
L’OMS vuole inserire la dipendenza da videogiochi tra i disturbi riconosciuti: evidenze scientifiche o pressioni politiche? – Valigia Blu

L’OMS vuole inserire la dipendenza da videogiochi tra i disturbi riconosciuti: evidenze scientifiche o pressioni politiche? – Valigia Blu
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Esiste già dal 2013 ed è chiamato Gaming Disorder (IGD) nel DSM V (Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali) dell’American Psychiatric Association.
La dipendenza da una fonte di piacere può facilmente diventare una cosa negativa, se un ragazzo/a passa la notte a giocare a FIFA perché “sennò perde punti nella weekend league” io direi che dal divertimento si è passati alla dipendenza. (Non me la sono inventata, ho sentito davvero un mio ex compagno di classe pronunciare pubblicamente queste parole)
Quindi per me ben venga, spero solo non diventi lo spauracchio di turno della tipica madre retrograda che odia quando il figlio passa mezz’ora ^^TM davanti al pc.
Basta farsi un giro su r/stopgaming per capire quanto può far male la dipendenza da videogiochi.
È pieno di testimonianze di gente che passava 8-16 ore al giorno a giocare, rovinando carriera, relazioni e salute.
Io per primo dovevo abolire i videogiochi completamente quando ero in sessione perché troppo facilmente finivo col buttare intere giornate su quello. “Faccio un game e LoL e poi studio” si trasformava nel giro di mezz’ora in “studio domani tanto ho ancora tempo”, evidentemente ero/sono (mi capita ancora adesso, ma ho molto meno tempo per giocare) particolarmente sensibile alla dipendenza da videogame. Beato chi riesce a darsi una regolata.
Anche essere dipendenti dell’OMS è nocivo alla salute!
Ci sono uomini che muoiono dopo aver giocato 2-3 giorni senza sosta.
Do la mia testimonianza da ex tossico:
Io credo di aver perso almeno 3 anni della mia vita su world of warcraft.
Per la mia sanità mentale non ho mai guardato quanti giorni ho passato complessivamente tra tutti i miei PG ma, digitando /played sul mio main c’erano almeno 120 giorni di gioco. E wow ti da il valore in giorni complessivi da 24 ore.
Ho smesso di punto in bianco ma da allora evito i multyplayers come la peste. Continuo a videogiocare ma mi sono dato delle regole ben precise: Solo single players con un inizio e una fine. Online solo se sono co-op con una trama o giochi senza progress del personaggio tipo Fall Guy e sempre con amici che lavorano e hanno una vita e, questo è il punto più importante: mai, [mai](https://media.tenor.com/images/3578abd375db67a082f598fcd568c6ae/tenor.png) quando sono in un periodo giù.
L’ho vissuta davvero come una dipendenza seria. Mia sorella ha ancora gli incubi per come uscivo di testa quando mancava internet o per come mi trovasse ancora sveglio alle quattro di mattina a parlare su ts a voce bassa ma non abbastanza. Ogni volta che salta fuori l’argomento le chiedo scusa nuovamente giusto per essere sicuro.
Sono stato anche fortunato perché ho avuto amici che mi sono stati dietro e non mi hanno mai seriamente abbandonato nonostante gli abbia ghostati per anni, ma ci ripenso sempre come un periodo veramente buio della mia vita. Per far capire a chi sa di cosa parlo ho fatto il General in PVP su wow vanilla. Per 6 settimane mi svegliavo alle 9 e giocavo fino alle 2 di notte, rinse and repeat tutti i giorni, sabato e domenica inclusi, per 6 settimane. Vivevo per quello.
Poi ho deciso di smettere e mi sono creato una stampella psicologica. Ho venduto la vagonata di gold che avevo accumulato (per una cifrà piuttosto alta) a due giocatori della mia gilda, con i soldi ho comprato una ps3 e una tv full hd quando praticamente il full hd era paragonabile all’8k.
Non l’ho accesa per due mesi, poi quando stavo per rinnovare l’abbonamento a wow ho inserito il primo Uncharted sulla play.
Mi rileggo e capisco e dall’esterno possa sembrare assurdo ma a distanza di 13 anni per me è stato un traguardo durante il lock down non rinnovare l’abbonamento.
Così posso far fare un TSO al mio vicino adolescente che urla giocando ai videogiochi ogni sera fino a mezzanotte