Tutte le novità del Decreto Lavoro in 10 punti

23 comments
  1. E i miei commenti:

    > Addio al Rdc, arriva l’Assegno di inclusione

    > Addio reddito di cittadinanza, da gennaio arriva l’Assegno di inclusione, di cui potranno beneficiare i nuclei con disabili, minori, over60. L’importo è fino a 6mila euro l’anno, 500 al mese, più un contributo affitto (per le locazioni regolari) di 3.360 euro l’anno, 280 al mese. Se il nucleo è costituito da tutte persone almeno 67enni o disabili gravi l’importo mensile è di 630 euro più 150 euro di contributo d’affitto. La misura è erogata per 18 mesi. Poi dopo un mese di stop è rinnovata per periodi ulteriori di 12 mesi.

    Dopo tanto tuonare, la montagna ha partorito il topolino: cambia il nome, rimangono gli importi, diventa a termine ma ho come la sensazione che a tempo debito ci sarà la solita proroga.

    > Il componente del nucleo familiare beneficiario dell’assegno di inclusione, attivabile al lavoro, è tenuto ad accettare in tutta Italia un rapporto a tempo indeterminato o a termine di durata oltre i 12 mesi; un lavoro a tempo pieno o a tempo parziale non inferiore al 60 per cento dell’orario a tempo pieno; quando la retribuzione non è inferiore ai minimi salariali previsti dai contratti collettivi. Se il contratto offerto è inferiore a 12 mesi, e comunque non inferiore a un mese, il luogo di lavoro non deve essere distante più di 80 chilometri da casa.

    Qua voglio vedere i ricorsi. Trasferirsi da un capo all’altra d’italia, magari con famiglia al seguito, per un contratto di 12 mesi è abbastanza improbabile.

    > Contratti a termine, allentata la stretta del dl Dignità

    > Sui contratti a termine, viene allentata la stretta operata dal cosiddetto decreto Dignità (Dlgs 15 giugno 2015, n. 81), introducendo nuove causali, alle quali occorre far riferimento in caso di proroga o rinnovo dopo i primi 12 mesi di durata. Le ragioni che giustificano il proseguimento dopo i primi 12 mesi del contratto a termine “a causale” sono tre: la prima sono i casi previsti dai contratti collettivi. La formulazione della bozza del Dl va interpretata in senso ampio intendendo sia la contrattazione nazionale, che quella aziendale o territoriale. In assenza della previsione della contrattazione collettiva si apre alla stipula di patti individuali, che sono la seconda “causale”. Cioè, il contratto a tempo determinato può proseguire oltre i 12 mesi per esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva individuate dalle parti, entro la scadenza temporale del 31 dicembre 2024. La terza “causale” fa riferimento alla sostituzione di altri lavoratori.

    Qui una delle cose più succose e meno discusse: di fatto i contratti a termine tornano a 36 mesi di rinnovi massimi, visto che la causale dell’accordo individuale è ovviamente ridicola (se il lavoratore non voleva firmare non lo faceva a prescindere).

    > Si appesantisce il taglio del cuneo fiscale-contributivo con un intervento aggiuntivo di 4 punti, un’una tantum di 6 mesi, operativo per il periodo compreso tra luglio e dicembre, destinato ai lavoratori con retribuzioni lorde fino a 35mila euro, finanziato con circa 4 miliardi.

    La chicca più chiaccherata: un maxi taglio dei contributi, a termine e con soglie nette, ampliando lo scalone già introdotto in passato.

  2. Ovviamente è un decreto bleh ma mi sarei aspettato di peggio.

    Specie per la perdita del nuovo reddito di cittadinanza: voglio vedere i ristoratori e compagnia cantante offrire per iscritto il minimo salariale…

  3. Bello, hanno tolto ai più poveri per dare una mancia a quelli un po’ meno poveri. Da notare che in proporzione il taglio alle partite iva effettuato a inizio legislatura (estensione della “flat tax”) fosse ben più corposo.

    Nel frattempo aumenta la precarietà, potenziati pure i voucher. Un ottimo incentivo alla denatalità.

