In sostanza
> Il mandato negoziale approvato dal Parlamento prevede di vietare l’uso di indicazioni ambientali generiche come “rispettoso dell’ambiente”, “naturale”, “biodegradabile”, “neutrale dal punto di vista climatico” o “ecologico” se non sono accompagnate da prove dettagliate. Mira inoltre a vietare le dichiarazioni ambientali basate esclusivamente su sistemi di compensazione delle emissioni di carbonio. Saranno vietate anche altre pratiche ingannevoli come fare dichiarazioni sull’intero prodotto se la dichiarazione è vera solo per una parte di esso, o affermare che un prodotto durerà un certo periodo di tempo o potrà essere utilizzato con un determinato livello di intensità se ciò non è vero.
Personalmente lo trovo un passo nella giusta direzione, e mi auspico diventerà vincolante. Una legge del genere porterà in futuro ad una modifica del mercato e delle qualità dei prodotti bio/naturali/verdi secondo voi? Oppure temete si troveranno nuovi escamotage per ingannare il consumatore?
Totalmente d’accordo, proprio l’altro giorno in ufficio ho utilizzato un bicchiere di carta che sul lato recava la dicitura “contenente plastica”. Bicchieri di carta che sicuramente con la dicitura “ecologico” costano più di quelli di plastica normale per poi scoprire che sono la stessa identica cosa
Adoro il profumo di Parlamento EU di primo mattino.
Sarebbe tosto ora!
Bisogna vedere che cosa decideranno i padroni del mondo però.
Sarebbe molto più facile essere entusiasti della svolta verde e della lotta senza quartiere contro il cambiamento climatico, annessi e connessi, se non ci fosse sempre quella sgradevole puzza di “è solo un nuovo modo per fare soldi! Paga, Stai zitto e goditi l’illusione di aver fatto qualcosa per l’ambiente”.
Molto bene.. l’Europa è un continente di consumatori alla fine, giusto che vengano tutelati da aziende che tentano di approfittare dell’ingenuità o della buona fede.
Grazie UE come (quasi) sempre
Soprattutto “naturale” che non vuol dire nulla.
Io interverrei anche sul marketing ingannevole dei prodotti bio, che dicono “contiene meno della sostanza X” che tecnicamente è vero, però quello non bio ne contiene già una quantità talmente minima che non c’è differenza (come mostrato da centinaia di studi che hanno dimostrato che non c’è alcuna prova che il bio sia più sano)
Sono d’accordo su tutto e le aziende che fanno greenwashing (cioè praticamente tutte) vanno punite e sanzionate, succederà davvero? Ma quando mai dai siamo seri
Se passa questa legge, Dario Bressanini stapperà una bottiglia di spumante (ed io con lui)!
ottimo, così potrò finalmente riuscire a comprare la pasta diesel (che inquina il doppio della pasta normale e il quadruplo della pasta biologica)
e un passo avanti?
finche il consumatore sara desideroso di acquistare l’ultima novita non penso e l’obsolenza precoce e l’arma dei produttori ….
e necessario iniziare a parlare di ethica sia per i produttori che consumatori altrimenti non si va da nessuna parte
Proprio ieri a casa di mia nonna mi è passata sotto mano una bottiglia di acqua San Benedetto su cui campeggiava la scritta “IMPATTO ZERO”. Mi è sembrato ridicolo come secondo la logica attuale pagando un tot per finanziare un progetto di forestazione da qualche parte si può far finta che questa bottiglia non esista e che le risorse per crearla, trasportarla, e smaltirla non siano mai state sprecate
12 comments
Si tratta di una [proposta legislativa](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A52022PC0143), che quindi deve ancora seguire l’iter legislativo prima di entrare in vigore.
In sostanza
> Il mandato negoziale approvato dal Parlamento prevede di vietare l’uso di indicazioni ambientali generiche come “rispettoso dell’ambiente”, “naturale”, “biodegradabile”, “neutrale dal punto di vista climatico” o “ecologico” se non sono accompagnate da prove dettagliate. Mira inoltre a vietare le dichiarazioni ambientali basate esclusivamente su sistemi di compensazione delle emissioni di carbonio. Saranno vietate anche altre pratiche ingannevoli come fare dichiarazioni sull’intero prodotto se la dichiarazione è vera solo per una parte di esso, o affermare che un prodotto durerà un certo periodo di tempo o potrà essere utilizzato con un determinato livello di intensità se ciò non è vero.
Personalmente lo trovo un passo nella giusta direzione, e mi auspico diventerà vincolante. Una legge del genere porterà in futuro ad una modifica del mercato e delle qualità dei prodotti bio/naturali/verdi secondo voi? Oppure temete si troveranno nuovi escamotage per ingannare il consumatore?
Totalmente d’accordo, proprio l’altro giorno in ufficio ho utilizzato un bicchiere di carta che sul lato recava la dicitura “contenente plastica”. Bicchieri di carta che sicuramente con la dicitura “ecologico” costano più di quelli di plastica normale per poi scoprire che sono la stessa identica cosa
Adoro il profumo di Parlamento EU di primo mattino.
Sarebbe tosto ora!
Bisogna vedere che cosa decideranno i padroni del mondo però.
Sarebbe molto più facile essere entusiasti della svolta verde e della lotta senza quartiere contro il cambiamento climatico, annessi e connessi, se non ci fosse sempre quella sgradevole puzza di “è solo un nuovo modo per fare soldi! Paga, Stai zitto e goditi l’illusione di aver fatto qualcosa per l’ambiente”.
Molto bene.. l’Europa è un continente di consumatori alla fine, giusto che vengano tutelati da aziende che tentano di approfittare dell’ingenuità o della buona fede.
Grazie UE come (quasi) sempre
Soprattutto “naturale” che non vuol dire nulla.
Io interverrei anche sul marketing ingannevole dei prodotti bio, che dicono “contiene meno della sostanza X” che tecnicamente è vero, però quello non bio ne contiene già una quantità talmente minima che non c’è differenza (come mostrato da centinaia di studi che hanno dimostrato che non c’è alcuna prova che il bio sia più sano)
Sono d’accordo su tutto e le aziende che fanno greenwashing (cioè praticamente tutte) vanno punite e sanzionate, succederà davvero? Ma quando mai dai siamo seri
Se passa questa legge, Dario Bressanini stapperà una bottiglia di spumante (ed io con lui)!
ottimo, così potrò finalmente riuscire a comprare la pasta diesel (che inquina il doppio della pasta normale e il quadruplo della pasta biologica)
e un passo avanti?
finche il consumatore sara desideroso di acquistare l’ultima novita non penso e l’obsolenza precoce e l’arma dei produttori ….
e necessario iniziare a parlare di ethica sia per i produttori che consumatori altrimenti non si va da nessuna parte
Proprio ieri a casa di mia nonna mi è passata sotto mano una bottiglia di acqua San Benedetto su cui campeggiava la scritta “IMPATTO ZERO”. Mi è sembrato ridicolo come secondo la logica attuale pagando un tot per finanziare un progetto di forestazione da qualche parte si può far finta che questa bottiglia non esista e che le risorse per crearla, trasportarla, e smaltirla non siano mai state sprecate