà finta di atterrare in piedi, ma nel golfo del Messico), mentre il secondo stadio Starship proseguirà in una traiettoria quasi orbitale. Il suo obiettivo è verificare la capacità di rientro in atmosfera per poi schiantarsi de panza nei pressi delle Hawaii, mi risulta senza tentare un ammaraggio dolce. In entrambi i casi non si recupererà nulla, e anche il Super Heavy verrà affondato di proposito se non ci pensa da sé ad affondare.
Decollo a parte, presumo che se ci saranno altre immagini saranno dalle telecamere a bordo dei razzi stessi, quindi non credo vedremo l’eventuale ammaraggio da vicino. Nel caso vogliate vedere la manovra di *belly flop* che Starship intende usare per l’atterraggio (che non verrà testata oggi, a quanto sembra), vi lascio il link al video del [test SN10](https://www.youtube.com/watch?v=gA6ppby3JC8). E se non lo conoscete: sì, state vedendo un filmato. E sì, quella supposta è alta circa 50 metri.
## Cosa vuole essere Starship
Il sistema Starship punta a essere un vettore completamente riutilizzabile a bassissimo costo (pochi milioni di dollari a lancio, ma è tutto da dimostrare) per ottenere la capacità di trasportare in orbita bassa decine se non centinaia di tonnellate di carico utile che è… tantissimo. Mira anche a sviluppare la tecnologia per realizzare serbatoi orbitanti e non (attorno o sulla superficie della Luna e Marte), che garantirebbero enormi capacità di carico dalla/alla superficie di altri corpi celesti. Se questo non bastasse, il progetto vuole essere certificato per il volo umano con la capacità di trasportare decine o centinaia di persone alla volta.
È qualcosa di parecchio diverso da quanto disponibile oggi, anche rispetto al **Falcon 9** e **Falcon Heavy**, che pure hanno enormemente abbattuto i costi per raggiungere l’orbita terrestre.
## E il piano a lungo termine?
L’obiettivo dichiarato di SpaceX (o almeno, di Musk) è colonizzare Marte. Ora, nessuno può sapere se ci credano davvero, se sia solo uno specchietto per le allodole per ottenere fondi, una aspirazione generica e poi vediamo dove si arriva o chissà che altro. Ma questo importa relativamente.
E no, anche avere un vettore che risponda al 100% alle ambizioni di SpaceX non rende automatica la colonizzazione stabile della Luna e men che meno di Marte. Avere un mezzo per arrivarci e spostare grosse quantità di materiali è condizione necessaria, ma non è neanche lontanamente sufficiente. Servono infinite altre cose sul piano tecnico, e non meno importante servono la volontà politica, uno scopo concreto e l’ambizione di farlo davvero. Tutte robe tutt’altro che banali. Ma questo sarebbe sicuramente il primo passo concreto in quella direzione.
Realisticamente, colonie autosufficienti sono ancora ben al di là delle attuali capacità e non scommetterei che qualcuno vivo oggi le possa vedere nel corso della sua vita, ma chissà.
## So… is this Fully Automated Luxury Gay Space Communism for the masses?!
Eh boh, io tendo ad avere molto i piedi ancorati a terra: il mondo è un posto complicato.
Se funzionerà, sicuramente ci saranno importanti cambiamenti nello sfruttamento dello spazio in orbita terrestre. E anche tantissima scienza che ora viene fatta nello spazio a costi non indifferenti potrà essere ripensata, estesa ed integrata a costi ragionevoli; penso soprattutto all’osservazione terrestre: nel deep space i costi di lancio non sono così rilevanti rispetto allo sviluppo degli strumenti, ma pure lì aprirà la porta a nuove possibilità.
Un altro aspetto da non sottovalutare potrebbe essere l’impatto sul trasporto terrestre di merci e persone: un sistema del genere in teoria consente di spostare tonnellate e decine di persone in pressoché qualsiasi parte del mondo in decine di minuti. Questo, oltre all’uso civile, ha anche notevoli implicazioni sulle capacità di proiezione militare.
Quindi no, non penso che automaticamente sarà tutto rose e fiori, ma potrebbe essere qualcosa che sposta alcuni grossi equilibri – e le conseguenze di rado sono del tutto prevedibili.
Un passo alla volta: intanto vediamo se sputerà fiamme nella direzione giusta, che sarebbe già un bel risultato.
Se non mi son perso qualcosa di importante in mezzo, *spaziocose* penso tornerà a luglio con il lancio di [Euclid](https://it.wikipedia.org/wiki/Euclid_(telescopio_spaziale)) che proprio in questi giorni si è imbarcato verso gli Stati Uniti per partire in groppa a un Falcon Heavy. L’Europa non avrà le risorse degli USA, ma non mancano progetti di altissimo livello.
*Vola, FIAT Multipla dello spazio, vola!*
8 comments
Mi piacciono le spaziocose fiammeggianti!
Comunque guerre, estreme destre, inquinamento, crisi varie, malanni vari… Viviamo in un epoca molto interessante
> Vola, FIAT Multipla dello spazio, vola!
Mi ha steso
Funzionare funzionerà, magari non oggi, ma entro qualche anno sicuramente. L’innovazione che hanno portato nel settore non è frutto di fortuna, ma di fior fior di ingegneri e di una visione del futuro.
Il problema è proprio nella visione, che vedo come punto di forza ma anche come tallone d’Achille di questa azienda. Troppo legata alla mente volubile di un soggetto poco raccomandabile.
Potrebbero anche creare il mezzo adatto, ma se non ci sarà spinta da parte degli stati e di altre aziende, la colonizzazione della Luna o di Marte resteranno un sogno.
Quanto mi piacciono questi post! Mi sono anche persa quello su Juice che in giornata recupero, grazie!
Uh grazie mille per il promemoria!
È da qualche anno che sono appassionato di _spaziocose_, ma ultimamente avevo un po’ perso l’interesse (tanto che sono finito per perdermi il lancio dell’Ariane V dell’altro giorno – imperdonabile, lo so). Questo è decisamente quello che ci voleva per farmi tornare la voglia di passare pomeriggi interi a guardare in diretta un video di un razzo con del vapore che esce mentre caricano, scaricano e ricaricano il propellente. Grazie.
L’unica possibilità per Marte (o la Luna) secondo me è quella di immaginarla alla stregua di una base in Antartide. Che possa diventare autosufficiente o addirittura alla stregua della MCR mi sembra molto difficile come eventualità.
In ogni caso, EARTH MUST COME FIRST.
Adoroh il post. E commento per dire nice work. E manterrei debitamente le distanze tra SpaceX e Twitter Jerk perché comunque è un’azienda della Madonna fatta da centinaia (migliaia?) di dipendenti e persone di sicuro in gamba. Quindi evitiamo polemiche qualunquiste solo per colpa del loro CEO. Che anzi meritano più lode perché hanno avuto e stanno avendo successo direi forse **nonostante** quella figura ingombrante
PS non mi stancherò mai di vedere l’SN10 floppare e riradrizzarsi per poi esplodere. È il fottuto futuro, figata.
Ogni volta che vedo un Falcon9 atterrare mi viene la pelle d’oca, non vedo l’ora di vedere questa bestia di ferraccio tornare indietro ed atterrare come se nulla fosse.