Ecco quanto guadagna un cassiere / scaffalista al supermercato in Olanda. Si comincia a 13 anni dopo scuola, è troppo presto secondo voi?

43 comments
  1. 15€ lordi l’ora se sei over 21 (circa 13 netti), a fronte di un costo della vita mooolto simile alla Lombardia. Mia madre lavora al Carrefour a Milano e prende 6.50€ netti l’ora.
    Stipendio a parte, cosa ne pensate dei ragazzini che lavorano dopo scuola a 13 anni?
    Dimenticavo, i dipendenti di questa catena, la piu diffusa, le scorse settimane scioperavano per avere uno stipendio piu alto e lo hanno ottenuto a quanto ho capito. Molto probilmente entro fine anno prenderanno ancora di piu. [Source](https://www.dutchnews.nl/2023/05/albert-heijn-distribution-centre-workers-halt-strike-pending-new-talks/)

  2. 15€ l’ora a 21 anni? Ma scherziamo? Serve spirito sacrificio, non il vile denaro, maledetti giovani scansafatiche.

  3. Un po’ incerto. Da una parte, l’argomentazione (molto statunitense) che vede il lavoro under 18 come creatore di opportunità, esperienza e indipendenza è stata ampiamente sfatata (particolarmente negli USA). L’impiego, in casi simili, è borderline allo sfruttamento e finisce per colpire i nuclei familiari più fragili. I figli sono costretti appena possibile a prendersi uno o due lavoretti nel retail o come camerieri per contribuire alle spese. Le multinazionali campano sulla manodopera spendibile e a basso costo. L’esperienza ottenuta è quasi mai riapplicabile altrove, l’indipendenza è lontana. Briciole per un lavoro che non ha requisiti di età.

    L’Olanda però ha un ottimo welfare, tutela i lavoratori in maniera proattiva, e non ha lo stesso tessuto sociale e impronta al lavoro. Diciamo che molti dei contro sono qui per lo meno attenuati.

    Però 13 anni è poco, veramente una soglia bassina. A prescindere da orari e paga, non è un’età in cui il lavoro dovrebbe essere realtà.

  4. Ora vorrei sapere perché una persona più giovane dovrebbe esser pagata di meno di una più vecchia a parità di tutto il resto delle caratteristiche.

    Ah, ovviamente cercate di farlo considerando che in Italia questa cosa comunque è illegale al 100%.

  5. Prendevo 5 euro l’ora facendo il pizzaiolo a 25 anni, e conosco dei ragazzi di cucina che per fare l’aiuto cuoco prendevano 600 euro al mese, con 40 ore settimanali minime in ambiente stressante.

    Sono del parere che 13 anni sia presto per lavorare, ma in italia abbiamo realtà dove la gente lavora anche a quell’età, per fare lavori molto più stressanti di un cassiere/scaffalista, e remunerati meno

    Una bella realtà per me è stata la nuova zelanda, dove i ragazzi finita la scuola potevano fare i cassieri/scaffalisti per 18$ (10€) ed io da operaio in azienda vitivinicola prendevo poco di più (20/22$). Comunque sia li avevano la possibilità di farsi uno due anni di lavoro tranquillo, mettere qualcosa da parte e poi decidere cosa fare del proprio futuro. Che a parer mio è una bella possibilità d’avere, anzichè venire catapultati nel mondo dell’università senza avere le idee chiare, e spendere tempo e soldi in qualcosa che non soddisfa

  6. Bah, non vedo ragioni valide per far lavorare dei 13enni, ancor meno per due spicci. A quell’età dopo scuola si può/deve far sport o anche stare a casa o con gli amici. Per diventare “membri produttivi della società” c’è tempo

    Mi pare un bel modo per avere bassa manovalanza a ciclo continuo senza fatica, mascherando il tutto come opera formativa e responsabilizzazione.

  7. Boh gente, io ho iniziato a lavoricchiare a 12 anni (aiutavo babbo perché abitavamo in campagna e si doveva fare un po’ di tutto), non sono morto, se volevo farmi i cazzi miei me li facevo, non mi sono mai sentito un minatore irlandese dell’Ottocento. Credo esista una voglia di tutela eccessiva, giusto lasciare spazi per crescere e divertirsi ma dare un po’ di responsabilità personale (non verso lo stato) credo possa solo aiutare. Con quelle cifre lì poi c’avrei passato tutta l’estate.

  8. Io vivo in Olanda e invidio da morire quanto sia facile trovare lavoro e mantenersi gli studi qui. Non c’è un cazzo da fare, si sta meglio.

  9. Quale sarebbe il problema? Se un ragazzino vuole farsi un paio d’ore al giorno per guadagnare qualche euro per permettersi sfizi che la sua famiglia non vuole/può dargli non sarò certo io a impedirglielo

    Non mi sembra che in Olanda ci sia una povertà diffusa che costringe dei ragazzini a contribuire al bilancio famigliare, ma posso sbagliarmi

    Potrei dire che anch’io a 13-14 anni facevo qualcosa per intascarmi due spicci, ma passerei per boomer

  10. Ricordo di essere andato in Olanda nel 2022 e rimasi sorpreso dal numero di ragazzini a lavoro a dare barche a noleggio ai turisti e a lavorare nei supermercati. Comunque a 13 anni sono troppo piccoli.