    Tutto ciò dopo solo sei mesi di governo. Non voglio pensare a cosa saranno capaci di fare nei prossimi anni ai lavoratori italiani.

    Fortunatamente io lavoro all’estero ma mi piange il cuore ad osservare questi colpi diretti contro i ceti meno abbienti italiani.

  4. Il governo che era contro i vari bonus e detrazioni e che millantava la riforma dell’IRPEF DEFINITIVA, partorisce alla fine l’ennesimo “bonus Renzi”, e per di più temporaneo.
    Che schifezza. E mi fanno incazzare ancora di più i sindacati che dicono “buuuuu bruuuuuttooooo” ma che non indicono un cazzo di niente.

  5. Comunque si è toccato un nuovo picco, Porro ha fatto un video dove esulta per il precariato e il fatto che i ragazzini non vogliono legarsi ad un lavoro per “500 anni” e quindi vogliono essere precari

  6. Scritto così e insieme alla riforma degli appalti è praticamente un invito a Tangentopoli e opere inutili col contorno di contentino per i fessi.

    Incredibile che al netto di una situazione drammatica siano capaci di produrre simile merda.

  7. Quindi da domani basta straordinarie, se no supero la soglia e perdo lo sgravio… I pensionati che hanno già preso anche 100 euro in più si trovano anche essi lo sgravio e prenderanno ancora di più di chi lavora…. ancora si parla dei fringe benefit, vorrei sapere quante aziende li elargiscono visto che non sono obbligatori ritengo sia una risorsa sprecata, scusate ma ho scritto alla veloce

  8. Il 4 mi sembra una bella porcata che strizza l’occhio ad amazon e co con i lavoratori usa e getta.
    Tldr sul cuneo fiscale, 100€ in piu fino a dicembre e circa 99€ secondo lo studio legale salcazzo per chi ha redditi fino a 35k? O non sono cumulative le due misure?

  9. <<Hey avrò più soldi per qualche mese. Apposto, il resto non mi interessa>>

    Non lo so, mi aspettavo poco ed sono riusciti a stupire anche questa volta.

  10. Quindi hanno appena abolito il contratto indeterminato? Proprio il 1 Maggio? Buttando nel cesso 100+ anni di lotta sindacale?

    La situazione lavorativa é appena diventata peggiore di quella degli USA. A nessun datore di lavoro converrá mai piu’ (almeno fino al Dicembre 2024…si crediamoci) assumere qualcuno a indeterminato se puo’ rinnovargli i contratti di mese in mese per l’eternitá, praticamente possono decidere chi licenziare di mese in mese ‘per ragioni organizzative’ secondo il decreto

    Ovviamente i datori di lavoro e sindacati se lo prenderanno nel di dietro appena vedranno che gran parte della forza lavoro si convertirá in P.Iva per riacquire la forza contrattuale che stanno perdendo da decenni, P.Iva che faranno riferimento all’ “Intelligenza Colletiva” dell’Internet per decidere il tarrifario (aka chiedere nel gruppo facebook della propria professione) invece di farsi imporre i salari dei CCNL

  11. Non li avrei mai votati a prescindere a causa delle loro idee sulla politica, ma con questo decreto i componenti di questo governo si sono garantiti la mia eterna sfiducia.

    Alla fine del mio contratto di lavoro probabilmente avrei avuto accesso all’indeterminato, dopo questo decreto posso anche scordarmelo (spero di no, ma quando dai ad un’azienda l’opportunità di essere una merda…).

    L’unico modo per stare sereni, lavorativamente parlando, in Italia è la PA.

  12. Non vedo l’ora di andare a prendere una Margherita in pizzeria grazie a quest’enorme aumento degli stipendi

  13. Io non so, posso solo immaginare che governare un paese sia dannatamente complesso, perchè altrimento non mi spiego come si possa solo complicare le situazioni… ho 31 anni e davanti a me ho una tristezza riguardo il futuro sconcertante….

    Vedo un paese fermarsi per lo scudetto, e le piazze vuote dopo un decreto cosi ridicolo e frustrante.. non voglio fare qualunquismo, ma ho davvero finiro le parole…

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