Incidenti in bici: i numeri della strage silenziosa

16 comments
  1. Dall’articolo:

    I numeri Istat ci dicono che, **nel 2021, sono 229 i ciclisti morti in incidente stradale** e 18.037 i feriti. I ciclisti morti in ambito urbano sono stati 141. Le regioni con più ciclisti morti nel 2021 sono state Emilia Romagna (41) e Lombardia (37) e rispetto al 2010 il tasso di mortalità dei ciclisti è aumentato in Liguria, Trentino Alto Adige, Umbria, Campania e Sicilia.

    L’articolo inoltre aggiunge una osservazione interessante: Aumentare il numero di ciclisti aumenta anche la consapevolezza degli autisti, secondo l’esempio inglese.

    Tuttavia, non è meglio costruire infrastrutture che proteggano entrambi i mezzi di trasporto?

  2. Premetto che sono il primo a lamentarmi del comportamento degli automobilisti, ma non ho ancora letto sui vari quotidiani qualcosa sul comportamento dei ciclisti. A Milano moltissimi sfrecciano sui marciapiedi/strisce pedonali alternativamente alla strada a seconda della soluzione più rapida, mettendo a rischio anche i pedoni. Se tutti imparassero a rispettare le regole ci sarebbero meno incidenti.

  3. Certo che le associazioni dei ciclisti propongono tutto tranne una delle cose più semplici che qualche vita la salva di sicuro che è il casco obbligatorio.

    Non riesco a capacitarmi del perchè tra tutte le proposte che leggo non c’è mai.

  4. auto, moto o bici, non cambia nulla se alla guida ci sono gli stessi personaggi.

    il rispetto delle regole evidentemente non è nel nostro dna e allora il problema è perché non si fa più di tanto a parte la multa a sorpresa ogni tanto per abituare i guidatori di ogni specie a seguire poche regole elementari.

    vedo ancora un sacco di automobilisti col telefono in mano (e non si vergognano neanche). vedo cicli e monopattini passare di frequente col rosso e uscire all’improvviso. vedo gente di ogni genere ignorare cartelli e piste riservate (se non c’è telecamera altrimenti se ne guardano bene).

    in Francia ho visto vigili far arretrare le auto oltre la linea di stop. in Svizzera ho visto vigili insegnare a ragazzini come attraversare (e fermare le auto sulle strisce). In Scozia caricare le auto con solo le gomme sulla segnaletica di sosta. In molti posti addirittura ti fermano pure con le armi spianate (e non parlo degli USA) tanto per chiarire chi è l’autorità. e potrei continuare a lungo.

    nelle nostre strade vige la più completa anarchia, indipendentemente da quante ruote si hanno… è possibile che si debba andare all’estero per imparare le regole? 🙁

  5. Discussione che si polarizzerà inevitabilmente tra “auto merda” ed “è colpa dei ciclisti”. Una via di mezzo sarebbe auspicabile, punendo chi infrange la legge, ma allo stesso tempo proteggendo gli utenti deboli della strada, perché un decesso non può e non deve essere la conseguenza di un’infrazione del CdS, ovviamente al limite della ragionevolezza. Se ho auto che possono, perché la strada lo consente, percorrere una via urbana con parcheggi e abitazioni da ambo i lati, a 80-90 Km/h perché mancano i dissuasori, i velox, non c’è separazione delle corsie, non ci sono dossi, ad ogni minima infrazione di un utente debole, fosse anche un ragazzino che corre in mezzo alla strada, è ovvio che ci scappi il morto.

    Vogliamo applicare anche qui le linee guida nordeuropee per la costruzione delle strade e delle città, che già da sole abbatterebbero i decessi stradali? No, qua la gente è schizzata, ha fretta, “figah! a 30 all’ora si spegne la macchina e arrivo domani” e se ne fotte, e da qui la strage silenziosa.

  6. francamente sorpreso della mancanza del veneto.
    la gardesana est penso sia una delle strade più schifose che abbia mai visto in vita mia, e manco per l’asfalto in se che per essere veneto è pure tenuto in ottimo stato, ma la combinazione di strada stretta, traffico notevole e anziani/turisti su bici elettriche (oltre ai ciclisti in generale)

  7. A parte tutti i commenti raccapriccianti di gente con patente A e B con serie **tendenze omicide**, che invito a segnalare agli operatori _anti-malvagità_ di Reddit Inc.; quel che noto in questo filo è la morbosa e ossessiva ricerca del **colpevole**, cioè dell’utente che ha violato più norme di comportamento del Codice della Strada, in una specie di colpevolizzazione della vittima al pari di quelle che si vedono per certe **vittime di stupro**, come se il fatto che uno sbanda un po’ nella sua andatura, abbia un fanale rotto ovvero viaggi in duplice fila giustifichi la **furia omicida** — colposa o dolosa che sia — del conducente del veicolo a motore.

