Come da titolo, confrontando la produttività oraria di alcuni dei Paesi piu sviluppati, emerge chiaramente che quella italiana sia rimasta quasi del tutto ferma durante gli ultimi 20 anni.

Paesi come USA, Francia e Germania sono andati di pari passo, mentre Cina e India hanno di fatto quintuplicato la propria produttivitá.

Si puó pure notare la stagnazione giapponese, simile a quella italiana.

Secondo me l’Italia ha perso il treno delle innovazioni tecnologiche dell’ultimo ventennio. Questo fattore, unito alla tendenza di comprimere i salari non potendo contare sulla svalutazione della moneta, ha causato il livello basso degli stipendi italiani di cui si lamentano tutti.

Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni a tal proposito.

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Fonte: [https://ourworldindata.org/grapher/labor-productivity-per-hour-PennWorldTable?tab=chart&time=1990..latest&country=PRT\~JPN\~GBR\~USA\~FRA\~DEU\~ITA\~ESP\~CHN\~IND](https://ourworldindata.org/grapher/labor-productivity-per-hour-PennWorldTable?tab=chart&time=1990..latest&country=PRT~JPN~GBR~USA~FRA~DEU~ITA~ESP~CHN~IND)

https://preview.redd.it/wydojd52gq1b1.png?width=3400&format=png&auto=webp&v=enabled&s=97c5b9600f002c64d7c91b9bbe5738c8c6cb36ea

29 comments
  1. Sta cosa del salario legato alla produttività è una panzana raccontata dai padroni e dai loro amichetti.

    I salari sono scesi anche quando la produttività aumentava.

  2. > Secondo me l’Italia ha perso il treno delle innovazioni tecnologiche dell’ultimo ventennio.

    Vai a guardare i dati scorporati per dimensione aziendale. Le aziende medie (50-249 addetti) e grandi (250+ addetti) hanno produttività paragonabile alle corrispettive di Francia e Germania. Sono le piccole e soprattutto micro imprese ad avere una produttività bassa E ad essere anche estremamente più numerose rispetto ai nostri corrispettivi.

  3. >Questo fattore, unito alla tendenza di comprimere i salari non potendo contare sulla svalutazione della moneta, ha causato il livello basso degli stipendi italiani di cui si lamentano tutti.

    la svalutazione non sarebbe un abbassamento generale dei salari, adesso?

  4. eravamo i cinesi d’europa poi è arrivato l’euro(abbiamo fatto un cambio scandalo: quasi 2 lire per 1€ e la gente si ritrovata con la metà nel conto in banca al contrario di chi aveva monete forti negli altri paesi) : noi abbiamo sempre svalutato senza migliorare e quando non è stato più possibile la soluzione scelta del governo e imprenditori era di comprimere i salari per renderli più competitivi invece dell’innovare reinvestendo i guadagni quindi “Ad Alto Valore Aggiunto” .

    il casino è nato perchè avevamo un buon 80/90% e passa di lavori a basso valore aggiunto che possono farli chiunque e indovina chi c’era in quei anni che rinasceva? la cina e poi tutto est europeo…
    conta la mafia, il debito alto, le pensioni regalate, burocrazia/tasse alle stelle, svendità dei gioielli di famiglia(Tim/Autostrade ecc..) ai privati per pagare il debito, giustizia inesistente, no nucleare e l’evasione e hai fatto JACKPOT: cioè c’è le abbiamo tutte….

  5. >Secondo me l’Italia ha perso il treno delle innovazioni tecnologiche dell’ultimo ventennio. Questo fattore, unito alla tendenza di comprimere i salari non potendo contare sulla svalutazione della moneta, ha causato il livello basso degli stipendi italiani di cui si lamentano tutti.

    Solo in parte.

    Gli stipendi in paesi come Francia o Regno Unito hanno continuato a salire anche a fronte di una produttività in debole crescita. In Italia sono fermi dai primi anni ’90, caso unico nel mondo occidentale con una vaga somiglianza solo col Giappone.