  11. Ho conosciuto due ragazzine Olandesi, 14 e 12 anni.

    Non avete idea della maturità che dimostrano.
    Già da quando le avevo incontrate un anno più giovani.

    Soprattutto la più grande, ha una capacità organizzativa e di pensiero critico che gran parte degli “adulti” in italia possono solo sognare.
    Lavora come scaffalista, ottimi risultati a scuola e pratica tre sport: secondo me funziona per quel tipo di società, si incastra bene con tutti gli altri meccanismi di crescita.

    In Italia il lavoro così da giovani penso sarebbe impraticabile, non c’è capacità organizzativa e, a causa dell’aumento del caro vita, i genitori hanno ancora meno tempo ed energie per instradare i figli a gestire un ipotetico lavoro (dal momento che, ad oggi, a stento gestiscono scuola e sempre meno lo sport).

  12. Tredici anni mi sembra davvero poco, pero’ avere un’esperienza nel mondo del lavoro prima dell’universita’ mi sembra davvero essenziale. Io ho iniziato a lavoricchiare part-time solo in uni e mi pento di non aver iniziato prima, avrei fatto sicuramente delle scelte diverse.

  13. Tralasciando l’età (non ho mai capito come funziona per gli stage scolastici), quasi tutte quelle mansioni sono per meno di 8-16 ore alla settimana. La quantità di posti a tempo pieno è limitata.
    E comunque si lamentano che con lo stipendio minimo (AH offre un po’ di più per trovare personale) campi a fatica.

  14. Io ho iniziato a lavorare in cucina, quando ero ancora piccolo, a 15 anni appena compiuti, nel lontano 2007(rigorosamente in nero, venendo dal centro sud di Italia).

    Lavoravo solo il fine settimana, con mansioni “importantissime” quali pelare le patate, spazzare e lavare il pavimento in cucina, tagliare le verdure secondo i vari tagli (Julienne,Brunoise ect)
    Mi ha consentito di acquisire manualità e praticità, e soprattutto, approcciarmi gradualmente al mondo del lavoro.
    E anche di avere qualche soldo in tasca per il mio divertimento, lo scooter ect.

    Ricordo ancora quando aquistai il mio primo telefono, Nokia N70, con i soldi del mio primo mese di lavoro.
    E l’orgoglio che ho provato nell’avere qualcosa di mio che mi ero guadagnato

  15. Io penso che a 13 anni dovresti guadagnare come a 21 non un terzo … Per il resto metterei 14 anni minimo per lavorare ma un anno in effetti cambia poco

  16. 13 anni è perfetto… magari si potesse fare in Italia… tutta gavetta che serve a capire tante cose e che, comunque, forma un bagaglio di esperienze… chi come me ha dai 35 anni in sicuramente ha avuto le stesse opportunità e non se ne pente…

  17. Sempre lavorato da quando avevo bho, 13 anni, dando una mano nelle attività dei miei, ovviamente orari e pause adattate, una delle cose più formative della mia vita, ringrazierò sempre i miei per avermelo fatto fare.

  18. Completamente contrario. Per un ragazzo che (legittimamente) vuole mettere da parte qualche spicciolo vedo onestamente tantissimi problemi in ordine sparso:

    – Il fatto che sicuramente a lavorare non ci andrà il figlio del benestante/ricco che avrà più possibilità di studiare, ottenere un titolo di studio prestigioso e quindi, in prospettiva, solidificare il divario sociale.
    – Già il mercato del lavoro in Italia è tremendamente sbilanciato verso il poco valore aggiunto, figuriamoci se sia sensato favorire sin dalla più tenera età lavori senza alcuna specializzazione ed in prospettiva facilmente automatizzabili.
    – Già ora i ristoratori sfruttano i ragazzini che vanno a fare l’alternanza scuola-lavoro, sono sicuro che torme di capi e capetti sarebbero felicissimi di avere a che fare con quattordicenni facilmente sfruttabili ed in pratica privi di qualsiasi potere contrattuale.
    – A fronte di un tasso di abbandono scolastico agghiacciante, si va nella direzione opposta.

  19. Provengo da un paese in cui si può lavorare già da 15 anni e sono molto favorevole. Sicuramente ci sono vari studi sull’effetto per l’economia intera, ma al livello personale, ero abituato già da quel età che se volevo uscire la sera, o guidare la macchina ecc, pagavo io. In più, quando cercavo i miei primi lavori da laureato, lavoravo già da 8 anni.

  20. I commenti qui stanno fuori di testa. Dare l’opportunità ad un ragazzo di lavorare già a quell’età può essere una bella cosa, specialmente in famiglie che magari hanno qualche problema o in zone un po’ disagiate, che esistono anche in Olanda.

