Come il Cremlino ha creato in Italia un ecosistema di disinformazione e propaganda putiniana – Linkiesta.it

32 comments
  1. Non è una novità che il Cremlino abbia influenzato la popolazione nell’essere sempre più scettici nelle istituzioni nazionali ed europee.

  2. Lo so che Twitter in generale lascia molto a desiderare però mi fa sempre tanto ridere quando vedi delle persone che non si fidano di nulla tranne che di siti d’infomazione sulla linea di quellochenontivoglionodire.it oppure libertaeveritasempre.it lol

  3. Ctrl+F “Berlusconi”

    Nessun risultato

    Mah… Ridurre tutto a rossobruni, comunisti e fascisti quando il grande difensore dei valori liberali continua tuttora a lodare Putin rende questo articolo quantomeno incompleto se non, considerando l’orientamento tradizionalmente liberale di Linkiesta, autoassolutorio

  4. non capisco la sorpresa, chi non si crea il proprio ecosistema di propaganda? i media, gli opinionisti, i fact-checker, gli indiNNiati sono tutti schierati da una parte o dall’altra

  5. ah, ma è lo stesso autore dell’articolo sulla liberazione di Auschwitz da parte degli ucraini… Lol

  6. > In Italia il Cremlino avviò la fornitura di diversi tipi di supporto a Lega, Movimento 5 stelle e altri partiti populisti-sovranisti, anche di estrema destra, come Casapound e Forza Nuova. Lega e Movimento 5 stelle, in particolare, ottennero un aperto sostegno politico da parte del regime putiniano, e ciò si evidenziò in occasione di incontri tra esponenti di vertice dei due partiti anti-establishment italiani con importanti rappresentati del governo russo e del Partito Russia Unita.

    Seguito immediatamente dopo da:

    > Non vi sono prove certe che i partiti populisti-sovranisti abbiano ricevuto finanziamenti occulti dal Cremlino o da altri attori russi

    Straordinario. Praticamente oltre metà dell’articolo si basa su congetture e supposizioni, per sua stessa ammissione poi. Inutile quindi commentare i fatti che riporta inquadrati come alto tradimento.

    > Nel periodo 2014-2019 il Cremlino promosse una serie di narrative strategiche finalizzate ad accrescere la sfiducia degli italiani nei confronti degli Stati Uniti, della Nato e dell’Unione europea sfruttando temi che all’epoca suscitavano allarme presso l’opinione pubblica. Qui di seguito qualche esempio. [Seguono degli esempi]

    Esempi presi da dove? Così, a caso, dei virgolettati senza una minima citazione dell’autore. Visto che dopo una veloce ricerca su google non ho trovato alcun riscontro, non rimane che concludere che se le sia inventate di sana pianta l’autore. Pura magia.

    > Le campagne apertamente ostili agli Stati Uniti e all’Alleanza Atlantica continuarono a essere condotte da formazioni sovraniste più radicali e dalla galassia in espansione di media italiani di «informazione alternativa», oltreché dai media russi destinati al pubblico italiano, e in particolare Sputnik Italia e Geopolitika.ru.

    Può benissimo essere. Sarebbe interessante però avere qualche dato quantitativo che misuri la portata di questo fenomeno. Non vedo mai i media mainstream (Rai, Mediaset, Repubblica…) citare le testate russe, quindi a naso mi sembra che si stia sopravvalutando la loro portata. Sottolineo poi come questa mia affermazione ha lo stesso rigore scientifico di quanto affermato dagli autori dell’articolo, ossia nessuno.

    L’articolo poi conclude con citazioni di diversi personaggi che si implica essere promotori della disinformazione russa, ma di nuovo: finché non è provato che siano stati corrotti per fare certe affermazioni allora ognuno è libero di dire quello che vuole, e accuse del genere sono diffamazione pura e semplice. Sennò, per fare un parallelismo, possiamo pure dire che chiunque si schieri con Israele è al soldo del Mossad: deleterio e fuori dalla realtà.