  6. la produttività italiana (TPI, total factor productivity) é ferma dal 1975.

    in pratica dopo il boom ci siamo fermati.

    sul canale di liberi oltre é spiegato benissimo ed é il principale fattore dei bassi stipendi insieme al nanismo delle imprese.

    nanismo che a sua volta é la ragione della lontananza dalla frontiera della efficienza produttiva.
    la micro imprese sono organizzate male e puntano sugli exploit dei singoli invece dell’organizzazione.

    dalla frontiere tecnologica, ripeto, su cui eravamo, ci siamo allontanati distratti dalle cazzate e dal bengodi.

    finito il bengodi resta la tassazione folle per finanziarlo.

    non sto a mettervi link.

    ovviamente tra i fattori improduttivi c’è la PA. chevvelodico a fare

  7. Boh, sarà che non ho studiato abbastanza per capire come raggirare la gente con i numeri, ma a me il collegamento produttività/salari sembra un enorme presa in giro.
    Le volte che mi è capitato di lavorare in ambiti “internazionali” noi italiani eravamo sempre quelli che facevano il doppio degli altri, con meno risorse e stipendi peggiori, per esempio in un service desk per l’IT interno di una multinazionale delle crociere, noi in 4 aprivano e chiudevamo ticket 2 volte e mezzo in più del team svizzero di 8 persone, con PC vecchi e lenti, e stipendi di 1/3 rispetto agli svizzeri.
    In ambito produzione, le macchine che usavamo per la produzione in un altra industria erano le stesse che usavano dei nostri omologhi tedeschi, ma parlando con gli ingegneri tedeschi che le assembravano da noi, in Germania giravano a velocità più lente ed avevano 12 operatori per turno, mentre noi eravamo in 5… Sugli stipendi stesso discorso.
    Non so se sono io sfortunato io nella mia esperienza, ma a me spesso pare solo una enorme scusa per pagare poco la gente.

  8. Boh.. GDP per ora lavorata mi sembra una misura facile da capire ma poco significativa, esattamente come il GDP.

  9. in italia l’ 80% della gente che lavora negli uffici se è capace di usare word e outlook è grasso che cola e poi mi parlate di produttività

  10. È evidente che molti di voi associano direttamente la produttività allo stipendio, ma ritengo che questa sia un’interpretazione errata. Nel contesto degli stipendi, l’essere umano tende ad abituarsi rapidamente a una determinata cifra e, di conseguenza, l’effetto di motivazione iniziale che induce a un incremento delle prestazioni si perde nel giro di poco, riportandoci agli stessi livelli di rendimento precedenti.

    Sarebbe opportuno focalizzarci su aspetti quali gli orari di lavoro, i giorni lavorativi e la creazione di un ambiente stimolante e sereno, al fine di favorire un miglioramento della produttività a lungo termine.

  11. Poi nell’azienda dove lavoro ogni dipendente produce 100k all’anno 💀 (vi prego aiutateci)

  12. L’Italia non ha perso il treno delle innovazioni tecnologiche.

    È le gente che lavora di merda.

    Ho tanti clienti per la mia azienda;

    – clienti che dovrebbero produrre materiali e non lo fanno,

    – gente che dovrebbe aggiornare i contenuti e non lo fa

    – gente che ti manda i materiali il giorno prima senza dare il tempo per fare un lavoro di qualità

    – gente che per decidere deve sentire il capo, che a sua volta deve sentire il suo capo che poi deve sentire il suo capo.

    Risultato?

    Per cambiare una foto su un sito ci vogliono 3 settimane.

  13. Tipo sta “notizia” non salta fuori ogni settimana?

    Adesso arriva quello a dire che bisogna investire in produzione ad alto valore aggiunto. Non ironicamente non ho mai capito cosa siano ste produzioni e come gli si aggiunge sto valore. Anche perché mi sembrano cose altamente specifiche e molto iper settoriali. Cioè se tutti iniziano a fare cose ad “alto valore aggiunto” poi non perdono valore ? Non sono ironico è una domanda

    Poi molte di ste piccole e medie imprese sono bar e localetti. Appena fanno i soldi dalle mie parti si aprono il ristorante/localetto/negozio di vestiti. Oltre che essere investimenti ridondanti non credo comunque possano permettersi di fondare “alto valore aggiunto”

  14. Produttività al palo….poi nonostante ti paghino col salario minimo al cliente fatturano il tuo lavoro come se fossi un superesperto con 20 anni di esperienza

