In Irlanda è stata approvata una legge che prevede novità nell’etichettatura degli alcolici: dovranno essere specificati contenuto calorico, grammi di alcol e soprattutto avvertenze sui rischi di malattie. L’iniziativa ha sollevato critiche in UE e ovunque nel mondo, in quanto il mercato degli alcolici è grande e si vorrebbe ovviamente conservarlo. Cosa ne pensate dell’introduzione di simili etichette in altri stati del mondo e in Italia?
In paesi in cui la popolazione flirta costantemente col concetto di alcolismo (vedasi Irlanda, UK, Australia, NZ) può solo che essere una cosa giusta. Sicuramente ste etichette non cambieranno le abitudini della maggioranza della popolazione, ma sarebbe un gran successo anche se ne salvasse solo uno
Mi immagino già i commenti nostrani esilaranti del boomer medio.
Che poi serva a qualcosa come gli avvisi sui pacchetti di sigarette non saprei.
Vabè. Visto come son messi qui riguardo all’alcool ci sta. Non serve a un cazzo ma ci sta .
Vengono buttato ta ti di quei fegati dopo gli espianti che non avete idea. Ma di gente anche “giovane”
L’alcol è una droga che causa gravi danni alla salute se non assunta con moderazione.
Io penso che sia corretto che OGNI prodotto abbia queste specifiche. Poi sono io consumatore libero di scegliere se ammazzarmi bevendo 13 bottiglie di Barbera in due giorni oppure mangiare 15kg a settimana di Cipster, ma è giusto che ci sia l’informazione su cosa contiene, che effetti ha il prodotto ed il suo contenuto calorico. Credo debba essere la base e non mi capacito del perché ci sia così tanta ritrosia a riguardo dell’informativa sui prodotti.
L’etichetta con le informazioni in chiaro va bene, però il deterrente tipo “L’ALCOL UCCIDE *IMMAGINE DI FEGATO MARCISSIMO*” rovinerebbe la classe delle bottiglie di vino e francamente non serve a niente, esempio lampante: pacchetti di sigarette
Ci sta
A parte tutto io che cerco di fare la dieta contando le calorie e mi piace anche farmi una birretta ogni tanto ci metterei la firma per le calorie sugli alcolici
Vino e alcol come se fossero due cose distinte, ma che bel titolo
Tendenzialmente a favore ( r/UsernameChecksOut) ma ho forti dubbi sull’efficacia: in Svezia gli alcolici li vende solo lo Stato e li si ammazzano di binge drinking comunque se non peggio che nel resto d’Europa.
Ci sono studi già da diverso tempo che affermano che non ci sono quantità salutari di alcol
Ovvio che in Italia non lo urlano i politici però basta cercare su Internet lmfao
finalmente
Un’etichetta non ha mai fatto male a nessuno.
Aumenterà il consumo nei bar e diminuirà quello nel carrello della spesa . Secondo me meno vino nelle case e più birra nei pub . Togliere il ” fashion ” al pacchetto di sigarette ha aumentato il consumo di sigarette elettroniche per la gente ” cool ” e i rollatori belli dannati e alternativi . È il momento di investire in ombrellini di carta per cocktail.
ottimo, ora manca giusto una tassazione decente ed il divieto di pubblicità e siamo finalmente a cavallo
Giustissimo e corretto informare, poi ognuno di noi è libero di
scegliere cosa fare
Se accompagnata ad una campagna di soppressione più forte delle droghe leggere, sono anche a favore, altrimenti è ipocrisia inutile.
[removed]
Per quanto riconosca il valore culturale del vino (e per quanto mi piaccia berlo…), soprattutto per il nostro paese, mi è difficile trovarmi in disaccordo. Osteggiamo le droghe leggere ma l’alcool, che sempre una droga rimane, lo promuoviamo? Mi sembra un discorso piuttosto ipocrita. Una etichetta informativa sulle bottiglie sarebbe una norma rispettosa nei confronti del consumatore, e soprattutto in linea con tutte le politiche anti-fumo promosse negli ultimi anni. La coerenza è questa, almeno, e mi interessa particolarmente l’argomento considerando che uno dei miei zii è morto di cirrosi epatica giusto qualche mese fa.
1) il consumo nelle ristorazione/pub: etichette sui bicchieri?
2) consumo a casa? Ehm poco utile come misura
Average universitario che si sfonda di cannoni e average programmatore che ha un rapporto intimo con la macchinetta aziendale del caffè:
È giustissimo e non basta, oltre a questo i vari pub/bar dovrebbero munirsi obbligatoriamente anche di bicchieri con immagini disturbanti e avvertenze fosforescenti sui gravissimi danni dell’alcool.
Va abolita la figura del barman, sostituendola con un farmacista autorizzato che non ama scherzare con i clienti, ma piuttosto tiene alla loro salute e perciò fa loro una breve lezione sui danni dell’alcool ogni volta che prendono da bere.
Poi andrebbero trasformati i luoghi che vendono da bere, per legge rimuovendo qualsiasi posto a sedere e vietando ai clienti di appoggiarsi al bancone, fuori al locale per evitare bivacchi sarebbero da apporre strisce di chiodi avvelenati su qualsiasi scalino o rialzo.
