C’erano stati dei segnali già prima delle elezioni : Meloni che avanzava dubbi su ritardi accumulati da Draghi (subito smentiti da UE e interessato).
Poi, con la nomina del draghiano Giorgetti, le cose sembravano essersi risolte, l’EU ha avuto un sospiro di sollievo, addiritura è arrivata una [lode](https://www.washingtonpost.com/opinions/2023/04/17/meloni-italy-critics-mainstream-conservative/)dal WP.
E poi Crosetto butta là, con nonchalance, che non prenderemo tutti i soldi del PNRR, apparentemente “perché non sappiamo come spenderli”, per poi rettificare subito, ma intanto la frittata è fatta.
C’è che, per aver diritto ai fondi, non basta chiederli ma bisogna anche fare una serie di riforme e tra queste quelle necessarie per aumentare la produttività, che significa nella pratica mettere in discussione un sistema produttivo come quello italiano, basato su piccole imprese, poco innovative, che si basano molto su bassi salari e una certa “disattenzione” fiscale.
Purtroppo la parte meno performante dell’imprenditoria è anche quella che si vede rappresentata dalla destra, come si è visto coi balneari, e quindi il governo deve prendere una decisione amara.
Lo farà?
Se non fossero dei peracottari di prima categoria uno potrebbe pensare che non accedere ai fondi NGEU sarebbe un buon modo di non finire al guinzaglio e poter fare tutte le porcate che vogliono senza troppi controlli esterni.
Se penso (e pensiamo) due secondi ai problemi dell’Italia penso non basterebbero manco per il cazzo i fondi del pnrr per risolverli. Cioè, sanità istruzione in primis, fisco, pensioni, salari, produttività. Se si vuole spendere l’Italia è un pozzo così profondo che a gettare le monetine manco senti il rumore dal fondo.
E invece sto governo di scappati non sa manco dove spenderli. Perché sti problemi loro mica li vedono.
Che vergogna.
La destra che rifiuta fundi perché non puoi buttarli in merda è strano… Senza contare che stanno tagliando tutte le deduzioni per finanziare la flat tax per in ricchi che sfrutteranno il maggior guadagno per investire in borsa o portare capitale all’estero.
The end is near.
Il suddetto Contributo sprecato per gli Stadi…per carità
L’occasione sprecata del PNRR sarà il principale argomento di discussione nei talk show per i prossimi 20-30 anni. Perché lo sappiamo tutti che i soldi verranno buttati in troiate. E no, l’Europa non ci bloccherà i fondi se non facciamo le riforme, sarebbe troppo bello se lo facesse.
Chi pensa che non sia finita è solo un povero illuso.
Sicuramente il piano originale di epoca draghi aveva difetti (in primis la allocazione per la maggior parte a linee TAV utili due mesi all’ anno, ignorando emergenze più gravi come energia e siccità)
Poi sono arrivati questi geniacci che avendo a disposizione 100 ed oltre mld di fondi al 2% hanno deciso che è meglio cercarne 20 al 5% per fare il ponte sullo stretto
Non é possibile…
Non sarei così veloce nel dare la colpa al governo attuale…
Era chiaro da subito che non avremmo mai fatto in tempo ad utilizzare i fondi del PNRR e che sarebbe stato meglio concentrarsi su pochi importanti progetti invece che richiedere da subito tutti i fondi (l’Italia è l’unico paese europeo ad averlo fatto) e ritrovarsi poi con un debito impossibile da pagare e dei cantieri impossibili da chiudere in tempo.
Anche con Draghi presidente del consiglio e imperatore massimo non avremmo mai fatto in tempo. La pubblica amminstrazione italiana si muove alla velocità di una lumaca in ipossia, manca il personale e mancano le competenze. Non sono problemi che si risolvono nel tempo di pochi anni.
Chiunque abbia avuto o abbi aa che fare con i fondi pnrr si chiede il perché di certe norme, tempi e obiettivi richiesti. Sembra uno strumento disegnato per darci dei soldi che devono però essere spesi in un modo improduttivo. Non so se è il modo in cui questo programma è stato concepito o la straordinaria fusione della burocrazia europea con quella italiana. Ma è certamente un grande spreco di risorse che se fosse invece stato spalmato su un intervallo temporale più lungo, dando la possibilità (ed il tempo) di organizzare progetti di lungo termine avrebbe potuto mostrare il suo valore.