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    Aggiungo poi che ho cercato un attimo questo Istituto Germani su cui si basa l’articolo (che già che ci sono riporto con un [link diretto](https://fondazionegermani.org/wp-content/uploads/2023/05/SECONDO-RAPPORTO-Narrazioni-strategiche-russe-sulla-NATO-politiche-occidentali-e-rischi-di-guerra-nucleare.pdf)), e praticamente si tratta di un istituto non a scopo di lucro sconosciuto (tanto che del curriculum del suo [direttore](https://www.google.it/search?q=luigi+sergio+germani&ie=UTF-8&oe=UTF-8&hl=it-it&client=safari#ip=1) non si trova nulla) che da nessuna parte chiarisce come si finanzia. Però ha alcuni dei suoi collaboratori in diverse testate online, da qui si spiega perché è finito su Linkiesta.

    Oltre a questo poi, la “ricerca” che ho appena riportato neppure presenta dati o prove (guardare per credere) a sostegno della sua tesi, si tratta semplicemente di congetture e supposizioni. Saranno corrette? Saranno sbagliate? Qualsiasi risposta data ha la stessa valenza delle chiacchiere al bar. Ognuno è liberissimo di credere a quello che vuole, ma presentarlo come uno studio scientifico o un’inchiesta giornalistica degna di nota è ridicolo nonché completamente fuorviante.

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    Come ultima cosa infine, visto che ho impiegato il mio tempo per leggere, informarmi, ricercare, e solo dopo commentare, mi piacerebbe non dover avere in risposta slogan, accuse, o downvote gratuiti. Se invece ci sono aggiunte, chiarimenti, o anche correzioni, li accetto volentieri.

  7. in Italia centri studi e research papers come funghi eh.

    Poi uno guarda, zero trasparenza ssu struttura, bilanci, collaborazione ventennale con prestigiosi istituti come la link campus university, fumose scuole di formazione spesso offerte a strutture pubbliche (ah, il mercato signora mia), cognomi che si ripetono, opinioni spacciate per ricerca, inkiesta+liberi oltre+formiche, vecchi berlusconiani come relatori ai convegni. Quasi mi commuovo pensando alle glorios stagioni della CGIA di mestre!

    Il famoso bla bla, sfondo di ogni cazzata italiana!

  8. Nessuna sorpresa che siano coinvolti il partito più miserabile (la lega) e il più torbido e oscuro (il M5S).

    Leggete l’articolo che è una lunga sequela di fatti, iniziative, proposte che questi due partiti, benedetti da Bannon hanno intrapreso a favore della Russia di Putin.

    Se non vi sono prove certe (ciao affair Venezuela-m5s!) che i partiti populisti-sovranisti abbiano ricevuto finanziamenti occulti dal Cremlino o da altri attori russi, è certo che il Cremlino promosse sistematicamente campagne di propaganda e disinformazione, sia tramite i media da esso controllati sia mediante operazioni sui social media, finalizzate a favorire la crescita delle forze nazional-populiste italiane e a screditare i partiti dell’establishment. (Copia-incolla)

    È la scoperta dell’acqua calda ma ogni tanto serve ricordare e capire che quello che fa comodo alla Russia e che persegue tramite i suoi emissari in Italia non è quello che fa comodo a noi.

    Ah, visto che fioccano i downvote dei vatnik metto anche il carico da 10: Slava Ukraini.

