
“I giovani non hanno più voglia di lavorare”. Quella storia (falsa) che i giornali scrivono da più di 60 anni. Soluzioni? Sempre le stesse: “Rivedere i sussidi”

“I giovani non hanno più voglia di lavorare”. Quella storia (falsa) che i giornali scrivono da più di 60 anni. Soluzioni? Sempre le stesse: “Rivedere i sussidi”
26 comments
Ottimo articolo del Fatto che va a fare un debunk spietato nei confronti della narrativa “i giovani non hanno voglia di lavorare”, andando a pescare articoli di giornale “d’epoca” praticamente copia/incolla di quelli che si leggono ai giorni nostri.
mai avrei pensato di trovarmi d’accordo con il fatto ma eccoci qua
Il fatto, per una volta, è sobrio.
LA SINISTRA RIPARTA DA CHARLOTTE MATTEINI.
Questa narrazione – guarda caso – spunta fuori puntuale all’inizio della stagione turistica e scompare nel nulla verso ottobre, quando la stagione è ormai finita.
Poi quegli stessi giovani che “non hanno voglia di lavorare” si trasferiscono all’estero a fare gli stessi mestieri ma con contratti decenti e condizioni ben migliori dell’Italia e di botto la voglia di lavorare li assale.
Se per stare aperto devi sfruttare e sottopagare un giovane, allora dovresti fallire.
Il resto d’Europa ha aperto ad una immigrazione non scolarizzata che ha portato forza lavoro per le mansioni con salario basso e poca attrattività. Noi in Italia abbiamo deciso di fare i razzisti raccontandoci che gli immigrati ci stavano rubando il lavoro senza però pensare ad una soluzione effettiva sul chi avrebbe svolto le mansioni degli “ultimi”.
Un mondo del lavoro così tossico e un numero di laureati bassissimo non aiutano tra l’altro.
Penso che non sia così controverso dire che nessuno ha voglia di lavorare, cioè quasi chiunque vorrebbe poter vivere senza lavorare e quasi nessuno è contento di alzarsi alle 7 ogni mattina
I giornali, posseduti dagli imprenditori, realizzano campagne mediatiche a loro favore e contro i lavoratori da decenni.
Mi sorprende che certe testate abbiano ancora centinaia di migliaia di lettori.
Nono è una storia verissima. Se potessi non lavorerei un giorno nella mia vita, come fa chi nasce col grano
La Matteini sta svolgendo un buon lavoro sull’argomento
I giovani non hanno più voglia di lavorare ma emigrano e vanno a lavorare all’estero. Forse, ripeto forse, c’è qualche correlazione che sfugge.
https://thevision.com/attualita/italia-giovani-infelici/
Lavora un po’ a un centro per l’impiego e vedrai quanto falsa è questa “narrazione”
La soluzione è non comprare più i giornali
Tolto il fatto che chi dice tale sciocchezza è la stessa persona che metterebbe la firma ad occhi chiusi pretendendo stipendi alto facendo il minimo necessario ma vabbè…
Secondo me, sotto sotto, la voglia di lavorare non c’è l’ha nessuno, a prescindere dall’età. Io stesso se potessi vivere di rendita passiva sarei la persona più felice al mondo, e vorrei vedere chi non accetterebbe (e prima che dite io, ok si, ovvio non intendo tutti)
Magari mi sbaglio ma la voglia c’è eccome, almeno io non avrei problemi a mettermi in gioco per un lavoro, anche per qualcosa per cui non aspiro ma che alla fine mi fa stare bene, che dia certezze per il mio futuro, pagato il giusto e con orari normali. Tolte alcune aziende, non è un caso che molti ragazzi puntano alla pubblica amministrazione perché oramai è l’unica che garantisce un minimo di diritti.
Poi se uno vuole di più si impegna, specie se l’azienda che ti assume non sfrutta il dipendente promettendo roba che tanto non vorrà o potrà dare, come un aumento in busta paga, una promozione ecc.