Noi versiamo alla ue.
La ue redistribuisce con questi piani.
Se non siamo in grado di farceli dare è perché siamo governati da pagliacci.
Uno su tutti, il tentativo di usare i soldi del PNRR che sta per “piano ripresa e resilienza” per fare dei cazzo di stadi!!!!!
Che cazzo di ripresa, che cazzo di resilienza, dovrebbe dare uno stadio alla nostra economia???
Ma cazzo, scuole (persone più produttive) infrastrutture (aumento efficienza trasporto e connessione sul territorio) semplificazione delle norme (investimenti più facili a fronte di risultati sicuri e indisputabili) no???
Io dico, uno aprirebbe in azienda in un territorio irraggiungibile per le strade massacrate, per dare lavoro ad ingnoranti, in un contesto dove tasse, agevolazioni, regole cambiano ogni 3 mesi e ci vuole un avvocato a tempo pieno???
Diciamolo chiaro, siamo governati da pagliacci e la ue ha tutte le ragioni per non foraggiare piani di merda.
Ora io passo per il solito menagramo ma non appena si parlò di PPNR dissi ” col cazzo che riusciremo a spenderli, la valle d’aosta ha un ufficio apposito per i soldi europei e a volte fa fatica a gestirli, non oso pensare a livello nazionale come riusciranno a incasinarsi”
Amo aver ragione ma mi rende molto triste.
Domanda forse un pò ingenua, ma perchè la gente non si incazza e scende in piazza?
Io sono abbastanza sicuro che il comparto infrastrutturale del PNRR sarà in gran parte completabile e completato entro la scadenza del 2026, perché l’Italia ha una enorme esperienza nella progettazione e costruzione di infrastrutture, e gli attori coinvolti in questi progetti sono assolutamente capacità di fare ciò che dicono. Non è un caso che i progetti infrastrutturali siano tutti progetti pre-esistenti, immediatamente attuabili perché quei soggetti, soprattutto RFI, non hanno mai messo di lavorare per il miglioramento. Se ci sono progetti che verranno cancellati dal governo non è per l’impossibilità di farli ma perché il governo non vuole farli e vuole spostare quei soldi su cose che la loro parte politica preferisce.
Abbiamo gare da svariati milioni di € che stanno andando deserte perché tutti i bandi PNRR d’Italia hanno le stesse identiche scadenze e le ditte (tra l’altro ancora prese dai superbonus) non partecipano. È ovvio che sto baraccone non starà mai in piedi
Cosa ci vorrà a buttare giù due progetti su viabilità, ferrovie, nidi e cazzi vari. Branco di capre ignoranti
Il problema fondamentale è che un Paese serio dovrebbe fare controlli costanti su cosa va bene e cosa no e preparare dei progetti da attuare quando arriveranno dei soldi disponibili. Lo facciamo tutti, più o meno. In genere diciamo cose tipo:”con una parte del prossimo stipendio cambio la lavatrice rotta”. È assurdo che uno Stato, i comuni, le province non abbiano dei piani già pronti da fare partire per quando arriveranno i soldi.
E comunque questa è un’ottima opportunità per tagliare la burocrazia inutile. Dovremmo coglierla, invece di lamentarci.
I ritardi prodotti dal Draghi (d’accordo, non tutta colpa sua, ma è lui che ci ha messo la faccia) sono solo la punta dell’iceberg. La Meloni non ha fatto altro che aggiungere i suoi ritardi (cioè il PNRR non è tra le sue priorità).
Sarebbe però anche ora di riflettere se il PNRR sia davvero una soluzione ai problemi. Metti che l’azienda a cui è stato sempre più chiesto di tirare la cinghia si trova all’improvviso un barcone di soldi sapendo che fra due o tre anni tutto torna come prima e peggio di prima e dovrà tirare ancor più di oggi la cinghia.
Ci sono troppi scenari in cui i fondi del PNRR sono un problema più che una soluzione, anche visti gli obiettivi molto fumosi da raggiungere.
