Il numero delle adozioni internazionali è in rapido declino, da vent’anni

12 comments
  1. Vale per l’Italia ma in generale è un trend mondiale (o almeno dei paesi che fanno più adozioni).
    Sicuramente il numero di minori a disposizione per gli affidi internazionali è in diminuzione.

    Chiaramente non esiste solo l’adozione internazionale, ma anche quella nazionale, mi ha in ogni caso colpito la frase sui tempi: i parla di più di **quattro** anni!

  2. > C’è una carenza di analisi circa le ragioni della precipitosa caduta delle adozioni internazionali. C’è una convinzione comune tra gli osservatori del fenomeno che questa sia conseguenza non di una diminuita propensione delle coppie – o dei singoli là dove questo è consentito – ad adottare bambini provenienti da altri paesi, ma di un minor numero di bambini adottabili. In termini economici: la “domanda” resta più o meno invariata, ma è la “offerta” ad essere diminuita. Per quanto riguarda la “domanda” questa risulterebbe relativamente stabile (ma non è il caso dell’Italia); il costo, peraltro elevato, di un’adozione è tuttavia dilazionato nel tempo e inferiore a quello, ad esempio, della maternità surrogata. Infine la maggior parte delle domande proviene da persone e da coppie infertili, la cui proporzione rimane approssimativamente invariata nel tempo. L’offerta sarebbe invece diminuita, per una pluralità di motivi, a cominciare da quelli di natura politica. Gli schieramenti conservatori ritengono preferibili le adozioni nazionali e percepiscono quelle internazionali come una sorta di “cessione” di sovranità. Altri movimenti di opinione ritengono l’adozione una forma di violenza – anche se a fin di bene – nei confronti dei genitori biologici. Inoltre, la transizione demografica nei paesi poveri sta fortunatamente comprimendo il numero degli orfani e delle famiglie che – con meno figli a carico – li pongono in adozione. Lo squilibrio tra domanda e offerta si traduce in un aumento dei tempi tra il momento della domanda di adozione e quello in cui la domanda va a buon fine. La Figura 2 illustra, con riferimento all’Italia, la scansione di questi movimenti.

    L’articolo sembra tradotto

  3. Da persona che sta vivendo sulla propria pelle tutto l’iter, è una situazione a dir poco sconfortante. Per non parlare dell’adozione nazionale poi.

  4. Peccato. Considerando che il mondo sta andando allo scatafascio per il cambiamento climatico, preferirei di gran lunga adottare un bambino piuttosto che metterne al mondo un altro.

    Edit: i downvote per cosa sarebbero?

  5. dico solo che l’adozione non è un diritto inalienabile!

    Dal mio punto di vista se c’è meno “offerta” è una cosa positiva e non una cosa negativa.

    Vuol dire che ci sono meno persone in difficoltà costrette a vendere o cedere i propri figli.

    Al contrario trovo egoista che chi vuole adottare si dispiaccia della cosa perchè questo rende più difficile per loro trovare bambini.

    Ma quello è egoismo.

    In un mondo ideale non ci dovrebbero essere bambini che finiscono in adozione. Se non in casi eccezionali in cui rimangono orfani e non ci sono parenti stretti disponibili.

  6. Mai capito perchè tutto l’iter di adozione sia così tanto artificioso, soprattutto quello nazionale.
    Capisco la necessità dei controlli per la salvaguardia dei piccoli, ma si parla di anni ed anni di attesa nell’incertezza. Penso che sia nell’interesse della società assicurarsi che più bambini soli abbiano una casa ed una famiglia.

  7. ma va? forse perchè non tutti hanno 15/20k euro per “oliare” gli ingranaggi di questi enti? in Italia ci sono tanti bambini da adottare… senza dover spendere migliaia di euro. basta optare per l’adozione nazionale

  8. Sarà una serie di circostanze sfortunate, ma non ho ancora trovato una famiglia con un figlio adottato all’estero che non abbia dovuto passarne di ogni.

    Sembra che arrivati all’adolescenza, indipendentemente dal lavoro svolto dai genitori e dall’affetto e supporto offerto, nei figli adottati dall’estero scatti una sorta di istinto di ribellione autodistruttiva.
    Non le solite smattate da ragazzi, che bene o male abbiamo fatto tutti, ma proprio un rifiuto totale di tutta la situazione.

    Sinceramente mi prende parecchia pena per molti di questi genitori che si sono fatti un mazzo tanto per dare una chance a dei bambini sfortunati e poi si trovano ripagati con preoccupazioni, problemi legali e addirittura violenza.

    E non sempre è un fattore l’età in cui il bambino arriva in famiglia: quelli più grandini sono ovviamente più difficili, ma anche le adozioni neonatali alla fine ricadono nello stesso circolo vizioso.
    Forse accanto alla trafila burocratica ci vorrebbe un percorso di genitorialità più profondo e un supporto psicologico di default per gli adolescenti.

  9. Assistente sociale here. Non esiste il diritto di una coppia ad avere un figlio, ma semmai quello di un bambino a crescere in un ambiente familiare idoneo e accogliente. Tutto il sistema è incentrato su questo e le “lungaggini” hanno il senso di selezionare e valutare molto bene la coppia dato che già il minore ha subito un evento traumatico e sarebbe bene evitargliene un secondo. Il che vuol dire andare a comprendere la motivazione dietro la scelta, aspetti relazionali e competenze emotive prima che economiche. Vuol dire accompagnare la coppia a potenziare quegli aspetti positivi, se possibile (perché i percorsi si fanno in due e non avete idea di quanti potenziali genitori inadeguati si propongano). Questo prende giustamente tempo. Ovviamente al netto di aspetti critici di sistema come i tribunali che non si parlano, la mancanza di sistemi uniformi, servizi affido appaltati per disinvestimento degli Enti Locali e con personale giovane/bisognoso di formazione, soggetto a rapido ricambio etc.. le mafie delle comunità le lascerei ai gruppi complottari su facebook che ad uno che conosce i meccanismi fan semplicemente sorridere.

  10. C’è un aspetto che nessuno ha menzionato: la facilità con cui è possibile fare la PMA o addirittura l’eterologa rispetto al passato. Perché andare a prendere un figlio in adozione se puoi averne uno tuo con meno sbattimento o addirittura scegliere il colore dei capelli (parlo per un caso che conosco)?

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