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A questo link c’è la versione in png e svg dell’infografica che ho creato.

Siccome mi sembra che ci sia sempre la solita manfrina in questi articoli(e sui sociali i soliti commenti dei booomer), ho pensato: “Perché non creare qualcosa che spieghi molto semplicemente come risolvere la cosa e al tempo stesso triggerarli?”

Avendo visto che la versione preliminare era piaciuta ma non essendo molto capace con la grafica, ho fatto quel che ho potuto!

Se ci sono suggerimenti, aggiunte, se siete bravi con la grafica, accomodatevi! Potete sempre lavorare per un po’ di:

ṿ̶̘͉͉̞̪͇͓̲̼̼̤̞̊̃́͊̈̊͒̍̓̽̄͒͘͘i̸̛̪̥͕͉͚̎͛̅́͋̈́̈̽́̇̃͠s̵̛͉̦̲͂͋̆̍́̓́͗̊̐̿̒̋͝͠i̷̡̢͖̬̖̲̤̣̅̀͐̈́̓͑̿̈̎̑͘͝b̵̢̢͉̩̯̞̲͚̪͍̬̹͙̯̄͐̽̊͛͗͊͌͒̈́̾̕i̴̩͈̲̤̥͉͕̰͕̹̭̟̝͙̙͚͛̓͊̄̊̄̒͝l̶̨̹̍͐̔͆͌i̴̢̢̛̛̹̹̱͓͎̯̙̘̖͕̪̣͑̓̅̓̉̐͐͂̉̇̃͜t̶͔̞̗̪́͑̈͆̄͆̄̉̉̈͗̚͝à̶̞͉̜̔͌̃̄́͋͐̄͘

Oltretutto, mi date anche qualche suggerimento su quanto c’è di sbagliato/va migliorato? Vorrei migliorare

https://preview.redd.it/3v7fp1adhsva1.png?width=1654&format=png&auto=webp&v=enabled&s=b3630f5dc4fe392030e2d46ad834dec4e75367e1

32 comments
  1. Molti errori di comunicazione.

    – evita prese in giro o maniere troppo aggressive (“caro ristoratore…”), è palese che sei di parte e facendo così non ti attrai altro che insulti dalla parte opposta

    Non capisco però perché fare questa vignetta. La legge della domanda e dell’offerta si presta a dover essere seguita: se uno ha davvero bisogno di trovare un dipendente e non riesce a trovarlo, è ovvio che cercherà di offrire condizioni migliori. Se non lo fa è perché non ha davvero bisogno di un dipendente.

    Idem se uno ha bisogno di lavorare: secondo voi perché a al sud pagano poco? C’è tanto gente con tanto bisogno di lavorare e quindi gli imprenditori si possono permettere paghe da fame.
    Perché in Svizzera non trovi nessuno se offri 2000 franchi al mese per spazzare le strade? Perché l’azienda di fianco ne offre il doppio per lo stesso lavoro.

  2. Questa infografica così posta non ha molto senso di esistere, l’infografica serve per mettere in forma visuale facilmente comprensibile concetti complessi o dati numerici certi. In primo luogo mi cercherei tutta una serie di dati che riguardano gli stipendi medi, le ore lavorate e tutti quelli che sono i parametri dei CCNL riguardanti il settore. La legge della domanda e dell’offerta posta in questo modo non vuol dire nulla.

  3. Apprezzo l’intenzione, però la verità è che chi fa queste sceneggiate è *sempre* in malafede. Cercare di fare lo spiegone sulla legge della domanda e dell’offerta non serve assolutamente a niente se il tuo interlocutore vuole solo fare pressione sul governo per tagliare ulteriormente i diritti dei lavoratori in modo da obbligare la gente ad accettare paghe da fame e condizioni di lavoro al limite del criminale.

    È come la storia famosa del giocare a scacchi coi piccioni.

