
In Italia è record di eventi climatici estremi, ma le polizze per assicurare le case sono un lusso. Le promesse a vuoto della politica e i possibili rimedi

In Italia è record di eventi climatici estremi, ma le polizze per assicurare le case sono un lusso. Le promesse a vuoto della politica e i possibili rimedi
17 comments
Le polizze sono un lusso = il rischio è elevatissimo e si rischia di sfociare nella non assicurabilità in quanto non economicamente conveniente per l’assicurazione stessa.
Però i nostri libberisti ci hanno detto che siamo noi italiani ignoranti e che non capiamo nulla di finanza ed economia.
Io sarò un po’ scemo, probabilmente dovrei metterci più attenzione eccetera, ma la maggior parte delle volte che ho avuto a che fare con una assicurazione (se non in caso di vittima di incidenti) finiva sempre con “eh mi spiace la polizza copre tutto ma questo evento particolare no, vede qui la clausola 618 del fascicolo informativo che sicuramente ha letto”.
La neve devasta il tetto? Eh non sono coperti eventi eccezionali, qui non dovrebbe nevicare così
Un ramo dell’albero ai stacca dopo un temporale e devasta un auto di un inquilino? Eh no se l’auto è di un residente l’assicurazione non copre
Il bambino perde l’equilibrio in bici e sfrisa l’auto del cognato? Eh mi spiace ma non si copre se c’è una parentela fino al 4o grado
Echecazzo
La vedo molto difficile: le assicurazioni (lo sappiamo tutti) sono imprese e il loro scopo è fare profitti e non aiutare i cittadini. Con gli eventi estremi che aumentano mi sembra strano che non offrano (quando le offrono) polizze a prezzi stellari.
L’articolo dice che se paga lo stato (come adesso) pagano tutti (quelli che pagano…), anche i non possessori di case ma con un’assicurazione obbligatoria pagherebbero tutti lo stesso, compresi quelli che stanno in zone a rischio quasi nullo, compresi i non possessori di case visto che sicuramente il costo della polizza si ripercuoterebbe sull’affitto.
Se proprio vuoi mettere una tassa sulla casa mettila in maniera palese e non nascosta dalla polizza, ma voglio vedere che politico avrebbe il fegato di proporlo.
le polizze costano tanto anche perchè il ramo assicurazioni danni in italia è sempre stato pesantemente sotto-sviluppato, anche grazie alla presenza dell’INAIL
> Fonti del Fatto confermano che al Mef è in corso l’ennesimo tavolo di confronto con l’Associazione nazionale delle imprese assicuratrici (Ania): un’ipotesi di compartecipazione pubblico-privato alla spesa assicurativa
Niente, gli italiani quando vedono una situazione dove il mercato non fornisce la soluzione voluta ai prezzi voluti non riescono proprio a esimersi dal chiedere l’intervento statale. Ania ringrazia: lo stato come co-garante sono soldi facili per prendersi meno rischi. Se non si è fatto è solo perché i miliardi di fondi pubblici necessari non ci sono, o meglio si preferisce spenderli in provvedimenti più vendibili in ottica elettorale.
E invece, a differenza dei già molteplici commenti che danno la colpa ai liberisti (che in questo paese, da oltre mezzo secolo, non contano più del due di coppe quando la briscola è bastoni), qui sono proprio i meccanismi di mercato a indicare, come sono bravissimi a fare, dov’è il problema: cioé non l’eccessivo costo delle assicurazioni (che è il segnale), ma l’eccessivo rischio.
Ci sono troppe case costruite in zone alluvionali. Ci sono troppe case costruite senza criteri antisismici. I costi di assicurarli sono alti *perché il rischio è alto*. Se fosse obbligatorio assicurarle, questo abbasserebbe il valore di tali case, premiando invece quelle costruite con un rischio minore per posizione e tecniche costruttive, andando quindi a spostare il parco immobiliare verso soluzioni intrinsecamente più sicure. Che sarebbe l’obiettivo.
Con la favoleggiata compartecipazione pubblico/privato, invece, avremmo un bel sussidio pagato per mantenere ad libitum *proprio gli edifici soggetti a maggior rischio*. Una follia se guardata con la lente della logica, che però diventa invece un obbligo morale per il sacro Modello Superfisso italiano: tutto deve restare esattamente com’è, e se non ci riesce da solo ci deve mettere la pezza lo Stato.
Il problema non sono le promesse a vuoto, il problema sono gli elettori. Eddai su.
Non voglio dire che sarà così anche da noi; ma proprio ieri leggevo un’articolo dove alcune parti della California non riusciranno più a essere assicurate. Da una parte case troppo costose a causa dell’inflazione, dall’altra alcune zone che sono eccessivamente a rischio incendio o alluvione fanno sì che alcune compagnie assicurative si ritirino da quella zona.
Link all’articolo: [https://www.vox.com/climate/23746045/state-farm-california-climate-change-insurance-wildfire-florida-flood](https://www.vox.com/climate/23746045/state-farm-california-climate-change-insurance-wildfire-florida-flood)
Ormai bisognerà conviverci con fenomeni climatici sorprendenti e fuori scale (nuova media?). Probabilmente il costo delle assicurazioni tenderà a lievitare anche da noi.
Se le compagnie assicuratrici non vogliono sborsare di propria volontà per assicurare a prezzi umani a chi ha case ad alto rischio, che sborsino CONTRO la loro volontà. Anche perchè le zone ad alto rischio si stanno muovendo.
Sì, polizza obbligatoria, ma a tasso bloccato per scaglioni di reddito di chi viene assicurato, non in base alla valutazione di rischio. Facciamo che per una volta i costi ricadano sul privato, no?
Quanto sarebbe giusto, corretto e bello se non ci si dovesse assicurare, ma l’assicurazione fosse un “diritto”.
Se subisci perdite per motivi X, Y, Z lo stato ti rimborsa e fine. Essenzialmente si espropriano le compagnie assicurative e lo stato fa da unica compagnia.
Il vero problema è che in Italia si compra casa senza sapere esattamente quale rischio ha quell’immobile: è in una zona sismica? Se si è antisismico? Si trova in una zona alluvionale? E così via.
Invece si compra la casa in una zona a rischio e ci si aspetta che tutto rimanga perfetto ed immutabile.
Poi evento eccezionale, un’alluvione ? Secondo voi è la prima volta nella Storia che c’è un’alluvione in Emilia-Romagna, era davvero una cosa impensabile?
“In Italia è record di eventi climatici estremi”
Dati: quali dadi?
Le assicurazioni in Italia sono un’associazione a delinquere legalizzata.
“Signora mia non ci sono più le mezze stagioni” is the new “eventi climatici estremi”.
Assicurazioni quando gli eventi climatici diventano improvvisamente estremi (le regioni hanno cestinato ogni piano di miglioramento e adeguamento idrogeologico degli scorsi 5 anni)
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Il costo delle polizze aumenta proprio perché aumentano i rischi.
Quanto è colpa delle assicurazioni e quanto delle catapecchie abusive costruite a cazzo e in luoghi dove non si dovrebbe ma condonate negli anni?
L’altro giorno leggevo 2 articoli sui giornali riguardo gli eventi in Emilia:
* Solo il 5% delle case in Italia è assicurato
* Chi ha la casa assicurata non riceverà i soldi dell’assicurazione perché le assicurazioni non coprono i disastri naturali
No comment…