Quanto è importante il mercato cinematografico italiano sul totale mondiale?

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  1. Posto questo interessante articolo di Cineguru sul contributo del mercato italiano ai maggiori blockbuster internazionali degli ultimi anni, com’è cambiata la percentuale sul totale globale rispetto al prepandemia e le possibili cause per le quali un film fa meglio di un altro anche al di fuori dei semplici gusti e preferenze della popolazione

  2. Direi che andrebbe raffrontato anche alla popolazione (siamo lo 0.78% della popolazione mondiale) e al PIL (appena meno del 2%). L’ordine di grandezza mi sembra sensato, la cosa che qui si vada poco al cinema d’estate è arcinota, ma non ne ho mai capito bene il motivo. Mi pare anche che questo articolo conti solo gli incassi proprio al cinema, e sarebbe interessante guardare anche a tutto il resto, ma la contabilità hollywoodiana è notoriamente opaca.

  3. In generale tutto il settore delle arti è stagnante e putrefatto in Italia. A Broadway mantengono altissima la qualità e l’interesse generale dei musical riadattando persino i classici Disney, perché da noi invece esiste solo la prima della scala per i tronfi [redacted] che vanno lì per sfoggiare lo smoking e i loro soldi? Il resto sono 4 operette o musical magari anche degnissimi ma che si cagano in 4 gatti e pubblicizzati da nessuno, bisogna andare a cercarli col lanternino. Per non parlare dei concerti sinfonici, per i quali dobbiamo solo prendere esempio dal nord Europa.

    Il cinema è solo l’ultimo di innumerevoli casi di declino delle arti italiane

  4. Il mio dubbio attuale in proposito è: come mai l’EBU non ha ancora unito le forze dei vari Paesi che ne fanno parte per creare una Hollywood Europea? I mezzi ci sono e sarebbe un’ottimo strumento di soft power per promuovere la visione europea e i nostri valori.

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