    Poi lo stipendio, a quanto so io 12€ netti l’ora sono il minimo (ho vissuto lì 7 anni, fatto diversi lavori e anche portando le pizze il minimo era sempre quello), il costo della vita non cambia molto con l’Italia ormai, forse 15 anni fa prima che ci andassi c’era una bella disparità sui prezzi degli affitti (che poi è tutta una conseguenza dei sussidi statali), ma quando sono tornato 2 anni fa ho notato che la vita costa praticamente uguale se non anche meno perché le offerte nei supermercati e negozi sono decisamente più convenienti…

  21. Sostanzialmente si tratta di beer money per uscire con gli amici, vacanze, videogiochi o vestiti. Socialmente è accettato perché altrimenti i negozi non aprirebbero durante il weekend. Per il tipo di lavoro 13 anni sono sufficienti

  22. Secondo me è troppo presto e va ad intensificare i divari socio-economici già esistenti: chi viene da una famiglia povera subirà più pressioni per fare questi lavoretti; chi ha disabilità si attacca al cazzo come sempre in questa società del “merito” e della competizione sfrenata.

  23. Le scuole non insegnano un cavolo su come funziona il lavoro e quei pochi mesi che fanno fare di alternanza sono completamente inutili.
    Non ci vedo niente di male se un ragazzo di 13 anni lavora part-time, ovviamente se i soldi vanno al ragazzo e non ai genitori che li usano come fossero loro.
    Alla fine é un esperienza che forma il carattere ed insegna a stare in un ambiente completamente diverso dalla scuola, nel quale i ragazzi passeranno 40 se non più anni. Prima si abituano e meglio é.

  24. Allora, io dai 14 anni (prima superiore) ho iniziato ad arbitrare le partite di pallacanestro. L’ho fatto per passione, ed alla fine riuscivo, con 2/3 partite al mese, a raccimolare circa un 50€. In questa maniera sono sempre stato “indipendente” dai miei per quanto riguarda le mie passioni, voglio comprarmi il videogioco/manuale di pathfinder/dadi/materiale vario/computer? Ok, prendo e pago senza rendere conto a nessuno mi sono guadagnato quei soldi. Se il ragazzo sceglie volontariamente di farlo perché no? Penso però che debba rimanere una cosa saltuaria, la priorità deve essere in ogni caso lo svago a quell’età.

  25. Lavorare a 13 anni non compensa uno stipendio così alto una volta che ne hai 20. Tra l’altro stipendio che sembra alto solo a noi italiani che abbiamo un costo della vita che è la metà di quello olandese. Distopia

  26. off topic ma Albert Heijn meglio di qualsiasi grocery store in cui sono stato in Italia. E non è affatto vero che il cibo costa di più. La carne costa praticamente uguale. Se sai cucinare e non mangi fuori spendi quasi quanto in italia (eccetto affitto, ma se vedi Milano i costi sono uguali in realtà). Non so di cosa si fanno quelli che dicono che il costo della vita è più alto. Io spendevo 1000 euro al mese per affitto 30 minuti da Amsterdam e cibo a valanga (da cucinare), più abbonamento mensile in palestra. Stipendio 2500 netti a 21 anni.

    Fate voi, per me l’Italia è un cancro e chi dice che vivere in Italia è bello e sopportabile ha qualche problema mentale e dovrebbe farsi un’esperienza all’estero. Ovviamente verrò downvotato perchè è il subreddit italiano.

    Quando leggo “eh ma la vita costa di più”, e quando lo dice gente che neanche ci è stata in Olanda, o non ha neanche provato a risparmiare e a usare skills di finanza personale elementari, non so se ridere o piangere. Grazie al cazz0, se vai al ristorante ogni 2 giorni o mangi fuori, certo che costa di più (perchè a Milano no?). Ma se sai cucinare e hai un po di disciplina vivi alla grande e guadagni più dei tuoi coetanei in Italia.

  27. Il tipico ragazzino olandese che lavora doposcuola in un supermercato non lo fa per sostenere la propria famiglia o pagare l’affitto.

    È un’opportunità per far aprire gli occhi agli adolescenti… Gestire il proprio tempo, guadagnare qualche soldo e interagire con altri dipendenti… E sicuramente una finestra sulle opportunità di lavoro per chi non ha una qualifica…

    Molte persone discutono sulla retribuzione… ma credo che per un supermercato avere gruppi di adolescenti tra i loro dipendenti sia un costo e, spesso, un’inconvenienza per i clienti.

  28. A fare la guardia medica prendo appena 7€ di più per fascia d’età 🥲

    Mollo tutto e vado all’ipercoop di Amsterdam

  29. 13enni che lavorano per 5,25€ all’ora… minchia, mi sa che ho rotto la macchina del tempo, non avevo programmato di tornare nel 1800 🤔 Ah che bello il capitalismo, io suggerirei di reintrodurre la schiavitù per debiti a sto punto, perché no?

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