Donna trans manganellata a Milano, la Procura smentisce gli agenti: “Nessun atto osceno sui bimbi, solo schiamazzi”

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  1. Il video è aberrante: il meglio ma proprio il meglio che si possa dire è che gli agenti erano del tutto impreparati a gestire la situazione e hanno usato violenza alla cieca. Si può dire significativamente di peggio. Resta il fatto che raccontare che sarebbero arrivate chiamate per atti osceni che non ci sono mai state, invocando lo stereotipo del pervertito da reprimere, è indecoroso già solo di per sé.

  2. Be che dire, il video racconta un fatto mostruoso, non mi sembra ci sia spazio per tanti commenti o elucubrazioni.

    Mi auguro, ma non è affatto scontato, che la giustizia penale punisca duramente questi macellai e mi auguro anche che il municipio di Milano si schieri dalla parte giusta, visto che si tratta di un episodio degno del Ventennio.

  3. Nel frattempo [un altro episodio](https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2023/05/25/calcio-in-faccia-a-un-ragazzo-fermato-nuovo-caso-a-livorno_f3195183-43c2-4eee-a73e-2a61fffd8af2.html) di violenza a Livorno dove se non altro l’Arma dei Carabinieri ha affermato

    > tale condotta non è assolutamente in linea con i valori dell’Arma. Il comportamento del militare verrà giudicato immediatamente con il massimo rigore sotto ogni aspetto, a partire dal trasferimento istantaneo ad un incarico non operativo

  4. Assurdo come si veda all’inizio che il poliziotto armato di manganello arriva alle spalle della sospettata, posizione quindi ottima per neutralizzare senza che possa opporre resistenza.

    Invece no, oltre a darle delle manganellate in testa si vede che il poliziotto abbandona la posizione di spalle per fare il giro e dare poi un’altra manganellata al fianco.

    Quindi si, totale incompetenza nel gestire la situazione, unita a una gran voglia di menare le mani.

  5. Non ho capito perché mettere l’enfasi sul “trans” come se il motivo dell’intervento (violento e ingiustificato) della polizia fosse legato a quel fattore.

    Leggendo la notizia mi sembra il classico caso di schiamazzi e disordini, di un individuo visibilmente alterato da sostanze, gestito a pene di segugio dalle forze dell’ordine impreparate. Durante l’adolescenza ho visto diverse scene del genere (con tossici, senzatetto e marginali di ogni tipo), solo che non c’erano gli smartphone per filmare e internet per uploadare.

  6. Allucinante comportamento, ma dalla Polizia Locale di Milano non posso che aspettarmi questo. Agenti che prendono soldi e favori dai ristoratori per non fare multe, agenti che arrivano sul posto di un incidente in cui un ubriaco si è ribaltato in moto in rotonda e lo lasciano andare via in moto ridendoci sopra, invisibili quando c’è da multare o gestire l’ordine, incompetenti quando c’è da fare i prepotenti.

    Vedremo ora il trattamento a tarallucci e vino a cui verranno sottoposti, nel paese dove non puoi licenziare gli incompetenti perché fa brutto.

    P.s. continuo a non capire come il termine “trans” o “transessuale” arricchisca la storia né perché venga inserito.

    Secondo quesito: quali sono le regole di ingaggio se la polizia vuole arrestarti/portarti in caserma e tu fai resistenza? Che metodi si utilizzano e fino a dove ci si può spingere se non sei collaborativo?

  7. Per ora i fatti certi sarebbero che la chiamata è arrivata per la persona che urlava contro dei passanti (la procura riporta che al momento non è chiaro se fosse denudata o meno). Il primo arresto è avvenuto in Via Giacosa, nelle vicinanze del parco (nel cui ingresso si trova effettivamente una scuola elementare). Ma al momento non si conosce la distanza esatta dalla scuola e neppure se ciò che accadeva fosse visibile dall’istituto. La persona è stata arrestata ma è riuscita a fuggire brevemente dall’auto della Locale che si era fermata perché la donna lamentava un malore. Quando la donna viene di nuovo raggiunta dagli agenti, dovrebbe iniziare il video che tutti abbiamo visto.

    Questi sono i fatti che sono riuscito a raccogliere dagli articoli delle testate più imparziali (ho evitato giornali come Repubblica o Il Giornale, apertamente schierati sulla faccenda).

  8. “La Procura smentisce gli agenti” sembra un correre ai ripari perché hanno capito la tempesta di polemiche in arrivo e allora tanto vale indicare alla stampa un capro espiatorio.

    Che poi è la stessa Procura che tre anni fa difendeva gli abusi degli agenti che se la prendevano contro chi non portava la mascherina all’aperto…

  9. E anche qui come in America si inizia, vediamo quanto ci mettiamo a togliere quei pochissimi diritti che le persone LGBT in italia hanno in nome di proteggere i pampini o qualsiasi altra cosa il cialtrone di turno si inventi

  10. Poi al risorsa con coltello di turno lo accompagnano fino al centrale per poi mantenerlo in carcere, insomma sono proprio bravi a svolgere il loro lavoro da forza di ordine

  11. Come sempre il Sindacato di Polizia cerca di difendere l’indifendibile, e chi se la beve chiude volontariamente gli occhi di fronte a una storia di abusi che si ripete sistematicamente contro persone di ogni genere, oltre che a dimostrare una genuina mancanza di umanità.