  9. Qualcuno deve spiegarmi una cosa: com’è possibile che la Russia sia in grado di mettere in piedi una rete da fare invidia alla SPECTRE eppure non sia riuscita a spodestare mezzo governo, ritrovandosi a dover invadere sbagliando completamente i piani

  10. Se scrive anche l’articolo della rete giornalistica italiana a stampo usa, dai vari ferrara e rampini e compagnia cantante e mette bene in luce quello che succede da 70 anni a questa parte, per essere riduttivi al massimo, scrivendo di fondi e fondazioni varie (ejc, gates Fou. , aps, vanguard, etc. ) ed eventuali, e di come queste operino all’interno di nostri gruppi editoriali e fondazioni, di nuovo varie ed eventuali, allora diventano due begli articoli di cronaca storica. Altrimenti veramente reddit mi ha fatto perdere tempo a leggere le menate di uno che sembra stia guardando il mondo per la prima volta da quando è nato. Anzi NATO.

  11. Vedo che questa sezione commenti è piena di Vatnik. Purtroppo ciò non aiuterà la Russia a vincere la guerra, mi spiace. Per coloro invece che credono davvero che la neutralità sia l’unica risposta a qualsiasi affare estero, se aveste vissuto nel ’39 probabilmente vi sareste girati dall’altra parte durante l’invasione della Polonia, permettendo tranquillamente ai Nazisti e ai Sovietici di sterminare una intera etnia. L’orgoglio morale che utilizzate per opporvi all’invio delle armi potete tranquillamente ficcarvelo nel culo.

  12. Se si afferma che Putin influenza l’Occidente, bisogna ammettere in linea teorica che qualsiasi altro paese possa farlo (e lo fa). Se affermiamo che la popolazione influenzabile non sceglie liberamente il proprio rappresentante nel processo di elezione democratico, ammettiamo automaticamente che il processo democratico non è più possibile. Altrettanto dobbiamo dare un significato preciso del termine influenzare. Perché un politico che fa campagna elettorale tenta di convincere l’elettore della bontà del proprio programma o del rischio di votare il proprio avversario. Quindi sta influenzando l’elettorato. Si obietterà che ci sono influenze buone e influenze cattive. Ma chi stabilisce se un influenza è buona o cattiva? I media? Allora non siamo più in un sistema democratico libero, ma in un sistema di dittatura mediatica. Cosa per altro che io ritengo sia in essere mai come oggi.

  13. hanno creato un sistema di disinformazione che pero molto spesso ha funzionato, dai vari sconosciuti abbindolati all’amo ai vari e un po piu famosi santoro passando ai celeberrimi berlusconi, salvini, r.waters, tutti hanno abboccato in pieno

  14. “Divide et impera” c’è l’ha tatuato sulla chiappa sinistra dai tempi della seconda guerra in Cecenia, quel vecchio ringrinzito di Putler

  15. Vi sono migliaia di profili su twitter e Facebook che non corrispondono a persone reali, ma che sono dei bot che diffondono post di complottismo e di disinformazione… si tratta di operazioni volte a condizionare vari Paesi…

  16. Io da adolescente seguivo assiduamente il blog di Grillo e ricordo bene almeno due grandi trasformazioni della linea editoriale, la prima nel 2009 e la seconda dopo le rivoluzioni arabe. In particolare dopo questa seconda traformazione cominciò una grande propaganda antioccidentale a quasi 360 gradi con particolare attenzione nei confronti degli americani, della Nato, dell’UE e degli F35 che l’Italia stava acquistando. Inizialmente credevo a tutto ciò che leggevo fino a quando Gillo e i suoi fedelissimi non iniziarono a elogiare Putin e difendere l’attacco alla Crimea, mi sembrò stranissimo considerando che qualche anno prima lo stesso Grillo scriveva peste e corna a proposito dell’amicizia tra Berlusconi e il dittatore russo, rimarcando spesso e volentieri la questione Poliktovskaja.
    In effetti erano stati proprio Grillo e Travaglio a insegnarmi che la Russia di Putin era un postaccio dal quale tenersi alla larga, quindi non ho mai capito che cosa fosse accaduto nel frattempo. Ma forse ora me ne sto facendo un’idea.

  17. Non ci vedo nulla di diverso da quello che fa l’USA…

    La disinformazione pro USA e’ molto più radicata nella nostra cultura.

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