  15. – Sono aumentate le ore di lavoro.
    – le piccole imprese non investono
    – La manodopera nativa invecchia
    – la manodopera importata è meno produttiva
    – la scuola e soprattutto l’università sono peggiorate grazie alle riforme che dovevano salvarla

  16. Perché qui c’è il pallino degli straordinari. Non si riesce a finire un’ordine? Ci si ferma qualche ora in più, che ci vuole? L’imprenditore invece di chiedersi cosa può fare per migliorare la tua produttività e finire il lavoro nelle otto ore, preferisce scaricare sul dipendente l’incombenza facendolo restare al lavoro oltre il suo orario.

  17. >emerge chiaramente che quella italiana sia rimasta quasi del tutto ferma durante gli ultimi 20 anni.

    Purtroppo è perfino peggio di così.

    La produttività è data da pil prodotto/ore lavorate.

    Nel pil ci sono le stime del nero, ma nelle ore lavorate?

    Esempio, negli ultimi 18 mesi il tempo che devo dedicare alla gestione dei clienti è quasi triplicato.

    Materiali sbagliati e inviati in ritardo, pianificazioni che prima reggevano un anno ora vedono rimaneggiamenti su scala mensile, continua necessità di sollecitare, ripetere, inseguire.

    Tutte cose che sono quasi impossibili da fatturare quindi l’unico modo è stato aumentare le mie personali ore lavorate.

    Essendo io un malvagio imprenditore, da nessuna parte figura questo aumento di ore.

    Stessa cosa per le partite iva.

    E, uscendo dalla legalità, stessa cosa per gli straordinari non pagati dei dipendenti o di quelli quelli dei finti part time.

    Tutto per dire che, da quello che vedo empiricamente e che mi riferiscono tutti quelli con cui ho a che fare, la produttività sta crollando, altro che stagnare.

  18. Un problema dell’Italia è che le aziende tendono a vendere cercando di competere sul prezzo più che magari puntare a altro e marginare di più.

  19. Ma i dati sono separati per settore? US ha componenti biotech e IT ad alto margine infinitamente superiori a qualsiasi manifattura… Hai voglia ad avere meno produttività di loro.

  20. Vorrei un grafico diviso per lavoratore, capire quanto sono piu produttivi il 99% dei lavoratori USA rispetto ai lavoratori italiani e se le differenze del grafico sopra non siano solo imputabili ad un 1% di lavoratori in settori ad altissimo valore aggiunto.

  21. Sembra quasi che dall’apertura del mercato europeo (Schengen) in poi, le imprese italiane che seppur piccole riuscivano a prosperare visto che la domanda domestica assorbiva l’intera capacità produttiva e le loro dimensioni erano un vantaggio in termini di elasticità e particolarizzazione, adesso non riescano a tenere il passo con imprese più grandi che riescono invece ad ottenere migliori economie di scala e superare i limiti di capacità produttiva che possono soddisfare una domanda europea.
    Se prima la dimensione internazionale era appannaggio di imprese medio-grandi che potevano permetterselo adesso anche Peppe Er bujaccaro può lanciarsi (anzi diremmo che è costretto), solo che le imprese medio grandi avevano già mercato e hanno più o meno tenuto botta. Il povero Peppe può invece crescere solo fino a un certo punto e nel caso avesse dipendenti deve giocare al ribasso con i salari o rischia di fare saltare il banco.

  22. dove lavoro io, circa 140 dipendenti tra impiegati e operai, a chi lavora al computer viene richiesta la “timbratura telematica” per tenere il conto delle “8 ore giornaliere” e guai a marcare fuori orario
    il bello è che continuano a vantarsi della gestione dello “smart working “sotto la pandemia, senza rendersi conto che hanno fatto solo “telelavoro” come avrebbe potuto fare chiunque nel 2002
    cosa volete pretendere con certi cervelli? che se gli dici di comprare macchinari ti rispondono che non c’è budget (assolutamente falso) ma poi mandano una buona metà dei lavori impegnativi ai fornitori esterni che queste macchine le hanno, spendendo (perdendo) in un anno circa il 150% del costo del macchinario da me proposto.

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