    Bene volete un **colpevole**? Il colpevole è il **proprietario della strada** e cioè tutti i così detti **ingegneri, legislatori, dirigenti e amministratori pubblici** che disegnavano e approvavano i progetti per la costruzione delle strade. Strade disegnate con geometrie che incoraggiano la velocità sopra ogni cosa; strade dove la circolazione dei pedoni, dei velocipedi e talvolta dei ciclomotori è solo una nota a margine; strade urbane con limite 50 ma con geometrie simili a quelle di autostrade con corsie di accelerazione, decelerazione, svincoli et similia, dove i pedoni sono costretti ad attraversare in posti da suicidio e le bici sono compresse tra automobili sulla carreggiata alla loro sinistra e quelle che accelerando fino ad oltre 70km/h dalla corsia di accelerazione alla loro destra; strade con _piste ciclabili_ di larghezza ridicola a doppio senso che cambiano lato della strada ogni 500 metri costringendo a scegliere tra usare la carreggiata ovvero giocare alla roulette russa servendosi degli _attraversamenti ciclabili_ ogni poche centinaia di metri, con buona pace della propria velocità media.

  8. Inizio dell’articolo: “Negli ultimi 20 anni le vittime sono dimezzate”

    Ok, per sarebbe già stato sufficiente così. Il sistema sta funzionando.

  9. Uso poco/niente la bici per due motivi: lavorando nelle assicurazioni ne vedo di ogni, e ci sono dei tratti di strada letteralmente da brivido, nonostante la mia città sia piena di piste ciclabili. Semplicemente in alcuni tratti la pista sparisce, la strada si restringe e finisco col culo nella carreggiata. Premesso questo, i ciclisti sportivi sono inqualificabili, molti dei “cittadini” non sono dissimili a delle anatre confuse; gli automobilisti guardano (se Dio vuole) solo la strada e ignorano la visuale periferica e mi terrorizza immaginare i miei figli che vanno a scuola in bicicletta col traffico del mattino

  10. la settimana scorsa un ciclista mi ha tagliato la strada in extraurbana per sorpassare un trattore in una rotonda..quando gli utenti delle strade, siano ciclisti, pedoni o automobilisti pensano che a dover fare attenzione alla loro vita siano gli altri..

  11. sono dalla parte dei ciclisti ma quando leggo sti numeri e leggo la parola “strage” essa si manifesta in forma apoptotica in particolare nei miei neuroni

  12. Ci sono nuovi mezzi d’opera che hanno le telecamere al posto degli specchietti e vengono azzerati gli angoli morti.
    Ma lavorando nel settore, so che costano ancora una fucilata, ne avrò visti 2 ogni 500 betoniere (e tutte immatricolate del Nord Europa)

  13. Recentemente è morto un ragazzo che andava in giro in monopattino elettrico e si parlava di eliminarli perché ci sono stati circa 20 morti negli ultimi tre anni. Allora per curiosità ho guardato quanti muoiono in bici e nello stesso periodo sono stati 700-800.

  14. Io avrei da dire varie cose sui ciclisti.

    Vivo in veneto e quando viene l’estate i ciclisti (sportivi) sono sempre in mezzo e si buttano ancora più in mezzo quando c’è da fare il cambio sella scia. Già le strafe da me non sono delle migliori e ci sono poche ciclabili, aggiungici tanta gente che corre e crei un ambiente super ansioso per gli standard della mia zona. Addirittura due ciclisti si urtarono l’uno con l’altro in una gara nell’UNICA ENTRATA PER L’AUTOSTRADA BLOCCANO TOTALMENTE IL TRAFFICO PER ORE.

    I ciclisti normali non usano quasi mai le ciclabili, c’è da dire che sono molto scomode spesso perché sono solo dei pezzi mai collegati l’uno con l’altro.

    La situazione è molto raffazzonata a mio parere colpa degli autisti? Si colpa dei ciclisti si? Non c’è una visione ben delineata delle cose e tutto fatto molto a casaccio. In germania ricordo che tutti i paesi anche quelli di 30 abitanti c’era un collegamento ciclabile robe assurde

  15. Spero che ogni genio che scrive “bisogna convivereh” noti come in centro abitato a Bologna i ciclisti non facciano regolarmente i 90 in centro abitato, le macchine si

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