TIL di Giuseppe Ferlini, cacciatore di tesori italiano e saccheggiatore di tombe che razziò e sventrò con l’uso di esplosivo le antiche piramidi di Meroe in Sudan.

13 comments
  1. Cioé l’altro giorno parlo con un sudanese su internet e questo mi fa: voi italiani ci avete distrutto le piramidi. Io gli dico che, boh, non so di che sta parlando. Quindi mi rimanda a questo signore che nientemeno è andato fino a Meroe, ha fatto saltare in aria le piramidi per intrufolarsi nelle stesse, e ha trafugato i tesori al loro interno. [Allucinante](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c6/Meroe_at_sun_rise%2C_Sudan.jpg).

    Contesto: in antichità il Sudan era centro della civiltà nubiana, una delle più ricche e meglio documentate dell’Africa nera, che arrivò a governare l’Egitto durante il periodo dei “faraoni neri”, e che ebbe anche incontri/scontri con Roma; quando nelle fonti greche e romane si parla di Etiopia, in genere ci si riferisce proprio alla Nubia/Sudan. Meroe fu una delle capitali.

  2. Mi domando se all’epoca (XIX sec) fosse una cosa normale per gli occidentali, non solo fare razzia, ma anche distruggere le opere di civiltà dimenticate, o se questo tipo era particolarmente scellerato.

    Sai com’è, per noi che viviamo nel 2023 è un comportamento criminale, magari all’epoca no.

  3. Ho come l’impressione che tra 150 anni parleremo dei moderni Musk / Zuckerberg / Bezos come oggi parliamo di questo qui.

  4. Non so, dalla foto ha esattamente le sembianze che mi aspetterei da un razziatore di tombe/pirata/distruttore di piramidi. Che bravi che siamo a produrre stereotipi.

  5. Ok è un mostro, un ladro, un criminale. Ma è stato un Evil Indiana Jones a forma di Garibaldi, non riesco a non provare un minimo di ammirazione.

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