Bro dateli a me, ci mangio e compro case, faccio girare l’economia
Il problema è che in Italia si vota gente di questo calibro, che in pochi mesi sta portando l’Italia indietro di 200 anni. sbandierando la flat tax che qualsiasi cretino dovrebbe capire che è insostenibile e ingiusta,favorendo e facilitando sempre più gli evasori e i ricchi, demolendo la tutela ambientale, ma in prima pagina mettiamo lo stadio…. Insieme dovremo mettere gli impianti da sci ( che si vorrebbero sempre costruire con il pnnr) dove ormai la neve sarà sempre più un ricordo e puttanate simili. Semplificazione? Qualcuno vada a leggere la circolare emessa (e ritirata… Cosa gravissima che in uno stato normale avrebbe provocato le dimissioni del ministro in primis e di tutto lo staff di ignoranti) della riforma Cartabia. Siamo u. Popolo di stupidi sempre più ignoranti governati da persone di infimo rango.
Mah. Non mi dispiace la posizione del Governo.
Il PNRR è una grande opportunità ma è un grande rischio, perché non tutte le risorse sono a fondo perduto, e andranno restituite.
Quindi sì utilizzarlo ma solo se fatto bene per evitare di togliere poi risorse in futuro per ripagare progetti PNRR fatti male.
E ho sempre condiviso la posizione spagnola di prendere solo la parte a fondo perduto, rinunciando già in partenza a quella da restituire.
Purtroppo vedo che il PNRR viene utilizzato spesso per progetti piccoli, insulsi, fatti solo per distribuire un po’ di risorse alle amministrazioni locali. Manca una visione globale e centralizzata, e la colpa è di tutti i 3 governi – Conte/Draghi/Meloni – che non hanno saputo dare un indirizzo.
Esempio: da me – comune di 3000 anime – verrà (probabilmente) ristrutturata per qualche milione di euro un vecchissimo edificio scolastico in disuso da 30 anni. Per farne un centro polifunzionale a servizio della comunità. Ma già ne esiste un’altro, più grande, ristrutturato integralmente 7-8 anni fa. E che è inutilizzato. Stessa cosa per gli altri piccoli comuni limitrofi, che ormai hanno più centri polifunzionali che abitanti. L’unica stradina di collegamento crolla a pezzi…
Forse era meglio concentrare le risorse in pochi progetti ma di grande portata e con forte impatto sul territorio.
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C’erano stati dei segnali già prima delle elezioni : Meloni che avanzava dubbi su ritardi accumulati da Draghi (subito smentiti da UE e interessato).
Poi, con la nomina del draghiano Giorgetti, le cose sembravano essersi risolte, l’EU ha avuto un sospiro di sollievo, addiritura è arrivata una [lode](https://www.washingtonpost.com/opinions/2023/04/17/meloni-italy-critics-mainstream-conservative/)dal WP.
E poi Crosetto butta là, con nonchalance, che non prenderemo tutti i soldi del PNRR, apparentemente “perché non sappiamo come spenderli”, per poi rettificare subito, ma intanto la frittata è fatta.
C’è che, per aver diritto ai fondi, non basta chiederli ma bisogna anche fare una serie di riforme e tra queste quelle necessarie per aumentare la produttività, che significa nella pratica mettere in discussione un sistema produttivo come quello italiano, basato su piccole imprese, poco innovative, che si basano molto su bassi salari e una certa “disattenzione” fiscale.
Purtroppo la parte meno performante dell’imprenditoria è anche quella che si vede rappresentata dalla destra, come si è visto coi balneari, e quindi il governo deve prendere una decisione amara.
Lo farà?
Se non fossero dei peracottari di prima categoria uno potrebbe pensare che non accedere ai fondi NGEU sarebbe un buon modo di non finire al guinzaglio e poter fare tutte le porcate che vogliono senza troppi controlli esterni.
Se penso (e pensiamo) due secondi ai problemi dell’Italia penso non basterebbero manco per il cazzo i fondi del pnrr per risolverli. Cioè, sanità istruzione in primis, fisco, pensioni, salari, produttività. Se si vuole spendere l’Italia è un pozzo così profondo che a gettare le monetine manco senti il rumore dal fondo.
E invece sto governo di scappati non sa manco dove spenderli. Perché sti problemi loro mica li vedono.
Che vergogna.
La destra che rifiuta fundi perché non puoi buttarli in merda è strano… Senza contare che stanno tagliando tutte le deduzioni per finanziare la flat tax per in ricchi che sfrutteranno il maggior guadagno per investire in borsa o portare capitale all’estero.