    In giro ho letto che la vittima se lo meritava, che meriterebbe la sedia elettrica, che le manganellate erano anche poche o che ci sarebbe voluta la castrazione chimica perché “ha molestato bambini” (sic). Spesso questi commenti erano adornati da riferimenti al sesso assegnato alla nascita di Bruna, cercando di far passare il messaggio che “se ne parla solo perché è trans”. No, non è così. Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi non erano trans, ed i loro casi hanno ricevuto la copertura mediatica che meritavano. Semmai è l’opposto, **di Bruna non si sta parlando abbastanza**, e non riesco a non pensare che sia per lo stesso motivo per cui quest’aggressione ha assunto le modalità che ha assunto: **la condizione di donna trans** (per giunta straniera) **è assolutamente inestricabile da quanto avvenuto**.

    È una donna trans, quindi va bene manganellarla, castrarla e condannarla a morte. Queste opinioni, non sono dissimili a chi si è trovato dalla parte sbagliata della Storia neanche un secolo fa. Sono anche le stesse opinioni di chi ogni anno, ogni mese, ogni giorno, ripete come un mantra, forse cercando di convincere sé stesso, che le aggressioni alla comunità LGBTQ+ non sono fuori scala, non sono un problema, non sono inaccettabili e da condannare. E sono opinioni rivoltanti ed inumane. A queste persone non fregherà nulla, perché per esprimerle avranno per forza dovuto mettere a tacere la coscienza, ma spero che un giorno ce l’abbiano questa epifania. Auguro loro solo l’angoscia di rendersi conto di quanta della loro umanità hanno sacrificato per sentirsi superiori a qualcun altro. Che sia oggi, fra sei mesi o fra cent’anni.

    >E se credete ora che tutto sia come prima
    Perché avete votato ancora la sicurezza, la disciplina
    Convinti di allontanare la paura di cambiare
    Verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte:
    “Per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti
    Per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti”

  12. sì, ecco, magari si potrebbe provare a evitare di dare compiti e ruoli di polizia a dei cazzo di **vigili urbani**, per evitare che gente -armata- che mediamente non è in grado di gestire un ingorgo o uno scooter contromano, si trovi a dover gestire una che da di matto o che può essere o diventare pericolosa per se e per gli altri. Così, un’ipotesi, a livello di sistema.

  13. Bello come per i politici di destra se fosse stato vero allora sarebbe andato bene, in pratica come evoluzione del concetto di giustizia stiamo a prima del codice di Hamurrabi

  14. Poi tutti a dire che in Italia non c’è un problema di omobitransfobia però intanto ci picchiano e magari ci uccidono pure in pieno giorno…

  15. Mi verrebbe da dire, che questi hanno visto troppi video di poliziotti americani e ne hanno voluto imitare le gesta. Il problema sono le realtà completamente diverse, qui, se anche con difficoltà, se ci si ragiona su si riesce ad arrivare ad un risultato senza l’uso della violenza, in america, ahimè, il cervello lo hanno in pochi e soprattutto appena vedono nero diventano come dei tori davanti ai drappi rossi.

  16. Da milanese che conosce la zona vi posso assicurare che quel parchetto (via Arquà di solito, ma comprende anche Giacosa e via padova) è da anni e anni luogo di ritrovo di trans e “relativamente sbandati” (nel senso non è che si fanno di ero insomma) che stanno lì a bere. Questo per dire che non era una situazione “nuova”, è una cosa purtroppo “normale” e degli agenti di polizia LOCALE dovrebbero essere in grado di gestirla. Invece dobbiamo avere sti montati senza addestramento che si mettono a menare un’ubriaca qualsiasi.

    Ricordo che il buon De Corato aveva fatto pure un corpo tipo SWAT della Polizia Locale, finché non hanno sparato alla schiena ad un poveretto che scappava in un parco. Questi si chiamano Polizia ma non lo sono, io li rimetterei a fare le multe e basta, anche perché quello possono fare. Come disse il buon Alongi.

  17. Facciamo un pò di resistenza all’arresto si chiama fare un pò di resistenza all’arresto.

    Di solito sono il primo che gode a dar contro ai poliziotti però se fai la mossa e scappi, non dico non si potesse gestire meglio però diventa certamente più difficile darle piena ragione

  18. L’abuso di potere va perseguito senza distinzione di razza e/o orientamento sessuale.
    Premesso questo, la condanna di certi “atteggiamenti” va fatta con costanza proprio per evitare che simili comportamenti quando tollerati e non condannati, diano adito al loro ripetersi nel tempo.
    Allo stesso tempo, i cori di condanna non debbono elevarsi discriminando gli episodi a seconda di “convenienze di parte”, ma indiscriminatamente.
    Quindi dico: giusto condannare e portare il caso in parlamento.
    Ma allo stesso tempo, mi chiedo: dove erano quando accadeva questo (vedi link)?
    https://youtu.be/jDXl_wlfSB8

  19. Era una persona Umbriaca che faceva molto schiamazzi in pubblico. Doveva esser calmata e per protocollo si può arrivare al manganello se non offre collaborazione.

    Donna, trans o uomo. Non c’entra niente

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