  4. Un po’ troppo semplicistico per me, ad esempio sulla parte delle tasse potresti dire che è un dovere di ogni BRAVO cittadino e che soprattutto i tuoi dipendenti pagano le tasse alla fonte, senza possibilità di evadere ne eludere!

  5. Suggerimento

    semplificare in “Imprenditori brutti e cattivi che non vogliono pagarci quello che valiamo” ha lo stesso livello di idiozia e utilità di “Ragazzi brutti e cattivi che non accettano quello che offro”

  6. “Le tasse le paghiamo tutti”.
    Detto a un ristoratore?

    Da imprenditore che vive in Versilia la cosa mi ha fatto parecchio ridere.

    Triste storia vera.

  7. Scusami eh, parere personale.

    Se scelgi il reddito di cittadinanza rispetto ad un lavoro… Sei un parassita della società. Punto. E di lavoro non ne manca, basta tirarsi su le maniche e quelle cifre mensili le puoi fare senza particolari titoli di studi.

    Molti miei clienti sono titolari di locali e negozi (ristorazione/abbigliamento) e mi dicono regolarmente che non si trova personale *un minimo* qualificato e soprattutto che abbia *voglia di lavorare*. A prescindere dagli stipendi.

    Gente che si presenta ai colloqui in ritardo, ragazzotti che vengono vestiti come se fossero ad un rave party, persone che si propongono come commessi ma poi non sanno rivolgersi alle persone in modo corretto e/o piegare una maglietta, eccetera. Tutti un po’ scazzati e svogliati, quasi fosse un obbligo presentarsi al colloquio.

    Per il mondo della ristorazione è peggio ancora. Il lavoro non manca, è la voglia di sbattersi il culo che proprio non c’è. Molto meglio starsene a casa a grattarsi le palle con il reddito di cittadinanza e qualche aiutino dai parenti, piuttosto. Lavorare di domenica? Ma no, ho altro da fare. Eh ma io quella settimana volevo andare al mare. Non sono TUTTI così, ovviamente, ma molta gente esige lo stipendione puntando a lavorare il minimo sindacale.

  8. Ci sarebbe da mettere quanto ci si può permettere con 780€ in modo da far vedere perché 780€ sono una miseria e una comparativa tra quanto cosa il lavoro in Italia e quando costa in altri stati europei comparabili.

  9. >pago troppe tasse

    >Ristruttura/fallisci/chiudi, non è obbligatorio avere successo

    Madonna quanto amo questa frase. Hai voluto questo sistema economico? Ok, prova ad avere successo, ma se non ci riesci perché dovrebbero rimetterci i lavoratori? Pensaci meglio la prossima volta prima di aprire il 639esimo bar nel paesello

  10. Ho sempre trovato fuorviante confrontare solo la paga del reddito di cittadinanza con quella di un lavoro a tempo pieno. Nel primo caso si tratta di non lavorare, nel secondo si tratta di lavorare 8 ore al giorno e guadagnare meno del doppio del massimo dell’RdC. Il rapporto rendimento/sbattimento nel primo caso è infinito, nel caso del lavoro no perché lo sbattimento è sempre maggiore di zero.

    Non era questo il sub pro reddito di base universale in cui molti dicevano che avrebbero preferito ipoteticamente non lavorare e ricevere solo l’UBI piuttosto che spaccarsi la schiena 8 ore al giorno e non avere tempo libero?

  11. Aggiungerei altre considerazioni in merito al mercato del lavoro e contrattazione dei salari (si potrebbe aggiungere il discorso del reddito al concetto di salario di indifferenza)

  12. Tipica analisi da r/italy con zero approfondimento e basata solo su moralismo e sull’odio contro la classe imprenditoriale.

    Secondo me sarebbe molto più interessante affrontare il problema in modo costruttivo, è chiaro che qualcosa non sta andando in questo paese e in genere quando si parla di problemi sistemici bisogna puntare a delle soluzioni collettive piuttosto di dare la colpa al singolo cittadino.