The end is near.
Il suddetto Contributo sprecato per gli Stadi…per carità
L’occasione sprecata del PNRR sarà il principale argomento di discussione nei talk show per i prossimi 20-30 anni. Perché lo sappiamo tutti che i soldi verranno buttati in troiate. E no, l’Europa non ci bloccherà i fondi se non facciamo le riforme, sarebbe troppo bello se lo facesse.
Chi pensa che non sia finita è solo un povero illuso.
Sicuramente il piano originale di epoca draghi aveva difetti (in primis la allocazione per la maggior parte a linee TAV utili due mesi all’ anno, ignorando emergenze più gravi come energia e siccità)
Poi sono arrivati questi geniacci che avendo a disposizione 100 ed oltre mld di fondi al 2% hanno deciso che è meglio cercarne 20 al 5% per fare il ponte sullo stretto
Non é possibile…
Non sarei così veloce nel dare la colpa al governo attuale…
Era chiaro da subito che non avremmo mai fatto in tempo ad utilizzare i fondi del PNRR e che sarebbe stato meglio concentrarsi su pochi importanti progetti invece che richiedere da subito tutti i fondi (l’Italia è l’unico paese europeo ad averlo fatto) e ritrovarsi poi con un debito impossibile da pagare e dei cantieri impossibili da chiudere in tempo.
Anche con Draghi presidente del consiglio e imperatore massimo non avremmo mai fatto in tempo. La pubblica amminstrazione italiana si muove alla velocità di una lumaca in ipossia, manca il personale e mancano le competenze. Non sono problemi che si risolvono nel tempo di pochi anni.
Chiunque abbia avuto o abbi aa che fare con i fondi pnrr si chiede il perché di certe norme, tempi e obiettivi richiesti. Sembra uno strumento disegnato per darci dei soldi che devono però essere spesi in un modo improduttivo. Non so se è il modo in cui questo programma è stato concepito o la straordinaria fusione della burocrazia europea con quella italiana. Ma è certamente un grande spreco di risorse che se fosse invece stato spalmato su un intervallo temporale più lungo, dando la possibilità (ed il tempo) di organizzare progetti di lungo termine avrebbe potuto mostrare il suo valore.
Noi versiamo alla ue.
La ue redistribuisce con questi piani.
Se non siamo in grado di farceli dare è perché siamo governati da pagliacci.
Uno su tutti, il tentativo di usare i soldi del PNRR che sta per “piano ripresa e resilienza” per fare dei cazzo di stadi!!!!!
Che cazzo di ripresa, che cazzo di resilienza, dovrebbe dare uno stadio alla nostra economia???
Ma cazzo, scuole (persone più produttive) infrastrutture (aumento efficienza trasporto e connessione sul territorio) semplificazione delle norme (investimenti più facili a fronte di risultati sicuri e indisputabili) no???
Io dico, uno aprirebbe in azienda in un territorio irraggiungibile per le strade massacrate, per dare lavoro ad ingnoranti, in un contesto dove tasse, agevolazioni, regole cambiano ogni 3 mesi e ci vuole un avvocato a tempo pieno???
Diciamolo chiaro, siamo governati da pagliacci e la ue ha tutte le ragioni per non foraggiare piani di merda.
Ora io passo per il solito menagramo ma non appena si parlò di PPNR dissi ” col cazzo che riusciremo a spenderli, la valle d’aosta ha un ufficio apposito per i soldi europei e a volte fa fatica a gestirli, non oso pensare a livello nazionale come riusciranno a incasinarsi”
Amo aver ragione ma mi rende molto triste.
Domanda forse un pò ingenua, ma perchè la gente non si incazza e scende in piazza?
Io sono abbastanza sicuro che il comparto infrastrutturale del PNRR sarà in gran parte completabile e completato entro la scadenza del 2026, perché l’Italia ha una enorme esperienza nella progettazione e costruzione di infrastrutture, e gli attori coinvolti in questi progetti sono assolutamente capacità di fare ciò che dicono. Non è un caso che i progetti infrastrutturali siano tutti progetti pre-esistenti, immediatamente attuabili perché quei soggetti, soprattutto RFI, non hanno mai messo di lavorare per il miglioramento. Se ci sono progetti che verranno cancellati dal governo non è per l’impossibilità di farli ma perché il governo non vuole farli e vuole spostare quei soldi su cose che la loro parte politica preferisce.
