Caso Regeni, salta processo a 007 egiziani: per la corte d’Assise gli atti devono tornare al Gup

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  1. >Gli 007 egiziani “non sono stati raggiunti da alcun atto ufficiale”…”Le richieste inoltrate tramite rogatoria […] utili per acquisire formale elezione di domicilio non hanno avuto alcun esito”

    Nonostante io abiti in Lombardia sento chiaramente le risate degli egiziani da qui.

  2. Ecco il dispositivo, per chi fosse interessato: «L’acclarata inerzia dello Stato egiziano a fronte di tali richieste del ministero della Giustizia italiano, certamente pervenute presso l’omologa autorità egiziana, seguite da reiterati solleciti per via giudiziaria e diplomatica nonché da appelli di risonanza internazionale, effettuato dalle massime autorità dello Stato italiano, ha determinato l’impossibilità di notificare agli imputati, presso un indirizzo determinato, tutti gli atti del procedimento a partire dall’avviso di conclusione delle indagini. Gli imputati, dunque, non sono stati raggiunti da alcun atto ufficiale».

    Non sono stati raggiunti da alcun atto, e mai lo saranno.

  3. Questi sono i limiti di una visione legalistica del problema, quando la questione è eminentemente politica.

    Per carità non dico di andare full Mossad, ma almeno essere un pelo più smaliziati quando chiaramente dall’altra parte non c’è voglia di collaborare.

    Capaci di farsi prendere per il culo come noi, nessuno.

  4. Mai capito tutto il clamore mediatico su sta storia. Come se tutti cadessero dal pero che andare in certi stati a fare domande scomode sia un’attività ad alto rischio. Non è che perché si va in ferie a sharm sia improvvisamente la culla del diritto.

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