    Alcuni esempi:

    * L’italia è il 3° paese con l’età media più alta del mondo. Questo significa che in proporzione abbiamo più persone che consumano (pensionati) e meno persone che producono. Questo è un problema oggettivo che in qualche modo va risolto, non è colpa degli imprenditori.
    * Milano è nella top 10 di città con costo degli affitti più alti rispetto agli stipendi. Se si facesse qualcosa per costruire più case, migliorare i trasporti o decentralizzare i luoghi di interesse i prezzi calerebbero e le persone riuscirebbero ad arrivare a fine mese.
    * Burocrazia e pressione fiscale. Argomento complesso che non riesco ad approfondire, comunque il fatto che “le tasse devono pagarle tutti” non è un argomento logicamente solido per dire che lo status quo sia corretto.
    * L’Italia è un paese con produttività bassa rispetto agli altri stati dell’occidente. Anche ammettendo che sia colpa degli imprenditori, piuttosto che dirgli di sotterrarsi bisogna anche qui chiedersi il perchè siamo finiti in questa situazione. Magari ci sono state delle politiche economiche sbagliate, o il sistema di educazione e formazione non è all’altezza.

  13. Il punto sullo stipendio in relazione al massimo raggiungibile col RdC è debole, perché ti possono rispondere “eh, ma io pago 1300€ netti al mese”, poi sono 650€ in busta + 650€ in nero, con contratto da 15 ore a settimana mentre in pratica ne devi fare 60 senza giorno libero e senza poter prendere un giorno di malattia.
    Non sono solo i soldi, sono anche (e forse soprattutto) le condizioni di lavoro.

  14. Signore e signori, dopo l’uomo che invento l’irpef, ecco a voi quellə che inventó la curva della domanda e dell’offerta, ma fatta male

  15. “Se devo offrire di più voglio lavoratori con qualifiche migliori”

    “Allora dovrai offrire una paga competitiva con altri lavori che chiedono quelle qualifiche”

  16. I commenti sono mendiamente sul tono “Tutta colpa dei poteri forti”. In buona sostanza “tutti” gli imprenditori sono uguali: stronzi, despoti, truffatori e schiavisti.

    Io lavoro da 25 anni e di gente così ne ho conosciuta pochissima. Di bastardi è pieno il mondo e non si discute. Ma ci sono anche un sacco di persone oneste, che pagano il giusto e che trattano benissimo i dipendenti. Di qusta categoria di persone ne conosco parecchi. Alcuni sono miei clienti, altri sono amici, altri ancora sono ex colleghi che si sono dati all’imprenditoria. Tutte aziende sane, abbastanza “ricche” e con buoni ambienti di lavoro (orari, benefit, stipendi, bonus, permessi, eccetera).

  17. Purtroppo il problema ci sarà chiaro solo a metà finché non avremo ascoltato le storie (idea di infografica?) di chi ha provato a offrire lavoro.

  18. Apprezzo l’iniziativa ma credo il tono della risposta sia troppo aggressivo e non fact-absed, tanto da risultare biased seppur veritiero

    Appena ho tempo cerco di suggerirti un rifraseggio

  19. Durante la pandemia migliaia di ristoratori hanno avuto la possibilità di dare una svolta alla loro attività se avessero promosso maggiormente menù alternativi, di asporto, con delivery. Alcuni lo hanno capito ed hanno continuato con discreto successo, altri hanno fallito perché non appena le restrizioni Covid sono decadute sono tornati al vecchio mood di lavorare: coperto, stessi piatti, basta delivery, basta asporto, prezzi più alti. Poi ovvio tutti a lamentarsi.

  20. Il grafichetto é sbagliato a livello di logica: la curva dovrebbe rimane a 0 finché non si raggiunge X = “cifra MINIMA per lavorare da te”; inoltre é “fatto male” perché senza numeri sugli assi si presuppone che lo 0 sia all’origine (aka nella parte iniziale deve iniziare come una retta orizzontale con y=0)

  21. Per pagare la gente onestamente bisognerebbe rendere la ristorazione un lusso e non uno sfizio, riducendo le mangiate occasionali a fast food organizzati o attività a gestione familiare.