Infine per disincentivare definitivamente il consumo di alcolici, dovrebbe essere obbligatorio per le case produttrici inserire nel distillato un aroma alimentare naturale al gusto di peto.
Ottima iniziativa.
Se fa male fa male. Punto.
Spero la cosa si applichi a tutto in futuro.
Tipo il junk food per dirne una.
Siamo uno dei paesi europei che beve di meno, e al tempo stesso abbiamo una delle tradizioni di vinificazione più profonde del mondo. Mettere l’etichetta sui superalcolici è un conto, ma farlo sul vino porterebbe solo a non risolvere un non problema. Mi riferisco alle immagini grafiche e all’informativa sul rischio, mentre sono favorevole alle informazioni quantitative
Esiste la tabella dei valori nutrizionali sulle bottiglie d’acqua (!) ma si fa il diavolo a quattro per la stessa cosa sulle bottiglie di vino.
Che non ci fosse prima è la cosa assurda.
Il problema del consumo di alcol in Irlanda è prettamente culturale: letteralmente, la vita sociale ruota attorno al pub, che svolgono il ruolo di vere e proprie piazze in parecchie città Irlandesi.
Il raggiungimento della legal age si traduce automaticamente in andare al pub a sfasciarsi per celebrare (nonostante molti minori già bevano di nascosto). La cosiddetta “peer pressure”, soprattutto tra i giovani adulti, è molto forte (basta farsi un giro su r/Ireland per trovare conversazioni in merito). Quello che ho notato però, negli anni, è un graduale cambiamento di mentalità: sempre più persone (per ragioni economiche, di salute, o semplicemente per cambiare stile di vita) decidono di smettere di bere o perlomeno ridurre il consumo di alcol.
Secondo me, per quanto necessario, questo provvedimento non avrà alcun effetto deterrente (sarebbe letteralmente impossibile applicarlo a pub e ristoranti, dove si concentra la maggior consumazione di birra e vino), perlomeno finchè si potrà girare per strada ed essere accecati da pannelli 10×3 metri che pubblicizzano la birra X.
Ho adocchiato questo post e sono andato a cercarmi Wikipedia sezione alcol e ho scoperto con gran sorpresa che fa molto male alla salute, soprattutto se preso in dosi eccessive può aumentare il rischio di cancro e malattie cardiovascolari. TIL
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In Irlanda è stata approvata una legge che prevede novità nell’etichettatura degli alcolici: dovranno essere specificati contenuto calorico, grammi di alcol e soprattutto avvertenze sui rischi di malattie. L’iniziativa ha sollevato critiche in UE e ovunque nel mondo, in quanto il mercato degli alcolici è grande e si vorrebbe ovviamente conservarlo. Cosa ne pensate dell’introduzione di simili etichette in altri stati del mondo e in Italia?
In paesi in cui la popolazione flirta costantemente col concetto di alcolismo (vedasi Irlanda, UK, Australia, NZ) può solo che essere una cosa giusta. Sicuramente ste etichette non cambieranno le abitudini della maggioranza della popolazione, ma sarebbe un gran successo anche se ne salvasse solo uno
Mi immagino già i commenti nostrani esilaranti del boomer medio.
Che poi serva a qualcosa come gli avvisi sui pacchetti di sigarette non saprei.
Vabè. Visto come son messi qui riguardo all’alcool ci sta. Non serve a un cazzo ma ci sta .
Vengono buttato ta ti di quei fegati dopo gli espianti che non avete idea. Ma di gente anche “giovane”
L’alcol è una droga che causa gravi danni alla salute se non assunta con moderazione.
Io penso che sia corretto che OGNI prodotto abbia queste specifiche. Poi sono io consumatore libero di scegliere se ammazzarmi bevendo 13 bottiglie di Barbera in due giorni oppure mangiare 15kg a settimana di Cipster, ma è giusto che ci sia l’informazione su cosa contiene, che effetti ha il prodotto ed il suo contenuto calorico. Credo debba essere la base e non mi capacito del perché ci sia così tanta ritrosia a riguardo dell’informativa sui prodotti.
L’etichetta con le informazioni in chiaro va bene, però il deterrente tipo “L’ALCOL UCCIDE *IMMAGINE DI FEGATO MARCISSIMO*” rovinerebbe la classe delle bottiglie di vino e francamente non serve a niente, esempio lampante: pacchetti di sigarette
Ci sta
A parte tutto io che cerco di fare la dieta contando le calorie e mi piace anche farmi una birretta ogni tanto ci metterei la firma per le calorie sugli alcolici
Vino e alcol come se fossero due cose distinte, ma che bel titolo
Tendenzialmente a favore ( r/UsernameChecksOut) ma ho forti dubbi sull’efficacia: in Svezia gli alcolici li vende solo lo Stato e li si ammazzano di binge drinking comunque se non peggio che nel resto d’Europa.
