Mappa topografica dell’Italia (x-post da dataisbeautiful)

15 comments
  1. In realtà è una carta geologica ed è anche super figa! La legenda indica l’era geologica in cui si sono formate le rocce che costituiscono i vari gruppi montuosi. [Qui](https://certmapper.cr.usgs.gov/server/rest/services/geology/iran/MapServer/legend) potete trovare una legenda completa per fare una comparazione.

    Così è in realtà un po’ poco accessibile e sarebbe stato più figo se la legenda avesse indicato il tipo di roccia principale emerso per zona.

  2. C’è un errore ortografico, a quanto pare secondo questa cartina, sulla costa calabrese ionica troviamo la città di CrotEne

  3. >Ora verremo indicando le principali cagioni da cui i Romani furono sollevati a cotanta altezza. La prima cagione è che l’Italia, quasi come un’isola, è ben custodita dai mari all’intorno, tranne le parti settentrionali, fortificate però da monti di malagevole accesso. Una seconda cagione è riposta nell’essere quasi tutta senza porti, ma dove ha porti sono grandi e mirabili; sicchè da una parte è sicura dalle esterne invasioni, dall’altra può premunirsi contro queste invasioni e provvedere all’abbondanza delle mercanzie. L’avere poi una grande varietà di temperature e di climi, d’onde le viene una varia moltitudine di animali, di piante e di tutte insomma le cose utili alla vita, tutte l’una migliore dell’altra, può annoverarsi come una terza cagione della sua felicità…Tutti sanno che il clima si dice buono o cattivo secondo che v’ha l’eccesso di freddo o di caldo ovvero mezzanità d’amendue; e però anche per questo è di necessità che il paese denominato Italia, trovandosi collocato nel mezzo di questi eccessi, in tutta la sua grande lunghezza, abbia un buon clima e sotto moltissimi rispetti felice. E questa avviene all’Italia anche per un’altra cagione: perciocchè distendendosi per tutta la sua lunghezza i monti Apennini con pianure e con colli fruttiferi dall’uno e dall’altro lato, non v’ha parte alcuna d’Italia la quale non partecipi dei vantaggi che danno i monti e di quelli che vengono dalla pianura. A tutto questo s’aggiunga la grandezza e la moltitudine dei fiumi e dei laghi, e le fontane di acque calde e fredde che vi si trovano in più luoghi apparecchiate in servigio della buona salute. Né sarebbe possibile a dire tutto ciò che dovrebbesi intorno all’abbondanza dei metalli d’ogni maniera, e delle cose opportune a nutrire gli uomini ed il bestiame; e così né anche intorno all’eccellenza delle sue produzioni. Inoltre, trovandosi l’Italia nel mezzo delle nazioni, e guardando alla prevalente sua estensione e forza, sembra che la natura abbia fatto lei per esercitare l’egemonia e le altre per ubbidirle.

    Strabone, Geografia

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