Abbiamo gare da svariati milioni di € che stanno andando deserte perché tutti i bandi PNRR d’Italia hanno le stesse identiche scadenze e le ditte (tra l’altro ancora prese dai superbonus) non partecipano. È ovvio che sto baraccone non starà mai in piedi
Cosa ci vorrà a buttare giù due progetti su viabilità, ferrovie, nidi e cazzi vari. Branco di capre ignoranti
Il problema fondamentale è che un Paese serio dovrebbe fare controlli costanti su cosa va bene e cosa no e preparare dei progetti da attuare quando arriveranno dei soldi disponibili. Lo facciamo tutti, più o meno. In genere diciamo cose tipo:”con una parte del prossimo stipendio cambio la lavatrice rotta”. È assurdo che uno Stato, i comuni, le province non abbiano dei piani già pronti da fare partire per quando arriveranno i soldi.
E comunque questa è un’ottima opportunità per tagliare la burocrazia inutile. Dovremmo coglierla, invece di lamentarci.
I ritardi prodotti dal Draghi (d’accordo, non tutta colpa sua, ma è lui che ci ha messo la faccia) sono solo la punta dell’iceberg. La Meloni non ha fatto altro che aggiungere i suoi ritardi (cioè il PNRR non è tra le sue priorità).
Sarebbe però anche ora di riflettere se il PNRR sia davvero una soluzione ai problemi. Metti che l’azienda a cui è stato sempre più chiesto di tirare la cinghia si trova all’improvviso un barcone di soldi sapendo che fra due o tre anni tutto torna come prima e peggio di prima e dovrà tirare ancor più di oggi la cinghia.
Ci sono troppi scenari in cui i fondi del PNRR sono un problema più che una soluzione, anche visti gli obiettivi molto fumosi da raggiungere.
Bro dateli a me, ci mangio e compro case, faccio girare l’economia
Il problema è che in Italia si vota gente di questo calibro, che in pochi mesi sta portando l’Italia indietro di 200 anni. sbandierando la flat tax che qualsiasi cretino dovrebbe capire che è insostenibile e ingiusta,favorendo e facilitando sempre più gli evasori e i ricchi, demolendo la tutela ambientale, ma in prima pagina mettiamo lo stadio…. Insieme dovremo mettere gli impianti da sci ( che si vorrebbero sempre costruire con il pnnr) dove ormai la neve sarà sempre più un ricordo e puttanate simili. Semplificazione? Qualcuno vada a leggere la circolare emessa (e ritirata… Cosa gravissima che in uno stato normale avrebbe provocato le dimissioni del ministro in primis e di tutto lo staff di ignoranti) della riforma Cartabia. Siamo u. Popolo di stupidi sempre più ignoranti governati da persone di infimo rango.
Mah. Non mi dispiace la posizione del Governo.
Il PNRR è una grande opportunità ma è un grande rischio, perché non tutte le risorse sono a fondo perduto, e andranno restituite.
Quindi sì utilizzarlo ma solo se fatto bene per evitare di togliere poi risorse in futuro per ripagare progetti PNRR fatti male.
E ho sempre condiviso la posizione spagnola di prendere solo la parte a fondo perduto, rinunciando già in partenza a quella da restituire.
Purtroppo vedo che il PNRR viene utilizzato spesso per progetti piccoli, insulsi, fatti solo per distribuire un po’ di risorse alle amministrazioni locali. Manca una visione globale e centralizzata, e la colpa è di tutti i 3 governi – Conte/Draghi/Meloni – che non hanno saputo dare un indirizzo.
Esempio: da me – comune di 3000 anime – verrà (probabilmente) ristrutturata per qualche milione di euro un vecchissimo edificio scolastico in disuso da 30 anni. Per farne un centro polifunzionale a servizio della comunità. Ma già ne esiste un’altro, più grande, ristrutturato integralmente 7-8 anni fa. E che è inutilizzato. Stessa cosa per gli altri piccoli comuni limitrofi, che ormai hanno più centri polifunzionali che abitanti. L’unica stradina di collegamento crolla a pezzi…
Forse era meglio concentrare le risorse in pochi progetti ma di grande portata e con forte impatto sul territorio.