Alla fine, non solo i giovani, chiunque chiede qualcosa che al giorno d’oggi dovrebbe essere la normalità, avere una vera prospettiva futura, sia in ambito personale che lavorativo. Sarebbe bello tutto ciò, ma viviamo tempi incerti e reputo che non è facile neanche per un azienda superare certi momenti di crisi, ovviamente parlo esclusivamente di chi veramente sta avendo difficoltà per un motivo o altro, non dell’attività di turno che sta bene e comunque lucra sui dipendenti. Ai signori che aprono un attività, che stanno bene, lucrando e piangendo che i ragazzi non vogliono lavorare dico sempre “ti sei aperta la TUA attività? Puoi tranquillamente rimboccarti le maniche pure tu… alla fine puoi sempre chiudere”. Mi spiace ma su quest’ultima, nessuno mi farà cambiare idea, non stai giocando, aprire un attività e una cosa da prendere molto seriamente.
Sono andato a lavorare all’estero. Avevo solo 24 anni e ho capito che in Italia un lavoro decente non l’avrei trovato (e sono informatico eh). Adesso vivo in Francia e ho uno stipendio e dei diritti che non sono mai riuscito a trovare in Italia.
Il prossimo che dice che i giovani non hanno voglia di lavorare lo mangio vivo. Hanno sinceramente stufato, e veramente mi stanno facendo venir voglia di vivere da eremita
Un problema non è solo di voglia di lavorare contro bassi salari, ma anche di calo demografico…ora che la generazione dei boomer va in pensione, mancano giovani, proprio perché non ci sono.
Non so quanto sia falsa la cosa eh.
Io ho 21 anni e il 70% dei miei coetanei o non lavorano o lavorano part time(perché full time richiede troppo tempo a detta loro), che poi mi fa ridere che sono quasi tutto l’anno in giro per il mondo…
Non fa statistica il mio caso ma non credo sia casuale la cosa
Effettivamente io non ho voglia di lavorare, confermo
“I giovani non hanno più voglia di lavorare **con condizioni e stipendi da fame**”
Ecco come lo correggerei io il titolo. La volontà di essere adeguatamente pagati, e lavorare con condizioni adeguate, per far sì che non si sopravviva solo, ma ci si possa togliere *qualche* sfizio, è quello che si sente di più in questi tempi.
Non mi soffermo molto sul fatto che sia una grossa stronzata e che, in realtà, gli imprenditori stiano solo cercando schiavetti da sfruttare con paghette da fame e orari terribili. Basta essere normodotati per sapere una cosa del genere e per pensare a un paio di soluzioni efficaci per far lavorare i ragazzi.
Però, a questo punto, voglio farmi due risate perché continuano ad insinuare che la “voglia di lavorare” sia sempre stata un sentimento comune, prima dell’arrivo delle nuove generazioni.
I miei genitori sono due lavoratori seri ed instancabili, ma non hanno mai nascosto che si licenzierebbero all’istante se qualche figura misteriosa gli regalasse un miliardino di euro da spendere come desiderano. Non sono poveri o disperati, assolutamente no, semplicemente sono stanchi di fare lo stesso lavoro da 40 anni per guadagnarsi da vivere quando potrebbero dedicarsi ad altre attività più appaganti e stimolanti.
Il 99% dei lavoratori, vecchi e giovani che siano, fanno lavori poco gratificanti solo per portare a casa i soldi e manderebbero a fanculo quei negrieri dei loro superiori se solo ne avessero la possibilità. Il restante 1% vive nel lusso o ha avuto la rara opportunità di far coincidere passione e mestiere e, per questo, dovrebbe rimanere nel suo mondo ed evitare di cagare il cazzo ai meno fortunati.
Verissimo.
I giovani non hanno voglia di lavorare. In Italia.
Comunque io non ho mai avuto voglia di lavorare. Lo faccio perché ho bisogno di soldi. Forse bisognerebbe iniziare a vedere il lavoro in questa prospettiva
Ma io veramente non ho voglia di lavorare
Ma guarda te, proprio come se fosse una stronzata dei padroni per pisciarci in testa e dirci che piove. Come se.