Sinceramente sono basito, a questo punto perché l’Antitrust non obbliga Twitter a ridare la spunta blu a @Pontifex?

20 comments
  1. A quanto pare l’antitrust obbliga Meta a rinegoziare con la SIAE le compensazioni per l’utilizzo delle colonne sonore musicali.

    Sinceramente mi sembra davvero una cosa imbarazzante, quasi da accattoni.

    Il prossimo passo è obbligare Twitter a ridare la spunta blu al Papa?

  2. Non ci credo, AGCM che obbliga una cavolata del genere…

    se Meta conclude con soundreef? Che deve pagare ugualmente SIAE???

  3. Quindi fatemi capire una società privata con un social network non può non avere i contenuti della SIAE? Siamo proprio la repubblica delle banane.

  4. Un trust illiberale contro un altro trust illiberale.

    Di Facebook si piò e si deve pensare il peggio possibile, ma SIAE, per quanto mi riguarda, è un’azienda ugualmente orribile.

    Mi aspetterei che l’antitrust agisse in concerto con le controparti dei paesi dell’UE per andare a colpire i trust esistenti, tipo Facebook, non per forzare due aziende al tavolo dopo che la SIAE è andata via sbattendo la porta.

    Si mette Soundreef in una situazione di svantaggio avendo loro accettato l’accordo.

  5. Capisco che molti non sappiano come funziona davvero SIAE, ma chiedete a qualcuno che vive con la musica e non potrà che parlarne bene. È una forma di tutela per i musicisti (migliore di Soundreef, vedi ad es. la puntualità e periodicità dei pagamenti) e il principale modo che hanno di campare oggi. Quello che è successo con META è che probabilmente hanno fatto o volevano rinnovare un offerta ridicola a SIAE. Davvero, guardate quanto vengono pagati gli artisti per le riproduzioni social prima di dare giudizi. SIAE ha giocato al rialzo. META ha lasciato il tavolo e, con la sua potenza mediatica, ha fatto pensare che l’altra parte forse ottusa e avida. Non si possono togliere del tutto i pezzi musicali dai social, che vengono comunque inseriti e usati nei contenuti con altri mezzi, senza credits (=senza pagare gli autori). SIAE fa certamente i suoi interessi, che però in questo caso coincidono con quelli di tutti i suoi artisti. META fa gli interessi di Zuckerberg e del suo CdA, punto.

    Edit: non dico di non parlare di cose che non si conoscono per niente, perché altrimenti la vita sarebbe troppo silenziosa, ma almeno non prendete posizioni trancianti fondate su quel niente. Qualche domanda che può aiutare a riflettere: visto che SIAE è così terribile, perché il 99% dei musicisti italiani è ancora iscritto? Perché dopo aver perso i grandiosi introiti di Instagram e Facebook non c’è stata una mobilitazione di massa sulle alternative? Quanti musicisti di professione conoscete che si lamentano dei pagamenti SIAE?

  6. Quindi non ho capito. Meta **che non sta facendo niente di illegale** è costretta a trattare con quella mafia legalizzata chiamata SIAE? Ma che cosa mi dovrebbe rappresentare

  7. L’obbligo di contrattazione è a carico dell’ISP (ex OCSSP in quella fantastica direttiva europea).

  8. Fossi fb andrei a cazzoduro e direi ok basta musica italiana.

    Se pausini bocelli pupo e combagnia bella volessero sponsorizare un loro tour o il nuovo disco in giro per il mondo lo facessero con il sottofondo di un altro cantante

  9. Ma aiutatemi a capire: la SIAE chiede un forfettario a Meta per riprodurre la musica degli “artisti italiani”. Meta si rifiuta di pagare e toglie la musica. La SIAE va a piangere dall’AGCM che dice a Meta: “no voi la musica dovete metterla!”

    Mi manca qualcosa?

  10. **DEVE** trattare…

    la siae che costringe l’untitrust ad essere arrogante per avere i prezzi che il cliente non vuole pagare perche evidentemente troppo cari.

  11. Da musicista dico che è difficile difendere la casta della SIAE. Ho vissuto 30 anni suonando senza essere iscritto alla SIAE, basta avere un lavoro. La musica è di tutti, lasciatela libera.

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