Flat tax, Bankitalia boccia la riforma fiscale: poco realistica

13 comments
  1. Sembrava ovvio a tutti, anche Bankitalia è d’accordo.

    Sarà abbastanza per far cambiare rotta al governo? Per me, no.

  2. Ma pensa te oh, chi se lo sarebbe mai creso che ‘sto branco di scarti del PNF amanti dei voti dei capitalisti sarebbe stato in grado di scrivere leggi fuori dalla realtà e palesemente contrarie agli interessi della maggioranza dei cittadini. Sono davvero solo chiacchiere e distintivo Balilla.

    EDIT: correzione

  3. Edit: per chi lo volesse leggere [link](https://www.bancaditalia.it/media/notizia/audizione-di-giacomo-ricotti-e-memoria-della-banca-d-italia-sulle-proposte-di-delega-per-la-riforma-fiscale/) al documento di Banca d’Italia

    ANSA) – ROMA, 18 MAG – “L’audizione di Banca d’Italia ha messo sul tavolo della discussione sulla riforma fiscale alcuni dati incontrovertibili.

    Il primo: la flat tax Irpef è difficilmente compatibile con il nostro sistema di welfare.

    Il re è nudo, ci viene da dire. La tassa piatta, che il governo Meloni ha indicato esplicitamente come obiettivo della riforma fiscale, ci porta dritti verso un drastico ridimensionamento delle risorse per la sanità, le pensioni, l’assistenza. Secondo punto: la prima redistribuzione fiscale è ridurre l’evasione fiscale per abbassare le tasse ai contribuenti onesti. È un assunto che condividiamo in pieno”. Così il responsabile Economia del Pd Antonio Misiani commenta la presa di posizione della banca d’Italia sulla riforma fiscale del governo.
    “La destra, purtroppo – aggiunge – sta facendo esattamente il contrario, infilando condoni persino nell’ultimo decreto bollette e proponendo un concordato preventivo biennale che rischia di cristallizzare l’attuale condizione. Terzo punto sottolineato dall’audizione: servono coperture adeguate, strutturali e credibili per finanziare la riforma. Ad oggi, aggiungiamo noi, non se ne intravvede nemmeno l’ombra: la proposta del governo evoca una generale riduzione del prelievo senza indicare alcuna strada per finanziarla che non sia una generica revisione delle agevolazioni fiscali”. “Un obiettivo condivisibile – osserva Misiani – ma accompagnato da una serie di eccezioni così ampie da ridimensionarne drasticamente la portata effettiva. La coperta è corta, questa è la verità, e le (limitate) risorse disponibili vanno concentrate sulle reali priorità. Aiutare chi lavora e chi fa impresa, rivedere regimi di favore che premiano la rendita in modo non giustificato, sostenere lo sviluppo inclusivo e sostenibile del Paese”.
    ([ANSA](https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/pmi/2023/05/18/fisco-misiani-pd-bankitalia-dice-che-il-re-e-nudo_25742268-a452-4570-99b5-c2e0687d4311.html)).

  4. Mi sembra che Bankitalia abbia le idee abbastanza chiare di cosa fare per sistemare la nostra economia o almeno per evitare che vada allo sfacelo. Se chiedessi a loro di fare un governo?

  5. “flat tax” è semplicemente il nome commerciale (marketing) che il governo usa per definire un regime fiscale parallelo all irpef, per una sola categoria di contribuenti, fortemente agevolato, ossia il regime forfettario per partite iva.

    La vera flat tax, ossia aliquota unica per tutti i contribuenti, non è mai stata realmente messa sul tavolo, spiace per chi ha capito il contrario

    BankItalia non ha di che preoccuparsi quindi

  6. Ma comeeeeeeeeeeeeeee, e l’europa ha detto di no, e la banca d’italia ha detto di no, qui non ci vogliono lasciare lavorare a noi del governo, questo governo è l’unico che è stato eletto dal popolo italiano e questi non ci lasciano lavorare ma è possibile??? /s

  7. Io sto aspettando il giorno in cui i capi di governo mondiale si riuniranno e decideranno di mettere in tutti i paesi una tassa del 50% su chi fattura più di una certa cifra, invece mi tocca leggere che il governo vuole fare la flat tax, incostituzionale, così allo Stato mancherebbero soldi per sanità, scuola e pensioni

  8. … e ora che famo? Lasciamo tutto com’è? Le aliquote, per come sono arrangiate, fanno assolutamente schifo: scaglioni troppi ampi e tassazione troppo pressante per ognuno di essi. Non si può andare avanti così per altri 10 anni

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