    A quel punto con una margherita da 18€ si potrebbe pagare la gente il giusto, forse anche i coltivatori a 2€/h.

    Insomma quello che voglio dire è che palesemente c’è un problema di contatto con la realtà sia dal lato imprenditore che offre poco ai dipendenti e pretende di pagare un nulla le materie prime che dal lato cliente che si aspetta che l’imprenditore non vada ad intaccare la qualità o ad aumentare i costi dei prodotti offerti.

  22. Posto che tanto sanno benissimo tutto questo, suggerisco:

    * Uno zero sulle ordinate del grafico
    * Il fatto che il RdC – che manco ci sarà più a breve – sono massimo 780 A FAMIGLIA, non a persona come sembrerebbe.

  23. Qualcosa mi dice che con il governo attuale CERTI giornali quest’estate faranno meno articoli sugli imprenditori piagnucoloni.

    Sono articoli promossi dalla stessa categoria di persone che spingono per abolire l’rdc facendo leva sull’ignoranza e l’indignazione del popolino che crede davvero alle cazzate che dicono questi imprenditori e questi giornali

  24. Fossi in te, prima di fare una roba del genere, lèggerei una infografica su come spiegare le cose alla gente. Sono sicuro che tra le prime robe ci sarà un grafico che ti mostra la correlazione inversa tra la supponenza di chi spiega e l’efficacia dell’insegnamento.

  25. Non so se è peggio che la facevo meglio con Paint oppure che credi veramente a quello che hai scritto

  26. Da imprenditore: “pago troppe tasse”, quello è sempre stato vero. E inoltre le tasse sono direttamente proporzionali al reddito. Assumendo personale non solo dai e ottieni lavoro, ma puoi detrarre tutte le spese del personale, alleggerendo la pressione fiscale. Inoltre se non guadagni , non paghi le tasse. O meglio, meno guadagni, meno tasse paghi. Certo una persona a diciamo 1200 può costare parecchio, anche 25k annui, per cui non è proprio una spesuccia, però puoi “risparmiarne” il 35-40% dalle tasse che andrai a pagare. Inoltre l’offerta di ristorazione in Italia è troppo capillare. C’è tantissima offerta quindi il prezzo dei piatti deve rimanere per forza basso, altrimenti non hai clienti. Quindi devi riforlumare anche quanto possibile quello che vuoi fare. Se sei in grado, aumenta la qualità per poter rincarare di più sui piatti. In tutto ciò, è pure vero che quei ristoratori che sfruttano i camerieri per due soldi competono in modo disonesto o per lo meno moralmente discutibile con tutti gli altri ristoratori di zona, offrendo un servizio migliore con poche spese. Quindi sta anche al cliente scegliere un posto dove i camerieri e i cuochi vengono pagati e trattati in maniera decente. Questo non è semplice e spesso alla gente piace pagare poco e avere tanto, in parte è colpa dell’avarizia del grande pubblico. v. cosa è successo ai negozi di vestiti, o ai piccoli alimentari. La grande distribuzione arriva e fa man bassa. Sta succedendo sempre di più anche quello. Il ristoratore deve puntare sulla qualità , non potrà mai andare a competere col Pura Brace, Old Wild West, Wienerhouse etc di turno con piatti mediocri. Anche a parità di costo del piatto, quelli ammortizzano le spese su una scala totalmente diversa. Non solo, posso permettersi di pagare bene il personale e locali più grandi, dividendo il costo su più location sul territorio, offrendo piatti comunque mediocri. Se fai quello da piccolo / medio farai fatica a trovare e permetterti personale, perché i tuoi costi operativi saranno quasi sicuramente più alti. Inoltre non hai parcheggio tuo, pochi coperti, etc etc. e non puoi lavorare sul volume.

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