Comunque da Veneto e infamamente astemio mi stupisce sempre [quanto siamo distanti dai primi posti in fatto di litri per capita e binge drinking](https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/346061/WHO-EURO-2019-3545-43304-60696-eng.pdf?sequence=3&isAllowed=y) 😐
Ci sono studi già da diverso tempo che affermano che non ci sono quantità salutari di alcol
Ovvio che in Italia non lo urlano i politici però basta cercare su Internet lmfao
finalmente
Un’etichetta non ha mai fatto male a nessuno.
Aumenterà il consumo nei bar e diminuirà quello nel carrello della spesa . Secondo me meno vino nelle case e più birra nei pub . Togliere il ” fashion ” al pacchetto di sigarette ha aumentato il consumo di sigarette elettroniche per la gente ” cool ” e i rollatori belli dannati e alternativi . È il momento di investire in ombrellini di carta per cocktail.
ottimo, ora manca giusto una tassazione decente ed il divieto di pubblicità e siamo finalmente a cavallo
Giustissimo e corretto informare, poi ognuno di noi è libero di
scegliere cosa fare
Se accompagnata ad una campagna di soppressione più forte delle droghe leggere, sono anche a favore, altrimenti è ipocrisia inutile.
[removed]
Per quanto riconosca il valore culturale del vino (e per quanto mi piaccia berlo…), soprattutto per il nostro paese, mi è difficile trovarmi in disaccordo. Osteggiamo le droghe leggere ma l’alcool, che sempre una droga rimane, lo promuoviamo? Mi sembra un discorso piuttosto ipocrita. Una etichetta informativa sulle bottiglie sarebbe una norma rispettosa nei confronti del consumatore, e soprattutto in linea con tutte le politiche anti-fumo promosse negli ultimi anni. La coerenza è questa, almeno, e mi interessa particolarmente l’argomento considerando che uno dei miei zii è morto di cirrosi epatica giusto qualche mese fa.
1) il consumo nelle ristorazione/pub: etichette sui bicchieri?
2) consumo a casa? Ehm poco utile come misura
Average universitario che si sfonda di cannoni e average programmatore che ha un rapporto intimo con la macchinetta aziendale del caffè:
È giustissimo e non basta, oltre a questo i vari pub/bar dovrebbero munirsi obbligatoriamente anche di bicchieri con immagini disturbanti e avvertenze fosforescenti sui gravissimi danni dell’alcool.
Va abolita la figura del barman, sostituendola con un farmacista autorizzato che non ama scherzare con i clienti, ma piuttosto tiene alla loro salute e perciò fa loro una breve lezione sui danni dell’alcool ogni volta che prendono da bere.
Poi andrebbero trasformati i luoghi che vendono da bere, per legge rimuovendo qualsiasi posto a sedere e vietando ai clienti di appoggiarsi al bancone, fuori al locale per evitare bivacchi sarebbero da apporre strisce di chiodi avvelenati su qualsiasi scalino o rialzo.
Infine per disincentivare definitivamente il consumo di alcolici, dovrebbe essere obbligatorio per le case produttrici inserire nel distillato un aroma alimentare naturale al gusto di peto.
Ottima iniziativa.
Se fa male fa male. Punto.
Spero la cosa si applichi a tutto in futuro.
Tipo il junk food per dirne una.
Siamo uno dei paesi europei che beve di meno, e al tempo stesso abbiamo una delle tradizioni di vinificazione più profonde del mondo. Mettere l’etichetta sui superalcolici è un conto, ma farlo sul vino porterebbe solo a non risolvere un non problema. Mi riferisco alle immagini grafiche e all’informativa sul rischio, mentre sono favorevole alle informazioni quantitative
Esiste la tabella dei valori nutrizionali sulle bottiglie d’acqua (!) ma si fa il diavolo a quattro per la stessa cosa sulle bottiglie di vino.
Che non ci fosse prima è la cosa assurda.
Il problema del consumo di alcol in Irlanda è prettamente culturale: letteralmente, la vita sociale ruota attorno al pub, che svolgono il ruolo di vere e proprie piazze in parecchie città Irlandesi.
Il raggiungimento della legal age si traduce automaticamente in andare al pub a sfasciarsi per celebrare (nonostante molti minori già bevano di nascosto). La cosiddetta “peer pressure”, soprattutto tra i giovani adulti, è molto forte (basta farsi un giro su r/Ireland per trovare conversazioni in merito). Quello che ho notato però, negli anni, è un graduale cambiamento di mentalità: sempre più persone (per ragioni economiche, di salute, o semplicemente per cambiare stile di vita) decidono di smettere di bere o perlomeno ridurre il consumo di alcol.
Secondo me, per quanto necessario, questo provvedimento non avrà alcun effetto deterrente (sarebbe letteralmente impossibile applicarlo a pub e ristoranti, dove si concentra la maggior consumazione di birra e vino), perlomeno finchè si potrà girare per strada ed essere accecati da pannelli 10×3 metri che pubblicizzano la birra X.
Ho adocchiato questo post e sono andato a cercarmi Wikipedia sezione alcol e ho scoperto con gran sorpresa che fa molto male alla salute, soprattutto se preso in dosi eccessive può aumentare il rischio di cancro e malattie cardiovascolari. TIL