Tltr: Dopo la mancata attuazione della fusione a partito unico fra Azione e Italia Viva a causa dei diversi screzi fra i due leader, arrivano diverse proposte da membri di entrambi i partiti (tra i quali anche quello della presidente di Azione Mara Carfagna) di trovare comunque un accordo per una federazione o una coalizione comune in vista delle elezioni Europee del 2024
Tra i possibili partiti interessati, oltre ai due precedentemente citati ci sono anche +Europa, Volt Italia, LDA (Liberali Democratici Europei), ALI (Alleanza Liberaldemocratica per l’Italia), inoltre giusto in settimana ci sono stati apprezzamenti anche dal leader dell’Udc Lorenzo Cesa e in precedenza del leader di Italia al Centro Giovanni Toti
Bella la lista di partiti e movimenti che cubano per un totale di 2 punti percentuali a tenersi larghi!
Battute a parte, non mi capacito di come non si siano ancora resi conto che lo spazio teoricamente lasciato vuoto dal crollo della DC (ormai vecchio di 30 anni) sia stato cannibalizzato da Forza Italia, un pezzettino di Lega, PD e qualche frammento di 5 stelle.
L’unico scenario in cui una federazione del centro Potrebbe funzionare sarebbe in caso di spostamento notevole di entrambi gli schieramenti verso gli estremi.
Con un PD molto più vicino a posizioni Liberal americane (visto che le idee della vecchia sinistra Europea sono state definitivamente abbandonate, purtroppo… Guarda che mi tocca scrivere!) e l’implosione di Forza Italia quando il grande capo sarà eletto nell’aldilà potrebbe non essere uno scenario totalmente impensabile.
Ma se i presupposti sono le solite lotte tra primedonne e tra correnti con differenze marginali, sarà l’ennesimo splendido fallimento.
Questi vogliono dimostrare di essere più intelligenti e migliori degli altri al punto che non andrebbero d’accordo nemmeno con loro stessi. La capacità di mediare e di trovare soluzioni pragmatiche dovrebbe essere un pre-requisito per essere un politico. Invece no, boriosi e tranchant. E li ho anche votati, mannaggia al cazzo.
>Da Azione c’è Mariastella Gelmini: “La federazione fra Azione e Italia Viva, lanciata da Mara Carfagna e condivisa da Carlo Calenda ci può e ci deve aiutare a superare questa fase. Bene che Raffaella Paita e Maria Elena Boschi la sostengano. Costruiamo ponti. Guardiamo avanti”
E in che modo *la federazione lanciata da Carfagna e condivisa da Calenda* sarebbe diversa da quello che hanno fatto finora? Non erano già federati fino alla settimana scorsa?
Per non parlare di Calenda, Carfagna e Gelmini (stesso partito, eh) che si dicono d’accordo tra loro dicendo tre cose diverse: il primo non vuole IV perché non rinuncia al simbolo, ma è 100% d’accordo con la seconda che vuole federarsi con altri partiti senza che questi rinuncino a leader e simbolo, e la terza vuole rifederarsi con IV.
L’Italia sul serio, comunque. Poi è colpa degli elettori se non ottengono i voti che speravano.
Il trip (in tutti i sensi) di Calenda
1. Rincorrere il PD
2. Ripudiare il PD
3. Alleanza con Renzi per non raccogliere le firme
4. Ipotesi di federazione/partito unico
5. Litigio tra i due ego-maniaci a capo
6. ???
7. Profit
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Tltr: Dopo la mancata attuazione della fusione a partito unico fra Azione e Italia Viva a causa dei diversi screzi fra i due leader, arrivano diverse proposte da membri di entrambi i partiti (tra i quali anche quello della presidente di Azione Mara Carfagna) di trovare comunque un accordo per una federazione o una coalizione comune in vista delle elezioni Europee del 2024
Tra i possibili partiti interessati, oltre ai due precedentemente citati ci sono anche +Europa, Volt Italia, LDA (Liberali Democratici Europei), ALI (Alleanza Liberaldemocratica per l’Italia), inoltre giusto in settimana ci sono stati apprezzamenti anche dal leader dell’Udc Lorenzo Cesa e in precedenza del leader di Italia al Centro Giovanni Toti
Bella la lista di partiti e movimenti che cubano per un totale di 2 punti percentuali a tenersi larghi!
Battute a parte, non mi capacito di come non si siano ancora resi conto che lo spazio teoricamente lasciato vuoto dal crollo della DC (ormai vecchio di 30 anni) sia stato cannibalizzato da Forza Italia, un pezzettino di Lega, PD e qualche frammento di 5 stelle.
L’unico scenario in cui una federazione del centro Potrebbe funzionare sarebbe in caso di spostamento notevole di entrambi gli schieramenti verso gli estremi.
Con un PD molto più vicino a posizioni Liberal americane (visto che le idee della vecchia sinistra Europea sono state definitivamente abbandonate, purtroppo… Guarda che mi tocca scrivere!) e l’implosione di Forza Italia quando il grande capo sarà eletto nell’aldilà potrebbe non essere uno scenario totalmente impensabile.
Ma se i presupposti sono le solite lotte tra primedonne e tra correnti con differenze marginali, sarà l’ennesimo splendido fallimento.
Questi vogliono dimostrare di essere più intelligenti e migliori degli altri al punto che non andrebbero d’accordo nemmeno con loro stessi. La capacità di mediare e di trovare soluzioni pragmatiche dovrebbe essere un pre-requisito per essere un politico. Invece no, boriosi e tranchant. E li ho anche votati, mannaggia al cazzo.
>Da Azione c’è Mariastella Gelmini: “La federazione fra Azione e Italia Viva, lanciata da Mara Carfagna e condivisa da Carlo Calenda ci può e ci deve aiutare a superare questa fase. Bene che Raffaella Paita e Maria Elena Boschi la sostengano. Costruiamo ponti. Guardiamo avanti”
E in che modo *la federazione lanciata da Carfagna e condivisa da Calenda* sarebbe diversa da quello che hanno fatto finora? Non erano già federati fino alla settimana scorsa?
Per non parlare di Calenda, Carfagna e Gelmini (stesso partito, eh) che si dicono d’accordo tra loro dicendo tre cose diverse: il primo non vuole IV perché non rinuncia al simbolo, ma è 100% d’accordo con la seconda che vuole federarsi con altri partiti senza che questi rinuncino a leader e simbolo, e la terza vuole rifederarsi con IV.
L’Italia sul serio, comunque. Poi è colpa degli elettori se non ottengono i voti che speravano.
Il trip (in tutti i sensi) di Calenda
1. Rincorrere il PD
2. Ripudiare il PD
3. Alleanza con Renzi per non raccogliere le firme
4. Ipotesi di federazione/partito unico
5. Litigio tra i due ego-maniaci a capo
6. ???
7. Profit