La situazione a Palermo è complicata: essenzialmente la manifestazione per commemorare l’assassinio di Giovanni Falcone sono trasformata in una pacifica passerella.
Ora, tralasciando le figure politiche attuali e le loro presunte connessioni mafiose che vengono spesso tirate in ballo sottoforma di accuse, rimane il fatto che nominare le responsabilità dello stato o parlare di trattativa stato-mafia è diventato tremendamente scomodo e tutte le frange più radicali e che calcano anche su questo tema vengono messe a lato.
La loro presenza non è gradita in piazza, avrebbe potuto “compromettere la commemorazione”.
Insomma indipendentemente da quel minimo di scontri in sé (con abuso di forza da parte della polizia, secondo me, cercatevi i video), dovuti a un tentativo di sfondamento del controcorteo formato dalle realtà più spinte sul tema e radicali, c’è un problema “silenzio” sul tema mafia e soprattutto sulle connessioni con la politica. Questo silenzio, tra l’altro, non è solo a livello regionale o comunale, ma l’ho notato anche alla televisione, persino alla rai lo stato di quei tempi viene dipinto come impotente o inconsapevole, ma Falcone e Borsellino sono stati lasciati a morire, in attesa di omicidi annunciati.
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La situazione a Palermo è complicata: essenzialmente la manifestazione per commemorare l’assassinio di Giovanni Falcone sono trasformata in una pacifica passerella.
Ora, tralasciando le figure politiche attuali e le loro presunte connessioni mafiose che vengono spesso tirate in ballo sottoforma di accuse, rimane il fatto che nominare le responsabilità dello stato o parlare di trattativa stato-mafia è diventato tremendamente scomodo e tutte le frange più radicali e che calcano anche su questo tema vengono messe a lato.
La loro presenza non è gradita in piazza, avrebbe potuto “compromettere la commemorazione”.
Insomma indipendentemente da quel minimo di scontri in sé (con abuso di forza da parte della polizia, secondo me, cercatevi i video), dovuti a un tentativo di sfondamento del controcorteo formato dalle realtà più spinte sul tema e radicali, c’è un problema “silenzio” sul tema mafia e soprattutto sulle connessioni con la politica. Questo silenzio, tra l’altro, non è solo a livello regionale o comunale, ma l’ho notato anche alla televisione, persino alla rai lo stato di quei tempi viene dipinto come impotente o inconsapevole, ma Falcone e Borsellino sono stati lasciati a morire, in attesa di omicidi annunciati.
(Guardatevi l’ultima (credo) intervista di Borsellino, a una tv francese https://youtu.be/f0YYUYQu42Q )
E nell’ episodio di oggi di “Non ce lo saremmo mai aspettato” :
Falcone stava seguendo la pista dei fondi neri del PCI, tra cui centinaia di miliardi di lire equivalenti dalla Russia.
[removed]
E Portella della Ginestra dove la mettiamo?