Come da oggetto, ieri ho visto un video su TikTok dove una ragazza americana critica apertamente i graffiti presenti ovunque a Milano e ne discute l’aspetto artistico.

[Qui](https://www.tiktok.com/@diaryofadualcitizen/video/7241632706495368491?_r=1&_t=8cylXYPm3Qo) il video e questa è la caption:

Not something you’d expect when visiting a city like Milano, huh? (or was that just me 😅) And yes, I know grafitti is literally an Italian word dating back to the ancient Romans but in Milano it’s EVERYWHERE — on storefronts, residential buildings, fountains, even on the inside of the trams. I’m a New Yorker, so the concept of contemporary grafitti isn’t new to me, but IMO it’s wildly insignificant & ugly here.

Quali sono le vostre considerazioni?

30 comments
  1. Io personalmente non ritengo i graffiti delle opere d’arte ma solo imbrattare senza senso e che lede il decoro delle città (e provoca danni economici notevoli). Però mi farebbe piacere conoscere le posizioni degli altri redditors!

  2. Ha ragione. È solo vandalismo di gente disperata che cerca disperatamente di provare di essere viva.

  3. Non so a Milano ma nella mia città e in alcune vicine ci sono dei muri dove vengono fatti dei graffiti bellissimi, spesso vengono rifatti, cioè ne fanno di nuovi sopra quelli vecchi, sono molto colorati ecc. Se ci riferiamo alle scritte con il nome del coglione di turno fanno schifo pure a me.

  4. Non è una turista. È una ragazza di New York che ha anche la cittadinanza italiana e che vive e lavora a Milano da anni. Parla italiano benissimo perché i suoi genitori sono italiani. Praticamente loro si sono trasferiti a New York e lei ha fatto l’opposto ed è venuta qui.

  5. Ha ragione. I graffiti, a Milano e non solo, sono soltanto una scusa per abbellire la parola “vandalismo” con “arte”. Tempo fa alcuni ragazzi nella mia città si sono lamentati che [questo muro](https://ibb.co/q7kSmGf) fosse stato pulito, eliminando così la loro “arte”.

    Se questi sono artisti, io sono Michelangelo.

  6. I graffiti sono vandalismo, sono l’urlo di chi non ha niente da dire.

    Il fatto che qualche raro graffito sia guardabile, è come quando qualcuno defecando fa una cacca a forma di pagoda e ne manda la foto a tutti i gruppi whatsapp in cui è iscritto.

  7. Ha assolutamente ragione. Fa incazzare perché Milano è una città molto pulita (aria a parte), ma i graffiti danno una sensazione di sporco ovunque si posa la sguardo ed è un grosso peccato

  8. Ha ragione, i graffiti belli e artistici sono una cosa e ci possono stare quando autorizzati e adeguati al contesto, la maggior parte di ciò che vediamo come “graffiti” sono tag e scritte di ragazzini idioti

  9. Zona Naviglio Pavese, un’invasione di scritte “Zoor” ovunque. Il fenomeno era un nostro vicino di casa. Ha firmato su ogni superficie libera, su ogni palo, su ogni muro. Un delirio di potenza 😂😂 i graffiti fatti bene sono una cosa, le firmette sono di una tristezza…

  10. Non posso vedere il video perché non uso TikTok ma mi sento di dare ragione alla ragazza americana. Non solo per quanto tratta Milano ma le città italiane in generale sono piene di graffiti (di quelli brutti fatti di una firma, una parola o una frasetta cretina, non le opere ben studiate a puntino).

    Non sopporto vedere la loro presenza deturpante. Li reputo simili alle cacche dei cani lasciate lì dai padroni.

  11. Il problema dei graffiti è che il 90% è puro vandalismo. (Quindi non sono neanche prove per imparare, ma proprio sfregio.) Il resto va dal graffito brutto 9% (ma ci sta, un artista non nasce “imparato”) ed il restante può essere considerata opera espressiva

  12. Che siano di qualità pessima (mediamente) ha ragione, non sono tutti Yorich o Banksy.

    Della gioventù graffita ricordo che quelle venivano chiamate “tag” ed erano più per marcare il territorio, dovrebbe cercare più quelli che si chiamavano “murales” che sicuramente hanno un impatto visivo completamente diverso.

  13. É vero, sono brutti. Anche se francamente non ho avuto l’impressione che a Milano ce ne fossero molti più che a New York o in altre città.

  14. Mi aspettavo di trovare un sacco di persone profonde e culturalmente elevate che avrebbero difeso gli scarabocchi di quattro ragazzini annoiati che vogliono darsi un senso che non hanno.

    E i ritaliani non mi hanno deluso.

    “muri puliti popoli muti” è uno slogan accattivante che nobilita qualcosa che in questo caso nobile non è.

    Che voce c’è in quattro lettere a caso su un muro? Tu e i tuoi tre amichetti che giocate a fare i ragazzi del ghetto non avete detto granché con un paio di spruzzate di bomboletta.
    Aveste scritto “w la gnocca”, “Juve merda” o “produci, consuma, crepa”, almeno ci sarebbe stato un messaggio.

    Ma la roba che si vede nella stragrande maggioranza dei casi ha zero valore artistico, figuriamoci sociale.

    Non capisco il senso di giustificare a tutti i costi qualsiasi cosa si possa accostare alla controcultura, anche quando è palesemente più maleducazione e mancanza di senso civico che cultura.

  15. Spero prima o poi si riesca a contenere il fenomeno, vuoi reprimendolo vuoi trovando una maniera di rimuoverli senza far danni (economici e materiali).

  16. Ci dovrebbe essere una repressione più forte del fenomeno, non è possibile o che i soldi pubblici per pulire le strade siano invece spesi per pulire i muri da degli scarabocchi, o che tocchi ai singoli cittadini farlo perchè giustamente ad una certa il comune getta la spugna.

    Non m’importa una ceppa dell'”espressione” e della “riappropriazione della città”, i graffiti sono e sempre resteranno vandalismo adatto per zone disagiate, fine della storia.

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