Ciao a tutti,

da un po’ di tempo mi ronza in testa l’idea di avviare un gruppo hobbistico dedicato ai film/libri horror (un gruppo di discussione, principalmente).

Ieri per caso ho scoperto [meetup.com](https://meetup.com) che da proprio la possibilità di avviare dei gruppi simili, e sempre da meetup ho visto di gruppi che sono poi diventati associazioni culturali.

Chiedo a chi magari ne frequenta o ne ha fondate: come avete iniziato? Dove si trovano i membri? E quanto è impegnativo seguirne una?

4 comments
  1. Io anni fa ne fondai una di fumetti ed are in generale! Dato che si parla tipo del 2015, la mia memoria potrebbe essere fallace o le leggi potrebbero essere cambiate, liberissimi di correggermi.

    Puoi fartela riconoscere dal caf: bisogna essere almeno in 4, di cui 3 organizzatori e 1 partecipante. Uno deve essere presidente, uno vicepresidente ed uno segretario. Bisogna presentare un atto costitutivo, dichiarando le regole dell’associazione, lo scopo, a chi è diretta, cosa si farà, cosa è consentito e cosa no, quota di iscrizione (obbligatoria, se non ricordo male), se ci sono delle discriminanti per parteciparvi, dove si svolgeranno le attività (indirizzo della sede, insomma), ecc., stamparne 3 copie firmate aano da tutti e tre, e farselo approvare dal caf.

    Da qui, l’ associazione è legalmente costituita! Come organizzarla, sta a voi, ma vi consiglio di farvi una tabella delle attività da organizzare, con tempistiche, date, e pianificare gli eventi con almeno una mesata di anticipo per quelli piccolini :3

    Cercate sempre di avere delle attività in canna, i piani B sono sempre importanti se la gente viene per intrattenersi nelle giornate noiose! E materiale per tutti, se pensate di offrirlo voi.

    Mi raccomando, la sede è importante che sia presentabile ed accogliente, fa il 70% del lavoro. Il 20% lo fa la puntualità all apertura/chiusura!

    Cercate anche di pubblicizzarvi attraverso social, volantini ed eventualmente il quotidiano locale. Noi invitammo una giornalista di zona alla nostra inaugurazione, ed effettivamente ci ha fatti conoscere :3

    Non so che altro dirti LoL, auguri!

  2. Io ho co-fondato un’associazione che si occupa di attività artistiche (scrittura, disegno, cinema, teatro, etc.).

    E niente, un giorno ho creato una pagina Facebook, ho invitato i miei amici a mettere mi piace, poi ho pensato ad un evento e ho stampato una decina di locandine. Dopo sono andato in giro a cercare un posto dove farlo. In quel momento vivevo a Pisa, ci diedero una saletta con una ventina di posti nel Cinema Lanteri.

    Trovato il posto ho creato l’evento su FB e l’ho sponsorizzato con 10€. Sono venute dieci persone. Poi con il passaparola ne sono arrivate altre 20 e a fine mese eravamo una cinquantina. Sempre con il passaparola ci hanno dato un posto più grande e abbiamo iniziato a fare attività miste con il teatro.

    Oggi siamo a Bologna ed abbiamo in totale 7-8000 follower. Siamo ancora una piccola realtà, organizziamo una decina di workshop l’anno (1-2 al mese), cresciamo un poco alla volta. Prima del Covid abbiamo provato ad avere una nostra sede, abbiamo investito e ci abbiamo rimesso. Abbiamo avuto tante difficoltà, ma siamo rimasti a galla, adesso abbiamo una sede condivisa con un’altra associazione.

    Il mio consiglio è di iniziare con micro obiettivi e con dei contenuti (basta una pagina sui social, ma se c’è anche una pagina web, secondo me, è meglio). Poi pensa ad un evento che possa risultare interessante e vedrai che le persone inizieranno a venire.

    Se ci sono altre domande sono a disposizione 🙂

  3. Io sono stata tra i membri fondatori di un’associazione che avrebbe dovuto organizzare eventi culturali nel mio quartiere a Torino, in cui in effetti c’è poca offerta, perché si tratta di una zona residenziale con (quasi) tutti i servizi necessari, ma, purtroppo poche cose da fare.
    Ti dico che ‘sono stata’ per due motivi: il primo, ho studiato da fuorisede e quindi la mia presenza è diminuita nel tempo; il secondo, un po’ di disaffezione verso i progetti portati avanti e, purtroppo, la deriva presa dal nuovo direttivo (poco polso, molte intromissioni di personaggi politici locali che hanno cercato di strumentalizzare il progetto, iniziative importanti avviate e poi abbandonate ‘per il Covid’, utilizzo dell’associazione come centro di raccolta delle lamentele sui disservizi/i problemi della zona, utilizzo dell’associazione a supporto di attività politiche, presenza massiccia di boomer).

    Nel corso del tempo (dal 2019, con ovvi rallentamenti nei momenti più duri della pandemia) sono state organizzate iniziative di diverso tipo – presentazioni di libri, feste dei vicini, attività ludico-motorie per bambini e adulti, laboratori creativi (cucito e affini, realizzazione di decorazioni di Natale), plogging e iniziative per la tutela dell’ambiente, feste di via e feste per bambini tipo Halloween.
    Tutto questo – e te lo dico come consiglio generale – non sarebbe stato possibile senza l’aiuto e i contatti con altre associazioni del territorio. Informati appena puoi se negli immediati dintorni di dove intendi fondare il gruppo esiste già qualcuno-che-fa-qualcosa – a tema libri o film, magari, o attività correlate. Noi abbiamo lavorato spesso con un’associazione di appassionati di giochi da tavolo e giochi di ruolo, con un museo e, importante, con la biblioteca. Se ce n’è una in zona, andrei a sentire, magari riesci a mettere in piedi una piccola collaborazione – per noi, visto che è nei locali sottostanti le scuole, è stata una grande risorsa per reclutare un po’ di bimbi per varie attività (e per lasciare un po’ di volantini). Cito anche una collaborazione che personalmente odio con l’associazione di commercianti – se non sono tutti boomer egocentrici come quelli che ho incontrato io, prova a prendere contatti anche con loro, se da te esiste qualcosa di simile, magari hanno qualche evento in programma e potete accordarvi per fare qualcosa insieme sui temi che ti interessano e incontrare così un po’ di gente. In generale, sui siti delle istituzioni (comune/circoscrizione) trovi gli elenchi delle associazioni culturali, inizia a sbirciare lì.

    Questione impegno: dipende. Diciamo che se l’idea è creare un gruppo di discussione, una volta individuata (o scroccata, per esempio alla biblioteca) una sede, mi sembra un impegno minimo. Per organizzare gli incontri con gli autori, ricordo, prendevo semplicemente contatti con loro un po’ di tempo prima, fissavo data e luogo, facevo in modo che qualcuno li introducesse brevemente e allertavo un paio di persone in caso fosse necessario leggere parti di libri e l’autore non volesse farlo. Sbatti/10: 5/10.
    Per le attività più complesse e per la burocrazia ci vuole un po’ di tempo, certamente, ma è legata ai periodi e si può pianificare – molto importante: calendario delle iniziative da subito e, possibilmente, creando qualcosa di costante, in modo che i partecipanti siano già settati (esempio: incontri il terzo martedì sera di ogni mese).

    Sono andata un po’ a ruota libera e questo ovviamente è un racconto parziale, se hai altre curiosità chiedi pure!

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